La vera (?) storia di Tonya Harding, la pattinatrice più odiata d'America

Chi è la pattinatrice più odiata d'America e perché si torna a parlare del caso Harding-Kerrigan?

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1994. La pattinatrice artistica americana Nancy Kerrigan, una delle favorite alle Olimpiadi, viene aggredita e la sua rivale, Tonya Harding, viene accusata di essere coinvolta nell'aggressione. La vicenda, molto mediatizzata all'epoca, ora viene raccontata in Tonya, biopic diretto da Craig Gillespie che ripercorre la storia dell'ex campionessa controversa, interpretata dall'attrice australiana Margot Robbie.

Nata nel 1970, Tonya Harding pattina per vocazione, per istinto. Dall'età di 4 anni, si dedica anima e corpo al pattinaggio su ghiaccio, sport che lascerà, costretta, alcuni anni dopo. All'inizio, la sua storia fa sognare, ma presto si rivelerà molto oscura. Fin dall'infanzia, si trova a convivere con la violenza. Sua madre, violenta, al quinto marito e alcolizzata, interpretata da Allisson Janney (fresca vincitrice di Oscar come attrice non protagonista), la costringe ad allenarsi per ore, dicendole che è una buona a nulla. Da ragazzina Tonya ha un fidanzato che la picchia. Il pattinaggio diventa la sua salvezza e presto diventa una delle due pattinatrici più promettenti degli Stati Uniti.

Atleta tra le più più odiate nel mondo dello sport, Tonya Hardinge è molto talentuosa e rimane la prima americana ad avere realizzato un

Nancy Kerrigan viene aggredita e ferita al ginocchio con una barra di ferro e l'indagine porta a Tonya Harding e al suo entourage, tra cui suo marito che è anche il suo allenatore. Dopo la vicenda, la carriera di Tonya non è più la stessa, anche se nessuna prova porta alla sua colpevolezza. Dopo l'aggressione si dice che la Harding abbia affermato di avere saputo del coinvolgimento del suo entourage un mese dopo l'accaduto, ma la storia non è per niente chiara ... Meno ferita di quello che si pensasse, Nancy Kerrigan alle Olimpiadi vince la medaglia d'argento, mentre Tonya, deconcentrata dal suo coinvolgimento nel caso, arriva all'ottavo posto.

Sebbene non abbia mai confessato di essere coinvolta nell'aggressione della sua rivale, Tonya sarà comunque considerata complice e le sarà vietato di proseguire la sua carriera di pattinatrice. Lascerà presto il mondo del pattinaggio artistico, esclusa dalla federazione americana di pattinaggio e sarà costretta a pagare una multa di 110mila dollari e prestare 500 ore di servizio civile per falsa testimonianza, accusa per la quale si era dichiarata colpevole.

Tonya Harding, quindi, cerca un cambio radicale di vita dedicandosi al pugilato, senza successo. Si ritirerà prematuramente dallo sport, si sposerà e avrà un figlio. Durante la promozione del film Tonya, Margot Robbie ha raccontato di avere incontrato Tonya Harding, ora 47enne, per capire meglio la sua vera identità, il personaggio e la sua storia. Ha rivelato che prima dell'inizio delle riprese, l'ex pattinatrice aveva cercato di convincerla della sua innocenza, come se la sua lotta non fosse ancora finita, come se questa storia avesse rovinato la sua vita. «In questa storia, i vari protagonisti danno versioni contraddittorie degli eventi, non ci si può fidare di nessuno», ha aggiunto l'attrice australiana.

Via Marieclaire.fr

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