La storia di Eric Abramovitz, il miglior clarinettista del Canada (che non è mai stato tale a causa della ex)

Perché la storia del musicista Eric deve far riflettere su ciò che chiamiamo amore.

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Un vecchio stereotipo riassume così il lato oscuro del rapporto di coppia quando va a catafascio: «Lui è uno stronzo, lei è una rompicoglioni». Oltre gli stereotipi ci sono le storie. Che non hanno genere. Come quella di Eric, rovinato dalla perfida determinazione di Jennifer, dietro lo scudo di un "amore" che non è certo tale.

Già, lo studente di musica Eric Abramovitz, della McGill University di Montreal. Eric è un clarinettista bravissimo, uno dei migliori clarinettisti del Canada. A 7 anni ha cominciato a studiare musica con i migliori insegnanti. Per ben 6 volte ha vinto il primo premio al Concorso Musicale Canadese. È stato solista nella Montreal Symphony Orchestra e nell'Orchestra sinfonica di Québec.

Alla fine del 2013, Eric ha fatto domanda per una borsa di studio di 2 anni: un corso post laurea al Conservatorio Colburn di Los Angeles. Ogni borsista a Colburn riceve un'assistenza completa allo studio che include tasse scolastiche, vitto e alloggio, nonché denaro per i pasti e altre spese. Valore: circa 50mila dollari all'anno.

Se lo avessero preso, Eric avrebbe potuto studiare con Yehuda Gilad, l'insegnante di clarinetto migliore del mondo. Gilad può accettare solo due studenti all'anno. I candidati sono centinaia. Essere scelti è garanzia di una carriera al top nella musica sinfonica. Dopo un pre-screening, Abramovitz è stato convocato Los Angeles nel febbraio 2014 per un'audizione.

Circa un mese dopo, la scuola Colburn ha inviato una e-mail ad Abramovitz: era stato scelto.

Peccato che Abramovitz non abbia mai ricevuto l'e-mail. Perché a leggerla prima di lui ci ha pensato Jennifer Lee, sua compagna di musica all'università McGill e all'epoca sua fidanzata. Deve essere stato un colpo di fulmine, perché quasi subito dopo il loro incontro lei si era trasferita nel suo appartamento.

Lui si fidava di lei.

Lui le ha lasciato usare il suo computer portatile.

Lui le ha dato le password.

Quando Jennifer ha letto la mail d'ammissione, deve essere scoppiata a piangere. L'idea che Eric sarebbe volato in California per anni e forse per sempre le aveva roso il cervello. Forse l'avrebbe lasciata. Si sa come vanno queste cose.

Così Jennifer ha cancellato la mail. Quella maledetta mail.

Poi si è data subito da fare: ha inviato al Conservatorio Colburn un'e-mail, firmandosi Eric Abramovitz. Si scusava, ma per impegni più importanti era costretto a rifiutare l'ammissione e quindi la borsa di studio.

Poi ha aperto un finto account gmail a nome del grande maestro Gilad. E con questo ha scritto un'e-mail a Eric, fingendosi Yehuda Gilad: nella mail c'era scritto che Abramovitz non era stato accettato a Colburn.

Ma non bastava. Per essere più credibile, Jennifer, nei panni di Gilad, ha scritto che comunque Abramovitz avrebbe potuto studiare all'Università della California del Sud con una borsa di studio di 5mila dollari all'anno. Sapeva bene che le tasse annuali alla USC ammontano a 51mila dollari. Sapeva bene che Abramovitz non poteva permetterselo.

Eric è caduto in una profonda depressione, dalla quale non è uscito se non dopo molto tempo. Aveva perso la sua chance. La sua sfida. L'opportunità di studiare per 2 anni con Gilad era inaspettatamente e improvvisamente sfumata. Per sempre.

Poi Eric, una volta terminati gli studi alla McGill di Montreal, si è iscritto a un altro corso di specializzazione presso la USC, molto più breve dato che non aveva una borsa di studio. Ma qui gli è capitato di fare alcune lezioni con il maestro Gilad.

Abramovitz ha raccontato al quotidiano canadese National Post come ha scoperto l'inganno di Jennifer. Aveva già rotto con lei da molto tempo, per notevoli incompatibilità di carattere. E ci crediamo.

In questa sua seconda puntata in California, Eric si era trovato di fronte a Gilad e ne era scaturito un dialogo surreale:

«Perché hai rifiutato la borsa di studio?», ha chiesto il professor Yehuda Gilad.

«Io non l'ho rifiutata. Semmai, perché LEI mi ha rifiutato?», ha risposto Eric.

Surreale, appunto. Tragedia degli equivoci.

Nell'incomprensione generale i due hanno lasciato passare un po' di tempo. Alla fine, Abramovitz non ce l'ha fatta, voleva una soluzione all'enigma e ha inoltrato la falsa email a Gilad.

«Non l'ho mai vista in vita mia, non l'ho scritta io», ha risposto il maestro.

Eric non è un tipo paranoico. Ma l'idea che qualcuno avesse voluto tagliargli le gambe, i sogni e la carriera lo tormentava. Quando si scopre il tradimento di una ex molto tempo dopo che la relazione è finita, di solito non fa male. Tanto ormai è finita. Ma qui la storia era diversa: non c'erano di mezzo altri uomini, ma un malinteso senso dell'amore. E sarebbe stato inaccettabile se si fosse chiarito che Jennifer l'aveva fatta così grossa.

Un giorno, nel 2015, Eric, con l'aiuto di un amico, ha tentato di accedere al falso account di posta elettronica. Jennifer era stata determinata ma non abbastanza accorta. Quando condividevano il computer le password di Jennifer erano scritte in giro sui post it ed Eric se ne ricordava una in particolare.

Ha provato quella password. Ed è entrato.

«Mi sono sentito Sherlock Holmes», ha raccontato Abramovitz ai giornali. Siamo entrati nell'account grazie a una mail di recupero indicata da Jennifer.

Così ha anche scoperto che la ex aveva fatto altre volte lo stesso giochino. E declinato per conto di Eric un'ammissione alla Juilliard School di New York.

Eric Abramovitz ha fatto causa a Jennifer Lee addebitandole danni subiti per 300 mila dollari. Perdita di reputazione, perdita di opportunità di istruzione e perdita di due anni di potenziale di reddito. Tié.

La scorsa settimana il giudice della Corte Suprema dell'Ontario, David L. Corbett gli ha dato ragione. E ha addebitato altri 50mila dollari «alla signora Jennifer Lee per la sua spregevole interferenza nella carriera del signor Abramovitz».

Il giudice è rimasto talmente scioccato dalla causa che ha scritto: «Accolgo l'istanza del signor Abramovitz e attesto che ha perso un'opportunità educativa unica e prestigiosa».

E va avanti: «È difficile quantificare una tale perdita. È difficile immaginare come la sua vita sarebbe stata se avesse studiato quei due anni sotto il maestro Gilad. Ciò richiede più speculazioni di quante ne permetta la legge. Non posso sapere quanto velocemente sarebbe cresciuta la carriera del signor Abramovitz senza l'interferenza della signora Lee. Ma la legge riconosce che la perdita di una possibilità è una perdita molto reale e risarcibile».

Anche Yehuda Gilad si è speso davanti al giudice, attestando che le potenzialità di Abramovitz erano grandi. Come ha dimostrato vincendo numerosi concorsi e avendo comunque raggiunto una posizione nell'Orchestra di Santa Barbara. Poi Gilad ha testimoniato: «Sono molto frustrato per il fatto che un musicista di grande talento come Eric sia stato vittima di un atto così inammissibile e immorale, che ha ritardato i suoi progressi come musicista emergente».

La richiesta di risarcimento di danni di 300mila dollari canadesi (circa 260mila dollari americani) da parte di Abramovitz è stata così accettata. Ma Eric non confida molto in quei soldi: «Jennifer è sparita e mi ha bloccato sui social». Chissà che motivi ha addotto per bloccare l'utente... In ogni caso, dato che non ha mai risposto alla richiesta di risarcimento e che per la legge un imputato che scompare è ritenuto reo confesso di tutte le accuse a suo carico, non si intravede per lei un futuro roseo.

Abramovitz nel frattempo si è meritato una posizione importante nella Nashville Symphony Orchestra. Lo scorso marzo è stato anche nominato clarinetto principale associato nella Toronto Symphony Orchestra.

E ora ha una nuova fidanzata. Speriamo bene...

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