Oliviero Toscani e i migranti: «La bellezza non ha passaporto»

Nella controversa campagna Benetton corpi nudi e vestiti di giovani sans papier. Perché la loro identità la portano addosso

Photo courtesy Oliviero Toscani per Benetton

Chi ha paura del diverso?

Non ne ha il fotografo Oliviero Toscani, che si arrabbia se lo definite “di moda”. Non lo sopporta. «Sono un osservatore sociopolitico e le mie immagini sono veicoli di messaggi culturali, sociali, civili. È sempre stato così». Ha già suscitato polemiche pubblicando, per Benetton, la foto di un gommone su cui c’erano decine di migranti soccorsi da una ong.

Oliviero Toscani per Benetton

Ora torna alla carica

Lo fa per la nuova campagna del marchio veneto, con cui Toscani si è felicemente ritrovato in un binomio che ha letteralmente rivoluzionato la comunicazione pubblicitaria. Questa volta sono corpi nudi e vestiti di giovani che non hanno passaporto perché la loro identità la portano addosso (qui le immagini del backstage): sulle sfumature della loro pelle, nel taglio degli occhi, negli abiti dove oltre ai capi di Benetton c’è sempre un dettaglio (un cappello, un gioiello, un paio di scarpe) che appartiene alla cultura del Paese da cui provengono, anche se sono cittadini del mondo.

Oliviero Toscani per Benetton

Il richiamo alla dolorosa questione delle migrazioni

È un richiamo ancora evidente, ma è stemperato da grandi sorrisi, occhi felici, carezze. E da una bellezza sconfinata. Ecco: non saranno troppo belli? «Le risponderò con una domanda: perché avrei dovuto fotografare persone non belle? Penso che il mondo, oggi, di bruttezza ne riservi già abbastanza. Non una bruttezza fisica, ovviamente: ma quella della chiusura mentale di chi pretende di presidiare i confini geografici in nome di non si sa quale valore, solo per cercare un facile consenso populista e antistorico. Dobbiamo combattere la paura del diverso, dello sconosciuto e, al contrario, sforzarci di capire quale immensa ricchezza sia l’approdo in un Occidente sempre più vecchio di persone giovani, dalle consuetudini molto differenti dalla nostra. Il futuro può andare solo in questa direzione». E può diffondere anche un nuovo significato rispetto a ciò che consideriamo elegante? Perfino con i loro borsoni di plastica o con un turbante tradizionale, i testimonial di Benetton sono molto eleganti...

Oliviero Toscani per Benetton

«È connesso alla loro profonda dignità: pensi che due ragazzi africani che ho fotografato sono arrivati in Europa davvero sui barconi e ora uno è cittadino belga, l’altro olandese. E sono due persone di una classe incredibile. Penso che il concetto di eleganza si evolva e si adatti al ritmo mutevole della vita. Ma su un punto non cambia e non cambierà mai: eleganza è assenza di volgarità. Pensi agli animali: sono sempre perfetti e piacevoli da osservare anche in situazioni che per noi sarebbero sconvenienti».

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