Negli Stati Uniti sposare una bambina è legale (e nessuno se ne accorge)

In America si moltiplicano le associazioni contro la piaga delle spose bambine nei paesi in via di sviluppo, ma pochi sanno che anche lì nessuna legge vieta di sposare una 11enne (ed è appena accaduto).

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I matrimoni fra minorenni, in alcuni paesi addirittura fra bambine e adulti, è una di quelle faccende sgradevoli che ci fanno sentire fortunati di essere nati in un paese industrializzato, uno di quelli che partecipa ai G8 e dove l'acqua pulita esce dai rubinetti. Eppure, ci sono dei paradossi in grandi paesi sedicenti “civili” come gli Stati Uniti (e anche in parte in Italia), che non ci discostano così tanto da quelle situazioni. A puntare il dito è stato il prestigioso The Economist, con un articolo in cui spiega che sul pianeta Terra una ragazza ogni tre nasce con il rischio concreto di ritrovarsi sposata prima dei 18 anni. Si parla di ragazze perché, ovviamente, la stessa possibilità per un maschietto è molto più rara. Quello che però non tutti immaginano è che questa fetta di popolazione a rischio, quantificabile in 1,2 miliardi di spose bambine entro il 2050, non nasce necessariamente in Asia o in Africa.

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Naturalmente l’Africa è in testa alla classifica come è facile immaginare. O meglio, nella classifica degli Stati col numero più alto di matrimoni con minori, i primi venti sono in questo continente. Ma come fa notare The Economist, questo tipo di nozze si tengono anche nei paesi in cui proliferano le associazioni umanitarie che si vantano di combatterli. Compresa l’America. I minorenni americani, infatti, possono sposarsi, possono farlo col consenso dei genitori, o con l'approvazione di un giudice o di un impiegato comunale, ma in 27 Stati non esiste nemmeno un’età minima definita con una legge. Nessuno stato americano ha mai approvato chiaramente una legge che vieti categoricamente questa pratica. E di questo vuoto legislativo se ne approfittano ancora troppi, nelle comunità rurali americane più povere o all’interno di comunità cristiane conservatrici. L'anno scorso, ad esempio, ha fatto notizia la storia di Sherry Johnson, una bambina di 11 anni costretta dai genitori pentacostali a sposare un ventenne, pentecostale anche lui, che l'aveva stuprata quattro volte. La bambina era rimasta incinta, e con le nozze le cose sono state sistemate all'interno della comunità.

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Snocciolando un po' di cifre, si scopre che fra il 2000 e il 2017 negli Stati Uniti si sono sposati più di 207mila minorenni. Due terzi erano 17enni. Il resto erano sotto i 17 anni, di cui 985 solo 14enni e dieci appena 12enni. Nel 2014 sono convolate a nozze 57mila coppie di ragazzi con un’età compresa fra i 15 e i 17. La cosa surreale è che queste coppie, se cambiano idea, non possono chiedere il divorzio, non possono affittare una casa perché non sono considerati adulti dallo Stato. Cosa ancora più grave, se uno dei due subisce abusi dall’altro coniuge (nel 99% dei casi la vittima è la ragazzina), non può chiedere riparo in un centro di accoglienza per maltrattamenti di genere.

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E in Italia? The Economist non parla della nostra situazione, che proviamo a spiegare noi. Un articolo del codice civile risalente al 1942, il numero 84, vieta i matrimoni tra minori in modo molto più chiaro che negli Usa. Tuttavia, se il ragazzo o la ragazza vengono riconosciuti maturi dal tribunale dei minori, se i genitori o il tutore ne danno l’autorizzazione, o se c'è un grave motivo (ad esempio se il minore è rimasto solo) possono sposarsi, ma solamente se hanno raggiunto il sedicesimo anno di età. Prima no. In sintesi, in Italia non possono sposarsi dei 14enni (con cui però, purtroppo, i maggiorenni possono avere rapporti sessuali se sono consenzienti), tanto meno dei 12enni o 11enni come succede negli States. Ma sono ancora molte le nozze riparatrici col consenso dei genitori, quando un adulto ha rapporti sessuali con una minore e la mette incinta. A ogni modo il numero di queste nozze, difficilmente destinate a un buon esito a causa dell’immaturità e della mancanza di esperienza, si sta abbassando sempre di più sia in Italia che negli Usa, in modo inversamente proporzionale a quello delle ragazze che continuano gli studi. La vera sfida è far sì che diventino completamente illegali. E che questa tendenza prenda piede anche nei paesi disagiati come il Sudan, dove le spose bambine di soli dieci anni sono ancora tante, troppe, contro la loro volontà. E sempre con uno sconosciuto.

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