La smentita di Asia Argento sulle molestie a Jimmy Bennett riportate dal New York Times

L'ex bambino di Ingannevole è il cuore più di ogni cosa ha raggiunto un accordo economico con la regista italiana per molestie risalenti al 2013: la risposta di Asia Argento è arrivata.

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Vittorio Zunino CelottoGetty Images

La notizia è del New York Times: Asia Argento è stata accusata di molestie dall’attore Jimmy Bennett che avvennero durante un incontro in un hotel della California quando lui era ancora minorenne, nel 2013. La decisione di cercare un accordo economico sarebbe maturata nel corso dei mesi successivi all’inchiesta #metoo di Ronan Farrow sul New Yorker a proposito delle violenze sessuali e gli abusi di potere perpetrati da Harvey Weinstein nei confronti di tante attrici tra cui la stessa Asia Argento (o per interposta persona, come Uma Thurman). Il NYT riporta che l’attrice e regista italiana avrebbe accordato 380mila dollari di pagamento al giovane attore oggi 22enne, che nel 2004 interpretò suo figlio nel film Incantevole è il cuore più di ogni cosa.

I documenti che parlano delle molestie di Asia Argento a Jimmy Bennett, si legge sempre sul NYT, sono stati inviati al giornale via mail criptata. Tre persone che hanno lavorato al caso hanno confermato che i file spediti al quotidiano statunitense sono autentici. All’interno della mail c’era anche un selfie risalente al 9 maggio 2013 e che ritraeva la Argento e Bennett. All’epoca dei fatti riportati l’accusatore aveva 17 anni (l'età del consenso sessuale in California è 18), Asia Argento 37.

L’attrice e regista italiana era considerata una figura materna e una mentore da Jimmy Bennett, che aveva recitato nei panni di suo figlio quando aveva 7 anni. Durante la promozione del film nel 2004, Asia Argento e Jimmy Bennett si riferivano l'uno all'altra come "madre e figlio". I due sarebbero comunque rimasti in contatto negli anni successivi, si legge nei documenti. Nella giornata incriminata, la Argento avrebbe chiesto di essere lasciata sola con Bennett nell'albergo Ritz-Carlton di Marina del Rey. Il resto lo racconta il NYT (partendo dalle accuse di Bennett).

Jimmy Bennett (al centro) e Asia Argento nel 2004
J. VespaGetty Images

Rispetto a quello che ha ricostruito il giornale, l’accordo economico tra i due è arrivato nell’aprile 2018: la richiesta iniziale era stata di 3 milioni e mezzo di dollari e sarebbe arrivata poche settimane dopo l’inchiesta del #metoo. A quanto scritto nella denuncia presentata dall’avvocato Gordon K. Sattro che rappresenta Jimmy Bennett nel caso, “vedere la signora Argento presentarsi come vittima di abuso sessuale era troppo da sopportare, ha riportato alla memoria il loro incontro in hotel”. Allora piccola promessa del cinema, Jimmy Bennett non sarebbe più stato in grado di lavorare dopo le molestie subite, nel documento si legge che dopo quell'incontro con Asia Argento Jimmy Bennett avrebbe sofferto di stress emotivo che gli ha impedito di portare avanti la sua carriera, con ripercussioni sui mancati introiti. L’avvocato Carrie Goldberg, che rappresenta l’attrice in questo caso (all'inizio la Argento era seguita dall'avvocato di Anthony Bourdain, morto nel giugno scorso), ha scritto nella lettera ad Asia Argento pervenuta alla redazione che dopo questo accordo Bennett non potrà più disturbarla per chiederle altri soldi, né calunniarla o farle causa, una volta compiuti i termini (temporali e verbali).

Su richiesta del giornale, l’avvocato Goldberg ha lasciato un messaggio tramite la segretaria, spiegando che Asia Argento non si sarebbe espressa sull’argomento. Nemmeno Jimmy Bennett, da parte sua, ha scelto di parlare con la stampa in alcun modo: “Nei prossimi giorni Jimmy continuerà a fare quello che sta facendo da anni, concentrandosi sulla sua musica” ha scritto il suo avvocato in una mail al giornale. Nel frattempo l’account Twitter dell’ex attore e musicista è stato cancellato e il profilo Instagram Jimmy Bennett è stato ripulito di tutte le foto.

Impegnata con X Factor Asia Argento ha risposto il giorno dopo che la notizia era stata ampiamente diffusa su social e giornali. Con una nota durissima: "Nego e respingo il contenuto dell'articolo pubblicato dal New York Times che sta circolando nei media internazionali. Sono profondamente scioccata e colpita leggendo notizie che sono assolutamente false. Non ho mai avuto alcuna relazione sessuale con Bennett" ha fatto diramare Asia Argento tramite l'avvocato Proni. "Non ho altra scelta che oppormi a tutte le falsità e proteggermi in ogni modo", ha aggiunto l'attrice.

La spiegazione del rapporto con Bennett è stata chiarita proprio dall'attrice e regista italiana: "Quello che mi ha legata a Bennett per alcuni anni è stato solo un sentimento di amicizia terminata quando, dopo la mia esposizione nella nota vicenda Harvey Weinstein, Bennett (che versava in gravi difficoltà economiche e che aveva precedentemente assunto iniziative giudiziarie anche nei confronti dei suoi stessi genitori rivolgendo loro richieste milionarie) inopinatamente mi rivolse una esorbitante richiesta economica". I tempi combaciano: nei documenti dell'avvocato di Jimmy Bennett c'è scritto che la richiesta è stata avanzata a novembre 2017. "Bennett sapeva che il mio compagno, Anthony Bourdain, era percepito quale uomo di grande ricchezza e che aveva la propria reputazione da proteggere in quanto personaggio molto amato dal pubblico" ha continuato Asia Argento.

Fu proprio Anthony Bourdain in persona a chiedere che la questione fosse gestita in maniera privata, in modo che si potesse evitare un fallout di notizie negative. "Decidemmo di gestire la richiesta di aiuto di Bennett in maniera compassionevole e venirgli incontro. Anthony si impegnò personalmente ad aiutare Bennett economicamente. A condizione di non subire più intrusioni nella nostra vita". La conclusione di Asia Argento nella sua smentita della vicenda Jimmy Bennett sul New York Times è ancora più netta: "Questo è l'ennesimo sviluppo di una vicenda per me triste che mi perseguita da tempo e che a questo punto non posso che contrastare assumendo nel prossimo futuro tutte le iniziative a mia tutela nelle sedi competenti".

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