Joy di Sudabeh Mortezai vince il primo Hearst Film Award 2018 come migliore regia femminile

Una regista austro-iraniana, una ragazza nigeriana, uno spaccato di realtà che urge essere raccontato: perché Joy è il film vincitore.

Courtesy Photo

Venezia, 7 settembre 2018. Un premio al miglior talento femminile è quello che verrà consegnato oggi,venerdì 7 settembre alle ore 19, da Hearst Italia e dai direttori delle testate Elle, Marie Claire, Cosmopolitan, Gente, Gioia!, Esquire nel corso della serata di premiazione delle Giornate degli Autori, rassegna autonoma all’interno della Mostra del Cinema di Venezia, nel contesto suggestivo della Villa degli Autori, al Lido di Venezia.

A vincere il primo Hearst Film Award – Best Female Director è l’austro-iraniana Sudabeh Mortezai con Joy, storia di una nigeriana in viaggio per la libertà: ‘’Ci sono immigrati che anche i razzisti tollerano senza problemi. Sono le donne come Joy, prostitute bambine ridotte a schiave. Accade oggi nell’Austria governata dalla destra. Ma non è diverso da ciò che accade in Italia, qui e ora. Joy ci chiede di non chiudere gli occhi sulla realtà”.

Questa la motivazione del premio assegnato da una giuria formata dai direttori delle testate Hearst coinvolte: Antonella Bussi, Francesca Delogu; Elena Mantaut; Monica Mosca; Maria Elena Viola; Giampietro Baudo e Timothy Small.

Nonostante quello del cinema sia un settore che vede ancora poche “quote rosa” dietro la macchina da presa, quest’anno, su 12 film delle Giornate degli Autori, ben 6 sono stati diretti da donne e, Sudabeh Mortezai con Joy, ha avuto la meglio sugli altri 5 film “al femminile” che hanno fatto parte della selezione ufficiale del premio: Three Adventures Of Book di Yuan Qing, C’est ça l’Amour di Claire Burger, Pearl di Elsa Amiel, Domingo, co-diretto da Clara Linhart e Fellipe Barbosa ed Emma Peteers di Nicole Polo.

"Siamo lieti che in un anno in cui la questione della creatività femminile è stata al centro del dibattito culturale - dice Giorgio Gosetti, Delegato Generale delle Giornate degli Autori - il gruppo Hearst abbia voluto segnalarne l'importanza con un proprio e autonomo premio. Sotto le luci dei riflettori o lontane dal glamour le donne assumono finalmente un ruolo centrale che nel cinema troppo spesso è stato sottaciuto o dimenticato".

Da sempre vicina al mondo del cinema e della cultura, Hearst Italia ha infatti voluto quest’anno, per la prima volta, essere presente a questi giorni che celebrano il cinema italiano grazie alla partnership con le Giornate degli Autori. E questo importante riconoscimento destinato alla regia femminile – un premio del valore di 10 mila euro - ne è il giusto epilogo.

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