«Sul palco mi sembrerà di mettermi a nudo». Parola di Chiara Gamberale

Tutti a Roma al teatro Piccolo Eliseo a sentire il reading di Qualcosa della scrittrice e conduttrice romana che per Marie Claire cura la rubrica "Sentimentalisti anonimi".

Talent show, Performance,
Courtesy Piccolo Eliseo

«È una bambina, è una bambina!» Era una bambina, la notizia correva per le bocche, per le strade, s'infilava sotto la porta di ogni casa del regno. Qualcuno di Importante e Una di Noi, la sua sposa, avevano finalmente dato alla luce il loro primo erede: una bambina.

Inizia così Qualcosa il libro poetico di Chiara Gamberale (edito da Longanesi, con le illustrazioni di Tuono Pettinato), che si è trasformato in un reading teatrale (prodotto dal Circolo dei Lettori di Torino, con la regia di Roberto Piana), e che apre la stagione al Teatro Piccolo Eliseo di Roma (book it now: le date sono 3 e vanno da venerdì 5 ottobre a domenica 7 ottobre, ore 21).

Il romanzo, che andrebbe letto la sera prima di dormire per farci riflettere sul nostro modo di stare nel mondo, ruota intorno alle vicende della Principessa Qualcosa di Troppo - una ragazzina che sente troppo, ama troppo, fa troppo, soffre troppo e non riesce a fare pace con il Vuoto che le pesa dentro e per zittirlo si riempie di cose - e all suo incontro con il Cavalier Niente, un ragazzino sparuto dagli occhiali perennemente sporchi che vive solo in cima a una collina, che la aiuta a capire chi è e cosa vuole davvero e a pacificarsi con il non-fare.

Di questo e di altro abbiamo parlato con l'autrice, Chiara Gamberale, che sarà sul palco nei panni della protagonista Qualcosa di Troppo, insieme a Fausto Sciarappa, che vestirà quelli del saggio e disperato Cavalier Niente, e Marcello Spinetta, giovane attore che darà voce agli altri personaggi del libro (oltre a loro ci sarà la partecipazione straordinaria di Luciana Littizzetto "in voce").

Courtesy Teatro Eliseo

Com’è nato Qualcosa? E che effetto fa portarlo a teatro?

È nato dal sospetto che ognuno di noi si senta forte di essere Qualcosa di…(Bello, Addolorato, Superficiale e così via) e invece sia schiavo di quel Qualcosa, di quella caratteristica. Proprio come Qualcosa di Troppo, la protagonista, che nel desiderare troppo, nell’amare troppo, nel vivere troppo ha il suo motivo di forza, ma anche la sua profonda fragilità. Che grazie all’incontro con il Cavalier Niente, e cioè con il vuoto che impasta il mondo ed è dentro di noi, affronterà. Portare a teatro questo testo e stare in scena, nei panni di Qualcosa di Troppo, mi emoziona e mi spaventa. Come a ogni personaggio, a lei ho affidato molto di me: e così non mi sembrerà di recitare, sul palco del Piccolo Eliseo, ma di mettermi a nudo.

Troppo pieno, troppo vuoto… C’è sempre qualcosa di troppo in noi?

Purtroppo e per fortuna credo di sì: e anche per questo è importante metterci a disposizione degli incontri che facciamo, come fa Qualcosa di Troppo con il Cavalier Niente. Perché corriamo il rischio, strada facendo, di crescere. Fare pace con i nostri troppi e con i nostri vuoti.

Ma davvero dovremmo fare come la bottiglia? E come si fa?

Intanto ci si prova: si prova a capire che il vuoto che abbiamo dentro, proprio come il vuoto che prevede dentro di sé una bottiglia, non è uno spazio spaventoso. Anzi. E’ uno spazio necessario per accogliere davvero qualcosa e qualcuno.

Cosa dovremmo imparare da questa principessa?

Che il dolore e l’amore sono occasioni fondamentali per capire chi siamo… E che “è il puro fatto di stare al mondo la vera avventura”.

Come cercherai di spiegare a tua figlia Vita a non riempirci troppo le vite e fare i conti con chi siamo e cosa vogliamo veramente?

Ci sto già provando… Provo a non starle sempre addosso, come mi verrebbe istintivo fare, e a lasciarle anche momenti, nel suo box, in cui trovare da sola il modo per divertirsi, o per rilassarsi. Io purtroppo sono sempre stata una persona dipendente dall’attenzione di chi amo, proprio come Qualcosa di Troppo. Spero tanto che Vita, in questo, non mi somigli.

Il reading dura 60 minuti. Per fortuna l'effetto si può prolungare prendendo in mano il libro. Perché seguire Qualcosa di Troppo nella sua ricerca, guardarsi con gli occhi della collina, scoprire la differenza tra "servire" e "avere voglia", ci illumina di lucine magiche.

Courtesy Laura Penna
Chiara Gamberale nasce a Roma nel 1977, dove vive. È scrittrice, autrice radio e tv. Tradotta in 16 Paesi, ogni sua uscita è un bestseller. Sta per uscire la nuova edizione di Vita sottile (Feltrinelli), il romanzo d'esordio che l'ha fatta conoscere. Ha una figlia, Vita, nata nel novembre 2017. Per lei esistono soltanto due categorie di persone: quelle che amiamo e le altre. Su Marie Claire incanta ogni mese con la rubrica "sentimentalisti anonimi".

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