Perché un film per famiglie come Mrs Doubtfire 25 anni dopo è ancora una pietra miliare per adulti

A 25 anni dall'uscita del film con il monumentale sdoppiamento di Robin Williams, non va dimenticata un'istanza fondamentale.

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Anno 1993. Al cinema esce Mrs Doubtfire film commedia di buoni sentimenti con un magistralissimo Robin Williams nei panni del protagonista. E della protagonista, al tempo stesso. En travesti, che nonostante pellicole passate (Dustin Hoffman in Tootsie o Julie Andrews in Victor Victoria, tanto per pescarne due a caso) sembra ancora qualcosa di difficile da trasportare sul grande schermo senza stereotipi. La trama è abbastanza classica ma il tema affrontato è cruciale per i tempi: una coppia che si lascia, tre bambini ai quali far capire con delicatezza cosa stia succedendo. E un travestimento geniale: il padre che si finge tata matrona per continuare a stare accanto ai suoi ragazzi, all’insaputa di (quasi) tutti. Robin Williams è un gigante in grado di gestire la complicata situazione di ore di trucco, il doppio ruolo, la creatività nell’interpretazione (vinse il Golden Globe). Al suo fianco, nei panni della madre che ignora completamente il gioco dell’ex marito e riscopre la vita con un nuovo fidanzato (Pierce Brosnan, mica uno a caso), una Sally Field altrettanto enorme nella sua misura. E un cast di giovanissimi spontanei, affettuosi e bravissimi che rendono la performance di Robin Williams ancora più pirotecnica. Rievocata da una reunion (parziale) del cast di Mrs Doubtfire cui hanno preso parte Brosnan, Lisa Jakub (la figlia maggiore), Matthew Lawrence (il mezzano) e Mara Wilson (la piccola di casa).

Nel 25esimo anniversario dell’uscita di Mrs Doubtfire, che fece un discreto successo al cinema ma ancor più sorprendentemente divenne un classico dell’home video (ah, la nostalgia di questa espressione) e dei film da rivedere in famiglia che mettono d’accordo praticamente tutti dal gatto al nonno, Variety ha raccolto i ricordi di set dei protagonisti del film. Ricordi che si intrecciano con l’agrodolce omaggio allo scomparso Robin Williams morto nel 2014, alla sua grandiosità nel tracciare un personaggio più complesso di quanto apparisse in realtà. Un laboratorio di studio attoriale, certo, e non avrebbe potuto essere altrimenti. Ma più di ogni altra cosa, Mrs Doubtfire è stato il film commerciale tra i primi a sottolineare che una causa di divorzio potesse essere anche gestita in modo civile.

Bye bye Kramer contro Kramer, dove Meryl Streep e Dustin Hoffmann si affrontavano duramente per la custodia del figlio. In Mrs Doubtfire, con il suo dolce taglio da commedia di famiglia, si sparigliano le idee: non c’è riconciliazione per mamma e papà, non tornano insieme nemmeno nel finale. È divorzio in purezza con tutta la posa dei sedimenti (e dei sentimenti). La grandezza rivoluzionaria di Mrs Doubtifre, fortemente voluta da Robin Williams, Sally Field e dal regista Chris Columbus per rispettare il libro originario di Anne Fine, sta tutta qui. Non far tornare insieme i due protagonisti principali, aprendo la strada alla rappresentazione civile (e spesso reale) del divorzio. “Molte persone sono venute da me e mi parlavano di quanto il film fosse stato importante per loro durante il divorzio dei loro genitori. L’idea che la tua vita non sia quella che speravi ma che comunque non significa che sia brutta o sbagliata. Che tutto passerà, che starai bene. È un messaggio potente” ha raccontato al magazine Lisa Jakub, che nel film interpreta la figlia maggiore di Robin Williams e Sally Field. L’amore tra adulti può finire, la crisi scoppiare ancora prima di rendersene conto, tutto può precipitare. Ma col divorzio nessuno deve pagare in eccesso, né i figli né i genitori.

Dietro la maschera di film per famiglie sul divano di casa, Mrs Doubtfire è stato in realtà il primo film esplicitamente diretto ai figli di genitori divorziati. Quei figli che oggi sono adulti e vaccinati, e che hanno imparato tanto con la fruizione più facile. Non più additati come diversi nella credenza popolare (lo stigma del divorzio continua ad esistere ancora oggi, seppure in maniera minore), ma semplicemente figli amatissimi che hanno vissuto in famiglie allargate e nuovi matrimoni molto felici. Nella convinzione di mostrare una realtà (per quanto fittizia) che non alimentasse alcuna falsa speranza di riconciliazione, Mrs Doubtfire ha compiuto il miracolo vero: far tornare naturale il concetto di separazione e divorzio civile. Certo, è un film e nel quotidiano stabilire l'assegno divorzile può essere molto diverso. Persino a Hollywood. Ma 25 anni dopo, gli effetti positivi di un film perdurano.

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