La Generation X dei fotografi Magnum è giovane, rivoluzionaria e conta parecchie donne

Le generazioni che ereditano il mondo e lo vogliono cambiare, documentate da alcuni degli obiettivi più intriganti della celebre agenzia Magnum

Venice Beach Rock Festival, spiaggia California, Dennis Stock, giovani
Venice Beach Rock Festival, California, USA, 1968 © Dennis Stock / Magnum Photos / Contrasto

Una giovane donna disinibita, che balla gli anni ruggenti della musica rock nella Venice Beach del 68, può guidarci nel cuore della Generation X inquadrata per decenni dai fotografi della scuderia Magnum. Questa musa scatenata della generazioneWoodstock e dello spirito americano on the road fotografato da Dennis Stock, può trasformarsi in tutto quello che vuole. Nel simbolo delle generazioni che ereditano il mondo e lo vogliono cambiare, documentate da alcuni dei suoi obiettivi più intriganti, protagoniste di una mostra inedita alla Fondazione Carispezia e del catalogo edito da Contrasto. Di Un modo giovane. Le nuove generazioni nello sguardo dei fotografi Magnum (fino al 3 marzo 2019).

Olivia Arthur - Una donna saudita indossa un abito specifico per le preghiere in casa. Gedda, Arabia Saudita, 2009
© Olivia Arthur / Magnum Photos / Contrasto

Undici diverse storie articolano il percorso espositivo curato da Alessandra Mauro. Lo sguardo vibrante del tumulto giovanile e femminile che anima e cambia il volto del mondo e di tante donne. A partire da quello controverso delle donne saudite. Spesso frainteso ma meno sottomesso di quanto molti pensano, come emerge dal lavoro di Olivia Arthur raccolto nelle pagine del suo Jeddah Diary. Un progetto rivoluzionario sulle donne che vivono al confine tra Europa e Asia, non solo geograficamente.

Le danzatrici dell'India e il volto assordo del Giappone, di questo viaggio partito dal dopoguerra dei ragazzi con Werner Bischof, non elude il volto degli attentati terroristici che hanno colpito il Bataclan di Parigi del 2015 e l'obiettivo di Alex Majoli. Il ritratto dell'emarginazione protagonista della fotografia viscerale di Antoine d’Agata, o della dimensione più profonda della religione che interessa Abbas. La mostra mette in relazione anche il cosiddetto "baby boom" americano fotografato da Wayne Miller con i figli, con il lavoro precario dei call center, messo a fuoco da Martin Parr insieme a molti altri paradossi del contemporaneo.

Alessandra Sanguinetti - Ofelie. Buenos Aires, Argentina, 2001
© Alessandra Sanguinetti / Magnum Photos / Contrasto

Il grande progetto Generation X che prende vita alla fine degli anni Quaranta, con Robert Capa e i suoi colleghi della cooperativa Magnum, è capacissimo di guardare in faccia il tumulto, dal sessantotto parigino nell'obiettivo di Bruno Barbey, alla guerra in Siria fotografata da Lorenzo Meloni. Un mondo controverso che cresce anche insieme alle giovani ofelie disobbedienti della pampa argentina di Alessandra Sanguinetti. Le avventure del romanzo di formazione delle cugine Guille e Belinda, fotografate per anni insieme al segreto e l'incanto del mondo fragile dell'infanzia, raccolto nelle pagine dell'incantevole The Adventures of Guille and Belinda and the Enigmatic Meaning of Their Dreams.

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