Tutte le donne dei Rencontres d’Arles 2019

La 50 edizione del festival internazionale di fotografia più atteso, riflette su orizzonti e limiti del contemporaneo che profuma di donna e guarda al futuro

Gundula Schulze Eldowy, EAST GERMAN PHOTOGRAPHY, IMPATIENT BODIES, Rencontres d'Arles 2019
IMPATIENT BODIES EAST GERMAN PHOTOGRAPHY 1980 —1989 - Gundula Schulze Eldowy, Berlin, 1987, from the Berlin on a dog's night series / Courtesy of the artist /Rencontres d'Arles 2019

L'estate sembra lontanissima, ma quella provenzale dei Rencontres de la Photographie d’Arles 2019 è pronta a scaldarsi e festeggiare la sua 50esima edizione con tutto quello che serve per guardare al futuro. Un proposito ambizioso, toccato dalla programmazione della settimana d'apertura (1-7 luglio) e dagli appuntamenti espositivi (fino al 22 settembre) del festival di fotografia internazionale più atteso, concedendo maggiore spazio al contributo delle donne. Sguardi celebri e ancora sconosciuti che spingono il dialogo della fotografia contemporanea ben oltre le prospettive di genere, delle strade di New York, con qualche inedito e molta ironia di Helen Levitt, al corpo irrequieto liberato dalla fotografia della Germania dell'Est, a trenta anni dalla caduta del muro di Berlino. Spostandosi con agilità tra storia, avanguardia e nuove tendenze, tra retrospettive cinquantenni e avvistamenti UFO, gli inventari e le rivisitazioni di Arles 2019, riflettono su orizzonti e limiti del contemporaneo, ma nell'aria c'è più del profumo di donna.

Helen Levitt, New York, 1980
© Private collection, Film Documents LLC/Courtesy Thomas Zander Gallery, Cologne / Rencontres d'Arles 2019
EXPERIMENTAL RELATIONSHIP - Pixy Liao, Start your day with a good breakfast together, from the Experimental Relationship series, 2009.
© Pixy Liao, Courtesy of the artist / Rencontres d'Arles 2019

L'osservatorio privilegiato sulle molteplici sfumature e complessità della fotografia contemporanea, riparte dalle origini per rileggere il presente da una prospettiva più consapevole del ruolo esercitato dalle donne dietro l'obiettivo. Le avanguardie artistiche toccate da Germaine Krull, distano anni luce dalla relazione sperimentale diretta da Pixy Liao, ma la storia è piena di muri e confini che chiedono di essere scavalcati con la complicità di Olivia Arthur. Compresi quelli della baraccopoli della 'zona' di Parigi, o della 'casa dolce casa' britannica di Martin Parr e Juno Calypso.

CAPTIONS - Libuše Jarcovjáková, Self-portrait, Prague, 1981 / Courtesy of the artist
© Libuše Jarcovjáková. Courtesy of the artist / Rencontres d'Arles 2019
Evangelia Kranioti, Eu sou obscura para mim mesma, from the Obscuro Barroco series
© Evangelia Kranioti. Courtesy of the artist /Rencontres d'Arles 2019

La poetica onesta e imperfetta della Praga e della realtà colta da Libuse Jarcovjáková, sa dialogare con il corpo della fotografia esposto dal greco Evangelia Kraniot, quanto fa la fabbrica delle illusioni con la modernità delle passioni. Le pubblicazioni di Eve Arnold, Abigail Heyman e Susan Meiselas, continuano a sfidare le inclinazioni di genere degli anni 70 e del femminismo, ma in un'ottica che ne estende le prospettive. Anche grazie alla collettiva di oltre duecento stampe vintage che spaziano dalla modernità ritratta da Berenice Abbott, all'avanguardia riflessa da Florence Henri, passando per il quotidiano che affolla per un trentennio i sobborghi di Liverpool con Tom's Mothers, Girls, Sisters di Tom Wood.

Tom Wood, Walking Through Shoes, 1991
© Tom Wood, Courtesy of the artist and Galerie Sit Down
PAINTED LADIES - Valérie Belin, Lady_Stroke, 2017
© Valérie Belin, Courtesy of Galerie Nathalie Obadia, Paris, Bruxelles

Riflettendo sulla costruzione delle immagini, si passa dai cliché della collettiva The Anonymous Project, alla natura del desiderio dell'universo femminile sofisticato di Valérie Belin, mentre la relazione paradossale che l'uomo instaura con le immagini, la tecnologia e la natura, è affidata allo sguardo collettivo dei 25 artisti internazionali di On Earth - Imaging, Technology and the Natural World, curato dal Foam di Amsterdam. Ci sono anche i disastri naturali del progetto di Marina Gaddoneix ad arricchire il discorso, insieme a tutto quello che si raddoppia e amplifica nel circuito OFF.

ON EARTH - Lucas Foglia, Kate in an EEG Study of Cognition in the Wild, Strayer Lab, University of Utah, Utah 2015
© Lucas Foglia, Courtesy of Michael Hoppen Gallery

A sostenere la creatività delle donne con il talento di tante fotografe, contribuisce anche la nuova partnership dei Rencontres d'Arles con Kering, il colosso Fashion interessato a premiare il contributo delle donne nell'industria cinematografica, nella letteratura e nell'arte con Women in Motion. In questo modo si intensifica il supporto di Kering alla fotografia, già offerto ai giovani talenti femminili, con premi come il Prix de la Photo Madame Figaro Arles e il Jimei × Arles - Madame Figaro Women Photographers Award.

Il nuovo premio Women in Motion, assegnato il prossimo due luglio al Théâtre Antique di Arles, prevede l'acquisizione delle opere della vincitrice con una donazione di € 25.000 per la Collezione dei Rencontres d'Arles, mentre il LAB Women in Motion ai Rencontres d'Arles, nasce per dedicare la ricerca al ruolo delle donne nella storia della fotografia.

Máté Bartha, Kontakt XXXV, Hungary, 2018.
© Máté Bartha, Courtesy of the artist

Premi e contest continuano a nutrire l'offerta formativa ed editoriale del festival, ma gli amanti dei libri possono approfittare di una ricca fiera del libro e focus memorabili. Concedersi anche un viaggio nelle pieghe più sublimi della trasgressiva ballata della vita e della fotografia di Nan Goldin, o dell'arte di provocare di Shomei Tomatsu nella Tokyo da sfogliare di Oh! Shinjuku. Due perle che arrivano in mostra con l'invidiabile collezione di libri di Martin Parr, recentemente acquisita dalla Tate Modern ed esposta grazie alla collaborazione con i Rencontres d'Arles e la Luma Foundation.

Il fotografo francese Lucien Clergue ci ha lasciati nel 2014, lo scrittore Michel Tournie nel 2016, lo storico JeanMaurice Rouquette a gennaio 2019, ma l'ultima edizione dei Rencontres d'Arles continua l'avventura umana e artistica intrapresa dai suoi tre fondatori, ricostruendo anche la mostra dedicata a Edward Weston nel 1970, pronta a dialogare con le fotografie dello stesso Clergue. Il programma molto più vasto, promette comunque di offrire sentieri da percorrere a tutti, per perdersi, ritrovarsi, forse anche per cambiare qualche prospettiva.

Lucien Clergue, The Rag-picker’s Mannequins, Arles, 1956
© Lucien Clergue, Courtesy of the Atelier Lucien Clergue

Ouka Leele, Peluquería, 1979 (in mostra con LA MOVIDA) nella versione capovolta per una delle locandine di Arles 2019
Courtesy of the artist / Rencontres d'Arles 2019
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