Chi è la principessa Haya, la donna che ha piantato in asso un emiro da 9 miliardi di euro?

La fuga in Germania della moglie dell'uomo più potente degli Emirati Arabi è il mistero oscuro di una stagione torrida.

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Tre premesse. La principessa Haya è la moglie del potente emiro Mohammed bin Rashid al-Maktoum, primo ministro e vicepresidente degli Emirati Arabi Uniti. La principessa Haya non appariva in pubblico da febbraio. La principessa Haya è ora al centro dell’attenzione internazionale e tutti vogliono sapere di più, su di lei. È un dato di fatto: le principesse arabe sono le nuove protagoniste del gossip. Ormai dei reali inglesi sappiamo (quasi) tutto, idem per gli spagnoli, abbastanza per svedesi e belgi, per non parlare di Monaco. Ora, verso il Medioriente, non c'è solo Rania di Giordania. Lo scorso aprile a catalizzare l’attenzione è stata Lalla Salma, la ormai ex principessa del Marocco di cui non si sapeva più nulla da diversi mesi, e che non era presente nemmeno nella foto ufficiale col papa Francesco in visita. Poi si scoprì che aveva divorziato dal re ed è stata vista in giro con solo sua figlia, senza più la scorta di cui aveva diritto un tempo, ma acclamata dalla gente comune che l'ha riconosciuta. Poi è stata la volta della principessa Latifa, che guarda caso è una delle figlie del precedente matrimonio dell'emiro Mohammed bin Rashid al-Maktoum con l'algerina Huriah Ahmed Al M'aash. Perché le donne della famiglia di quest'uomo potente fuggono da casa? Secondo un video che aveva pubblicato Latifa, perché sarebbe un violento, tanto che la figlia stessa temeva che lui l'avrebbe uccisa.

Ora gli occhi sono tutti puntati su Haya che secondo le fonti a lei vicine, sarebbe volata via da Dubai con i figli Jalila di 11 anni e Zayed di 7 e avrebbe chiesto asilo in Germania. La principessa Haya, 45 anni, avrebbe già chiesto il divorzio da quest'uomo che vale 9 miliardi di dollari, ma con cui non vuole più essere sposata (pensiamoci, quando diciamo che vorremmo tanto sposare uno sceicco). Dai media che per primi hanno dato la notizia si sa che è in possesso di 35 milioni di euro con l’intenzione di rifarsi una vita. Il risultato? Una probabile crisi diplomatica in corso fra gli Emirati e Berlino. L’emiro ha infatti chiesto che la moglie e i figli gli vengano restituiti dalle autorità tedesche, cosa che pare improbabile succederà mai. Mohammed bin Rashid al-Maktoum, che ha 69 anni ed è anche un appassionato allevatore di cavalli, non si era visto di recente all’Epsom Derby in Inghilterra al quale si recava regolarmente da 28 anni e questo aveva suscitato qualche domanda. Ora si capisce il perché.

Ma chi è Haya Bit Hussein? Non una commoner, decisamente. Figlia di re Hussein di Giordania e della sua terza moglie, è quindi la sorellastra di re Abdullah II che - il mondo è piccolo - è il marito di Rania di Giordania. Secondo la tradizione, Haya è quindi anche una discendente diretta, per 41esima generazione, del profeta Maometto. Ha studiato in Inghilterra, prima nel prestigioso collegio di Badminton, poi e si è laureata a Oxford in filosofia, scienze politiche ed economia. Le cose sono decisamente cambiate da quando nessuno ritenne necessario far studiare la povera Regina Elisabetta II oltre quelle che da noi sarebbero le scuole medie (tanto da dover studiare in fretta con un tutor quando è stato chiaro che avrebbe regnato). Anche la principessa Haya è un’appassionata di cavalli. Ha iniziato a cavalcare in competizioni internazionali quando aveva solo 13 anni, nel ‘92 ha vinto la medaglia di bronzo nel salto individuale al torneo di Damasco e nel ‘93 è stata nominata Atleta dell'anno della Giordania. La Principessa Haya è stata la prima donna a rappresentare la Giordania negli sport equestri internazionali e l'unica donna a vincere una medaglia nei Giochi Equestri Panarabi.


Nel 2000, alle olimpiadi di Sydney, ha rappresentato la Giordania nel salto a ostacoli, ed è stata anche la portabandiera del suo paese. Ritiratasi dalle competizioni, è diventata presidente di un’organizzazione che aiuta i talenti sportivi privi di risorse economiche. La principessa Haya ha sposato l’emiro nel 2004 e il 2 dicembre 2007 ha dato alla luce il loro primo figlio, Sheikha Jalila bint Mohammed bin Rashid Al Maktoum in un’atmosfera da predestinazione divina, visto che lo stesso giorno si celebra la festa nazionale degli Emirati Arabi. Lo stesso anno è la prima donna a diventare ambasciatrice per il Programma alimentare mondiale delle Nazioni Unite e l'allora segretario generale delle Nazioni Unite Ban Ki-moon l'ha nominata Messaggero di pace delle Nazioni Unite nel 2007. Nel 2012 ha dato alla luce il secondo figlio Sheikh Zayed bin Mohammed bin Rashid Al Maktoum. Ma le cose non devono essere andate molto bene.

Stranamente, per fuggire dal marito, Haya ha preferito andare in Germania, pare aiutata da un diplomatico, invece che a Londra che è la sua seconda casa. Secondo gli amici, non era sicura che il governo l’avrebbe protetta. Un'altra delle figlie dell'emiro, Shamsa, era infatti fuggita a Londra ed è stata rispedita a casa con la forza. Per quanto riguarda Latifa, se ne sono perse le tracce da quando la sua fuga si è interrotta in India. Secondo L'Osservatorio dei diritti umani, Latifa aveva chiesto asilo agli Stati Uniti e stava cercando di raggiungerli, quando è stata intercettata dagli uomini di suo padre. Non si è più vista in pubblico: secondo le fonti ufficiali degli emirati non era affatto fuggita, era vittima di un rapimento e ora vive lontano dalla vita pubblica per riprendersi dallo shock, da oltre un anno. Comprensibile che Haya stia prendendo tutte le misure possibili per non essere riportata a casa anche lei con la forza. Per qualcuno, non sarebbe neanche più in Germania, il cui governo risponderebbe di non voler violare i diritti della principessa per puro depistaggio. Una storia oscura e piena di mistero, appena iniziata. Che forse seguiremo per tutta l’estate.

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