Benedetta Porcaroli, intervista all'attrice di Baby

Dopo il successo della serie su Netflix, si prepara a spiccare il volo al cinema da protagonista. Ed è anche una delle protagoniste della nostra cover di settembre ambientata a Venezia.

Benedetta Porcaroli
Daniele Luchetti

«In questo momento sto tagliando dei fiori. Che delusione, credevo durassero di più!», mi dice al telefono dal suo terrazzo di Roma. È qui che Benedetta Porcaroli, premiata come nuovo volto del cinema italiano ai Nastri d’Argento 2019, è nata 21 anni fa. Ed è qui che, giovanissima, ha iniziato la sua carriera di attrice nella serie tv Tutto può succedere. Poi è arrivato il cinema, con Perfetti sconosciuti di Paolo Genovese, e il successo di Baby, la serie ispirata allo scandalo delle squillo dei Parioli che ritorna in autunno su Netflix con la seconda stagione.

È appassionata di giardinaggio?
No, però mi sto applicando! Sto imparando a osservare il potere delle piante. Quando sembra che la loro vita stia per finire ecco che spunta un nuovo germoglio. Dell’ambiente, come di altre cose importanti nella vita, bisogna saper prendersene cura. È un grande insegnamento.

La sua generazione sembra la più sensibile al tema.
Non siamo mai stati così consapevoli come oggi. L’emergenza è reale. Chi vive a Roma lo sa bene! Dall’altra parte però siamo anche troppo sfuggenti, spesso non abbiamo né ricerchiamo davvero le basi per poi cambiare le cose. Figure come Greta Thunberg stanno però finalmente facendo capire che anche una ragazzina può smuovere le coscienze.

Ha iniziato a recitare a soli 15 anni. Si è mai sentita esclusa, diversa, dai suoi coetanei?
Vivo da sempre una vita doppia, quella di attrice e quella di ragazza normale con gli amici di sempre. Mi piace così. Però mi sono spesso sentita dire che se sei piccola devi fare la piccola. Non sono per niente d’accordo. Avere una forte determinazione, così come una coscienza sociale o la consapevolezza di ciò che accade nel mondo, prescinde da quanti anni hai.

È sempre stata così determinata?
Mi hanno sempre detto che sono più matura della mia età. Io non gioco a fare l’adulta. Ho anche avuto una vita facile e felice. La sofferta separazione dei miei genitori quando avevo solo nove anni mi ha però fatto crescere molto in fretta, mi ha fatta diventare così responsabile. Non ricordo di aver mai avuto un momento di smarrimento, di non essere stata presente. Forse dipende dal mio segno zodiacale, i Gemelli, che è molto ricettivo.

Vale anche sul set?
Non si tratta solo di recitare con gli adulti. Il vero scatto lo fai quando capisci come funziona la macchina del cinema. Devi stare attenta a tutto: alle cose più ovvie ma anche a quelle meno visibili, verso le quali devi portare rispetto. E poi, dopo la parola “azione”, devi dimenticartene. È questo il gioco. Se non ci metti la testa è difficile andare avanti.

Cosa c’è nel suo futuro prossimo?
Una parte da protagonista nel film 18 regali di Francesco Amato. È un ruolo duro e difficile, ma anche una sfida stupenda.

La foto di apertura è tratta dal servizio esclusivo di Marie Claire di settembre, scattato a Venezia sulla barca Edipo Re, storica imbarcazione di Pier Paolo Pasolini. Benedetta indossa un mini abito Gucci. Foto Daniele Luchetti. Servizio Ivana Spernicelli. Ha collaborato Johana Kouame. Trucco e capelli Giovanni Iovine per WM Management. Skincare e makeup, Filorga. Produzione Soloprod. Si ringrazia Hotel ExcelsiorLido di Venezia.

This content is created and maintained by a third party, and imported onto this page to help users provide their email addresses. You may be able to find more information about this and similar content at piano.io
Pubblicità - Continua a leggere di seguito