Di quella notte, a Parigi, con Serge Gainsbourg...

L'obiettivo alternativo di Jeanluc Buro in mostra a Parigi con i protagonisti della scena musicale francese più sotterranea, tenebrosa e "maledetta".

RETRO: SERGE GAINSBOURG (KIPA COLLECTION)
Charlotte e Serge Gainsbourg, Per l'uscita dell'album Charlotte for Ever, 1986 © Jean-Luc Buro, Courtesy Galerie Hors-Champs, Parigi

Charlotte For Ever, suona come una promessa ambiziosa che il talento controverso e provocatorio di Serge Gainsbourg ha trasformato in testo musicale, filmico e realtà, per sua figlia Charlotte. Una promessa mantenuta nel 1989, segnando il destino e il nome del primo album di Charlotte Gainsbourg e dello scandaloso film omonimo, per i quali Monseigneur Serge (definito da Mitterrand "il nostro Baudelaire") compone musica e afflati del morboso legame che intrattiene con le viscere dell’esistenza e di Parigi. Una colonna sonora conturbante per la scena musicale della ville lumiere più sotterranea, tenebrosa e sovversiva, nell’Objectif alternatif di Jeanluc Buro e della sua prima monografica esposta a La Galerie Hors-Champs di Parigi (24 ottobre - 8 dicembre 2019).

Jean-Luc Buro - The Cramps , Backstage Bobino, 6 giugno 1981
© Jean-Luc Buro, Courtesy Galerie Hors-Champs, Parigi

L’obiettivo alternativo del reporter della natura umana, spalancato sulle mille luci della notte parigina e della sua scena musicale alternativa più creativa e ribelle, espone elementi visivi mai visti prima di volti e luoghi che continuano a battere con il cuore più vibrante della città e dell’immaginario. Veri templi della musica, come lo storico teatro Olympia al 28 Boulevard des Capucines del 9º arrondissement parigino, tra Place de l'Opéra e Place de la Madeleine. Uno dei teatri più celebrati al mondo e dei più antichi della capitale francese, per i più grandi interpreti della musica francese e internazionale, dal 1887 a oggi, da Edith Piaf e Jacques Brel ai Beatles e i Rolling Stones. Negli anni ottanta fotografati da Jeanluc Buro ci portano anche nel backstage del folle Tour dei The Cure di Robert Smith e del concerto di Alan Vega, leggendario precursore dell'electro punk rock e fondatore del gruppo Suicide.

Jeanluc Buro, TAXI GIRL, Daniel DARC & Laurent SINCLAIR. Backstage Rose Bonbon 1980
© Jeanluc Buro, Courtesy La Galerie Hors-Champs Paris

Jeanluc Buro fotografa l'icona punk Edwige Belmore e la manciata di singoli e scioccanti live set della new wave dei francesi Taxi Girl, insieme a festaioli nichilisti delle notti parigine come Alain Pacad. Immortala l’avanguardia post-punk dei Bauhaus del carismatico Peter Murphy, insieme a pionieri del Psychobilly come i The Meteors guidati da Paul Fenech. Il percorso espositivo passa anche per il backstage del concerto isterico del gruppo psychobilly statunitense dei The Cramps a Bobino, luogo con la sua storia centenaria d'intrattenimento popolare abituato a Les Folies sin dal 1873.

Jeanluc Buro, Catherine Ringer and Fred Chichin, 1982 - A RITA MITSOUKO, Boulevard de la Villette 75019, incontro privato
© Jeanluc Buro, Courtesy La Galerie Hors-Champs Paris

Il fotografo che ha studiato disegno alla scuola di belle arti di Rouen (Normandia) e i dipinti europei del XVII e XVIII secolo direttamente al Louvre di Parigi, usa la fotografia per strappare alle scene sotterranee della capitale anche le prime esperienze musicali pop rock del duo creativo ed eccentrico dei Les Rita Mitsouko, contemplata in un documentario, anche nel film Soigne ta droite di Jean-Luc Godard del 1987. I primi 40 anni della band formata dalla cantante Catherine Ringer e dal chitarrista Fred Chichin, sono festeggiati dalla mostra con il ritratto del duo artistico e sentimentale (a prova della scomparso di Chichin), scattato da Jeanluc Buro durante il loro primo concerto alla fabbrica Pali Kao, ex cancelleria in disuso di Belleville, dedicata al margine alternativo delle culture indipendenti. Un omaggio a Rita Mitsouko, toccato da uno dei rari documenti fotografici esistenti su questo luogo di esposizione e sperimentazione sotterranea che ha visto emergere la scena alternativa popolare.

Mods Revival all’inizio degli anni 80, sulle Vespe accessoriate, di fronte un quartier generale come il negozio di scooter
© Jean-Luc Buro, Courtesy Galerie Hors-Champs, Parigi

La mostra non discrimina neanche l’underground che si muove alla luce del sole, cavalcando vespe super accessoriate dal Mod Revival che si incontra a Les Halles, di fronte al negozio di scooter rue Etienne Marcel e Place Gambetta, coltivando il rinnovato interesse per il movimento giovanile nato nella Londra degli anni Sessanta, dalla popolarità del gruppo britannico The Jam e del cinematografico Quadrophenia, aperto dal suono del mare e dal grido d’amore dell’omonima opera rock dei The Who, ripercorsa dal film.

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