Il rap di Beba e Rossella Essence "mortale come un mitra dolce più di una Morosita"

Quando rapper e producer si "guardano le spalle" non c'è niente in un mondo per (quasi) solo uomini che possa spaventarle.

beba rapper
Kyrhian Balmelli

«Quello di Tonica è un messaggio positivo per le ragazze che ci seguono, la palestra qui è una metafora del prendersi cura di se stessi» racconta Beba a proposito dell'ultimo singolo uscito il 2 ottobre, durante una live sul proprio Instagram. Capelli blu, piercing e, alle sue spalle, l'inseparabile Rossella Essence con maglia raffigurante Myss Keta (di cui entrambe sono fan). Beba e Rossella Essence formano un duo unico in Italia perché, se l'accoppiata producer-rapper è un classico, nella versione tutta al femminile non si era ancora vista.

I primissimi progetti erano brevi free-style dalle unghie affilate e anche ora, a distanza di due anni, la fame di arrivare con un linguaggio senza peli sulla lingua (come quello dei colleghi maschi) si vede benissimo in Tonica.

Beba nome d'arte di Roberta Lazzerini, classe 1994, rappa nei dintorni di Torino da quando aveva 18 anni e Rossella Spena, originaria di Napoli, comincia a produrre dai 16, passando dall'hip-hop a sonorità più legate alla dancehall. Le due si conoscono nel 2017 tramite Facebook quando Rossella Essence sente l'esigenza di produrre una donna che faccia rap sul serio, spaccando. Tra loro è fiducia immediata e reciproca.

La scrittura istintiva di Beba si sposa bene con le produzioni di The Essence che mescolano hip-hop, trap, musica latina. I primi esperimenti delle due sono una serie di freestyle che escono su Instagram e in cui chiara e tonda, impressa a lettere cubitali dalla voce di Beba, c'è la voglia di rivalsa. Nei dissing di Beba ce n'è per tutti: da un universo maschile completamente insoddisfacente, alle colleghe rapper.

Spesso Beba racconta che la scena rap femminile non va separata da quella maschile, sempre di rap si tratta, e per lo stesso motivo, non ci deve essere per forza sostegno tra le donne che lo fanno. Ci sono simpatie e antipatie, come tra gli uomini. L'unico credo di Beba è quello del legame tra lei e Rossella Essence, in una logica che è un po' due contro tutto e tutti: «Rossella Essence mi guarda le spalle / Io non ho un producer che mi guarda il culo».

Le due continuano a sfornare singoli, da 3ND e Chicas alle più recenti Morosita e Tonica, in cui si divertono a scombinare le carte in tavola. In 3ND Beba sovverte lo stereotipo di chi porta i pantaloni, in chiave moderna, è chiaro: «Baby stanno meglio a me i tuoi boxer Supreme» e ancora «Sei pazzo se pensi che il tuo fare la prima donna mi prenda».


Passando per la collaborazione con il rapper Lazza, che produce Groupie e con cui fa il featuring in Male O Bene, e la collaborazione al Machete Mixtape 4 (storico mixtape dell'etichetta Machete Empire Records fondata tra gli altri da Salmo), Beba vede i suoi sogni realizzarsi man mano e sente anche il bisogno di mostrare un nuovo lato di sé. Beba e Rossella Essence vogliono essere un punto di riferimento per le ragazze che le seguono, qualcuno da poter ispirare, anche con pezzi un po' meno da cazzeggio.

Con l'uscita di Male O Bene, singolo un po' più intimo, Beba racconta sui social: «Ho iniziato a togliere la maschera per farvi conoscere l'infinità di emozioni che si celano oltre la grande voglia di rivalsa e affermazione» e sembra intenzionata a voler proseguire questa strada, tra un richiamo al girl power e un tocco più emotivo.

Beba in fin dei conti è quella che: «Questo mi fa il broncio se ho la gonna troppo corta / Io mi siedo a gambe aperte sai che me ne importa / Dirti quanto sono fiera di essere una donna» ma anche quella che racconta di aver scelto come nome d'arte «Il nome con cui mi chiamava mio padre da bambina».

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