"Se mia moglie porta il velo o no sono solo affari suoi"

Il racconto schiaccia-pregiudizi di un marocchino che ha invitato la neosposa a decidere da sola se vuole tenere l'hijab e si è sentito rispondere: "lo tengo".

Muslim Women in Street Market
Jasmin Merdan / La persona ritratta in questa foto non è la protagonista di questa storiaGetty Images

Due anni fa ho conosciuto una ragazza nata in Marocco, come me, che mi ha preso il cuore. L’ho conosciuta su Instagram, il suo profilo era pieno di foto bellissime. Si chiama Ibtissam, che in italiano vuol dire “sorridere”. Abbiamo chattato per qualche settimana. Mi ha raccontato dei suoi studi all’università, che frequenta una palestra, che le piace fare shopping con le amiche. L’ho voluta incontrare. Io vivo in Italia, lei in Marocco: ci siamo dati appuntamento a Parigi. Dal vivo era bella come sembrava, ma soprattutto intelligente. Quando ci siamo guardati negli occhi per la prima volta sotto la Tour Eiffel, come in un film, abbiamo capito che era già nato l’amore. Non abbiamo avuto dubbi e non abbiamo perso tempo: nell’estate del 2019 abbiamo celebrato il nostro matrimonio. Anzi, due matrimoni, uno nella sua città d’origine, Oujda, e uno nella mia, a Casablanca, perché sono distanti 700 km tra loro e scegliendone solo una o l’altra avremmo dovuto rinunciare agli ospiti suoi, o a i miei. Ora sono un giovane uomo sposato e ogni volta che si parla del mio matrimonio con i colleghi di lavoro e con gli amici in Italia, tutti sono curiosi di vedere mia moglie, che è ancora in Marocco e mi raggiungerà qui presto, e mi chiedono di mostrargli una foto di noi due. Quando la tiro fuori dalla gallery del cellulare cambiano espressione. “È molto bella”, dicono subito, diplomaticamente. E poi: “Ah, indossa il burqa!”.

Donne marocchine con il velo
Sorin Rechitan / EyeEmGetty Images


No, mia moglie non indossa il burqa. Indossa l’hijab, il velo che copre solo i capelli e che non c’entra proprio niente col burqa, che copre tutto il viso e il corpo. Sapevo già che, in Italia, indossare il velo islamico è visto da molti come un’umiliazione che la donna subisce, un segno di sottomissione all’uomo, qualcosa che andrebbe vietato per legge. Un po’ sorrido, a sentirlo dire.

Per me sarebbe molto complicato imporre qualcosa a Ibtissam.

Mi è piaciuta subito per il suo carattere molto forte. E no, non sono io a obbligarla a indossare un velo, tutt’altro. Non tutti si chiedono perché molte donne lo indossino e si battono per il diritto di poterlo indossare. E non lo chiedono a loro. Non tutti sanno che sono tantissimi gli uomini musulmani che si battono per le libertà delle donne, compresa quella di non imporle il velo. Io sono uno di questi. Da subito ho detto a Ibtissam che indossare o no il velo deve essere solo una sua scelta. È qualcosa che non mi riguarda. So che per lei è una questione spirituale e la rispetto. Ma per me una donna deve essere libera di decidere liberamente di toglierlo, ma anche di indossarlo, se per lei ha un significato. Ora che è sposata continuerà a studiare, continuerà ad andare in palestra, continuerà a fare shopping con le amiche che si farà in Italia. Lei sa che se un giorno dovesse decidere di togliere il velo, io continuerò ad amarla come prima.

Intanto, amici e colleghi di lavoro che mi conoscono bene, quando si parla di lei mi dicono: “Allora, quando arriverà in Italia glielo farai togliere il velo, vero?”. Quando lo sento dire mi cadono le braccia, perché dietro a questa frase si nasconde una convinzione: l’idea per cui tutte le donne musulmane non pensino con la loro testa e siano obbligate a fare quello che dicono i loro mariti, i loro padri i loro fratelli. No, non è sempre così. Molte persone non capiscono che un uomo che obbliga una donna a togliere l'hijab non ha nulla di diverso a uno che la obbliga a indossarlo. Una donna deve essere sempre libera di fare ciò che lei ritiene giusto della sua vita. Capisco che dietro il pregiudizio che molti italiani nutrono nei confronti del velo islamico ci siano diversi motivi, da quelli storici a quelli più recenti che sono legati alla cosiddetta “minaccia islamica”. Ma non esiste nessun collegamento tra l’estremismo islamico e il velo. Altri lo considerano un rifiuto d’integrazione da parte delle musulmane. Qualcuno va oltre e lo considera un simbolo di ostilità nei confronti della società italiana. Ma per molte è invece un legame con la propria cultura. Chi vive in una cultura diversa dalla nostra dovrebbe capire che sì, si può vivere “all’occidentale” anche con un velo sulla testa.

Perché le musulmane come mia moglie coprono i loro capelli. Non i loro cervelli.

Donne marocchine
Ul Barcelos / EyeEmGetty Images

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