Lil Jolie a 19 che si morde il labbro inferiore e che si innamorerà ancora

Abbiamo intervistato Lil Jolie e parlato della sua Napoli, di fragilità e di un amore che vorrebbe non aver mai provato

lil jolie cantante
Courtesy Photo

Lil Jolie è la piccola promessa di quella musica italiana fluida, che guarda all’America e prende dal cloud rap, dal pop, dal r’n’b e come una corrente oceanica torna in Europa, in questo caso a Napoli, riportando tutto e mescolandolo, per creare qualcosa di unico, in cui la generazione Z si possa specchiare, tra inadeguatezza e piccoli grandi problemi.

Angela Ciancio nasce nel 2000 in provincia di Caserta, con due occhi azzurri immensi che aprono al mondo una finestra sulla sua sensibilità. È portatrice di una fragilità che crescendo potrebbe sovrastarla o permetterle di vedere l'emozione nascosta là dove altri non possono. A 15 anni, internet e 40 minuti di viaggio sui mezzi la portano in una nuova dimensione in cui scopre se stessa: Napoli e la musica sospesa nella bolla dei social, condivisa dai suoi coetanei. Così Angela diventa Lil Jolie.

Lil Jolie sul suo SoundCloud pubblica, nel 2018, pezzi come Sangue dai polsi, Lividi, Addio, Liberi, che si rifanno a quella sensibilità dai nervi scoperti che arriva da oltreoceano con la musica di Lil Peep, che parla anche a tutti gli under 20 che stanno da questa parte dell’Atlantico. I testi di Lil Jolie sono semplici, senza troppi giri di parole, come se stesse descrivendo nello spazio di una didascalia ciò che prova.

Il giro pomeridiano per le strade di Napoli con gli amici, il blu del lungomare che la fa sentire incompleta dopo una storia d’amore finita. Farsi Male, il primo brano ufficiale uscito nel 2019 per Warner e approdato su Spotify, parla proprio di questo: “Ma l’amore è per gli adolescenti / E nei problemi ci cresciamo / Finché non ci vanno stretti”.

Assieme a Vipra e Close Listen (alla produzione) sta lavorando a nuovi singoli, dice di essere più felice rispetto a qualche mese prima, ma da qualche parte tra la felpa oversize e i capelli castani lunghi, nasconde un cuore ancora un po’ malandato dall’ultima relazione. L’abbiamo incontrata a Milano per farci raccontare un po’ del suo mondo interiore.

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Partiamo dalle tue origini (geografiche): in Farsi Male parli di una Napoli da vivere in compagnia, tra feste in piscina, cocktail che si annacquano e ritrovi in piazza
Sono nata in un paesino in provincia di Caserta e non mi sono mai sentita bene in quella zona, con quella mentalità. Napoli invece mi ha salvata da questo punto di vista. Ho iniziato a uscire in città a 15-16 anni, mi facevo 40 minuti di mezzi per arrivarci. Lì stavo bene e pian piano mi sono fatta un gruppo, il mio gruppo attuale. Tutta la mia adolescenza è stata vissuta nei posti di cui parlo, a piazza del Gesù.

Nel tuo immaginario non c’è lo stereotipo di una Napoli degradata o violenta, ma un modo naturale di raccontarla come teatro di storie d’amore e sentimenti, un po’ come, tra i contemporanei, fa Liberato.
Liberato per me è stata un'icona, ho iniziato cantando le sue cover e caricandole su YouTube. Ci facevo proprio i numeri, con un video ero a 50mila visualizzazioni, mi sentivo realizzata. Lui esce con la sua musica solo una volta all'anno però fa il botto. È pazzesco.

Parte del tuo successo viene grazie a internet quindi, ma non sempre ne parli come di un mezzo buono, in Internet ci ha divisi (cover dei Tauro Boys) anzi dici il contrario
È un mondo che bisogna vedere in modo doppio, ci sono sempre due lati della medaglia. Internet mi ha aiutata a conoscere amici, ad entrare in questo gruppo, anche ad avvicinarmi alla musica, a chi faceva freestyle. L'amore per la musica, unito a internet, mi ha portato a conoscere, ad esempio, Zyrtck. È successo uscendo a Napoli, anche se lui è di Roma, perché con il nostro gruppo ci sentivamo online per poi ritrovarci tra le due città. Dall'altra parte internet può far cadere una persona fragile nella tristezza: siamo tutti alla portata di tutti. Tutti sono liberi di giudicarti. Io sono fragilissima e mi faccio condizionare da quello che dice una persona, mi faccio tante paranoie. Insomma c’è chi riesce a gestirla e chi no, ma bisogna imparare a farlo per sopravvivere in questa dimensione.

Sul tuo profilo SoudCloud ho notato che alcune copertine dei pezzi sono foto di Angelina Jolie in Ragazze Interrotte.
Quel film l'ho visto alle superiori, frequentavo scienze umane, e mi ha colpito tantissimo. Insomma è in onore dell’interpretazione di Angelina Jolie che mi chiamo, appunto, Jolie. Mi piace il suo look, il modo in cui si esprime, mi piace il fatto che si parli di salute mentale.

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Vi è piaciuto il video di “Farsi male”?

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A proposito di salute mentale, nei tuoi testi si affronta il tema della depressione e vedo che, forse proprio per questo, alcuni ragazzi tramite Instagram, ti parlano dei loro problemi a riguardo.
Con i miei fan mi piace avere un rapporto da amica, spesso rispondo direttamente in chat. Un ragazzo, poco tempo fa, mi ha detto che vuole morire, che fa uso smodato di antidepressivi sperando di non svegliarsi più. Io sento una grande responsabilità quando mi dicono queste cose, cerco di aiutarli perché penso che prendere antidepressivi in overdose sia una gran stronzata. Ad esempio, Lil Peep io l'ho preso come ispirazione musicale ma personalmente non condivido quello che faceva. Non nego che in determinati contesti ci sia bisogno di curarsi e fare uso di psicofarmaci, ma mischiarli con alcool e droghe è sbagliatissimo, ci sono altri modi per essere aiutati.

Cosa consigli?
Per combattere la tristezza io uso la musica, la uso come sfogo. Consiglio di fare altro, impara a usare uno strumento, scrivi, esci con gli amici, fatti aiutare da loro. Trova uno stimolo.

Liberi mi sembra un pezzo che sprona in questo senso, almeno a superare un certo tipo di timidezza che l’età porta con sé.
Dico sempre che bisogna scappare dai propri limiti, penso che la mia generazione abbia dei finti limiti che dovrebbe spazzare via. Faccio sempre riferimento a una persona, a una relazione, anche qui la paura è un freno e molto spesso ci sabotiamo perché abbiamo paura che vada male. Il testo di Liberi voleva dire questo: perdiamo tante occasioni per i blocchi che abbiamo.

E tu che limiti ti senti?
Io mi sto frenando dal punto di vista delle relazioni, dopo la botta che ho preso non riesco più a trovare in qualcuno quello che ho vissuto prima, ed è bruttissimo. Vorrei tanto liberarmi di questo peso e far finta che quello che ho passato non fosse mai esistito, perché mi sta limitando.

Ma la tua storia passata ti ha portata a questa musica
Sì questa è l’unica cosa positiva… Però innamorarsi è bello!

Ri-succederà, ne sono sicura.


Lil Jolie si morde il labbro inferiore già sanguinante, poi mi fa un sorriso largo e si tira la manica della felpa, come chi non ci crede del tutto, ma ci spera.

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