È morta Marie Fredriksson, la dolce metà dei Roxette che ci ha spiegato l’amore

L'abbiamo cantata tutti, It Must Have Been Love, a volte commossi dopo un amore finito, e una voce così bella non dovrebbe spegnersi mai.

Roxette Singer Marie Fredriksson in Concert
Steve JenningsGetty Images

Marie Frederikson dei Roxette è morta ed è la brutta sorpresa verso la via d’uscita dal 2019. La cantante di It Must Have Been Love se n’è andata, dopo che la sua bella voce ci ha fatto sospirare ogni singola volta che abbiamo rivisto Pretty Woman, ogni volta che la sentivamo alla radio dal parrucchiere, ogni volta che ci sentivamo a pezzi per una storia finita ma che avrebbe potuto essere salvata. Aveva solo 61 anni e lottava da tanto tempo con una malattia che alla fine ha avuto la meglio su di lei. Marie Frederikson aveva fondato i Roxette nel 1986 con Per Gessie, destinati a diventare uno dei gruppi svedesi più celebri di sempre dopo gli Abba, da cui traevano ispirazione, in grado di ammaliare anche il difficile mercato statunitense.

È volata via da noi lunedì scorso ma la notizia è stata diffusa solo ora dal newspaper svedese Express, che ha riportato il comunicato del marito Mikael Bolyos e dei suoi due figli, Inez Josefin di 26 anni e Oscar di 23. Nel messaggio si annuncia che le esequie si terranno in forma riservata, perché è tanto il dolore dei familiari per aver perso qualcuno di così prezioso da non volere estranei e la stampa. La vita di Marie aveva preso una direzione drammatica nel 2002, quando durante il solito jogging mattutino con il marito era svenuta nel parco. Nell’ospedale in cui era stata immediatamente soccorsa, da un controllo scrupoloso si era scoperto che aveva un tumore al cervello. Era stata operata, aveva seguito la chemioterapia. L’operazione l’aveva privata della vista a un occhio, le aveva indebolito l’udito e l’aveva lasciata per qualche settimana con difficoltà di linguaggio, ma era felice di essere viva. Nel 2005 aveva annunciato di essere uscita dalla malattia e si era ripresa bene. È vissuto tranquilla, circondata d’amore, per altri 14 anni. Forse nel suo contagioso ottimismo, sono stati anni in più ricevuti in dono. Per tutti quelli che restano, vederla andar via per sempre è un’ingiustizia.

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