Il coraggio di essere se stessi è la sua frase. E non perché l’ha ricalcata su una t-shirt bianca, e non perché l’ha tradotta in una tinta capelli blu fluo, e non perché si abbina bene a un selfie da postare su Instagram. Il coraggio di essere se stessa, Charlie Moon, nom de plume di Elena Valecce, l’ha trovato in se stessa. Quando, appena adolescente, ha deciso di aprire un canale YouTube dedicato ai videogiochi e non al make up. Quando, ventenne, ha dovuto imparare, e pure in fretta, come gestire un business digitale, la scrittura di un libro diventato best seller, la regia di un film diventato un manifesto LGBT. Oggi brand ambassador Honor, Charlie Moon sfida la sua generazione (e oltre) a essere se stessa, migliorandosi anzi giorno dopo giorno. Con una call-to-action ai propri follower, la content creator ha annunciato l’inizio della sua 14 Days Challenge su TikTok, in occasione del lancio del nuovo smartwatch Honor MagicWatch 2. “La mission è quella di fissare un obiettivo per spingersi sempre oltre i propri limiti. La mia, ad esempio, è quella di raggiungere 15 mila passi al giorno, per combattere la mia sedentarietà”. “Vorrei che si creasse un mondo sempre più connesso “, racconta Charlie, “che abiliti i giovani ad esprimere il proprio potenziale e la propria personalità, che supporti la GenZ e i millennials che vogliono essere padroni della propria vita e che non hanno paura di mostrarsi al mondo ed essere parte del cambiamento, perché no, anche su TikTok”.

Come ti presenti a chi non ti conosce?

È sempre un po’ complicato spiegare agli altri quello che faccio. Ho sempre le mani in pasta in più progetti contemporaneamente. Ho cominciato dal videogaming su YouTube, ho iniziato un percorso di studi universitari legato al cinema e al media design, adesso sono una content creator sul web, scrittrice e regista. Il mio motto e obiettivo di vita, però, è spingere chi mi segue a essere se stesso, ad avere il coraggio di essere se stesso.

Quando per molti l’unico problema era l’esame delle superiori, tu avevi tra le mani la gestione di un auto business digitale…

Ecco, diciamo che avevo capito che la mia sarebbe stata una strada tanto bella quanto complessa, soprattutto per ciò che riguardava la parte marketing del mio lavoro. Un po’ con l’esperienza e gli studi, un po’ con il supporto di chi mi stava accanto, sono riuscita a parlare e trattare di business. Non senza qualche intoppo o scivolone lungo la strada, eh…

Tu e le tue “colleghe” youtuber e instagrammer sembrate sempre così sicure di voi stesse, quasi come se aveste raggiunto una specie di nirvana della sicurezza. Cosa c’è dietro?

Sembrare sicura non significa essere sicura. Quello che si trasmette attraverso i social non sempre è la realtà dei fatti. Personalmente, io sono una persona un po’ insicura, ed è proprio questa mia insicurezza che voglio comunicare agli altri, per “normalizzarla”, per far capire a chi mi segue che “ehi, è comunque tutto okay”. Ad essere troppo altezzosi si finisce per non imparare nulla dalla vita, non si riconoscono i propri sbagli o difetti e, quindi, non ci si può migliorare.

Hai raccontato di aver sempre seguito i tuoi impulsi senza reprimerli, a partire dal coming out. Ce n’è uno che ancora oggi ti viene difficile da “lasciar andare”?

Vorrei poter essere ancora più libera sui social, condividere tutta la mia vita completamente.

A proposito di coming out. Un personaggio non famoso può decidere di farlo a piccoli passi, pubblicando un video online, invece, è come se un giorno fossi uscita per strada con un grosso cartello sulla testa.

Avevo bisogno di dirlo, per mesi ci ho provato cercando di farlo capire tra un video e un altro. Poi mi pentivo, tagliavo pezzi, registravo tutto di nuovo. Quando ho deciso di essere sincera con il mio pubblico, però, ero molto tranquilla, ero felice, e sapevo che se l’avessi fatto lo sarei stata ancor di più. In generale, l’ho vissuta molto bene, so che la mia generazione è molto aperta e sa di trovare sui social, soprattutto in TikTok, un rifugio in cui sentirsi accettati.

La nostra generazione si rifugia su TikTok?

Sì, ed è una rivoluzione assoluta. Oltre che essere il tema della mia tesi, se il Coronavirus mi fa laureare… Vorrei raccontarlo a chi non lo conosce, a chi pensa che i social siano solo spazzatura. TikTok è il luogo in cui la gente fa coming out tutti i giorni, si sente se stessa, si sfoga. C’è voglia di stare insieme, anche se virtualmente.

Hai detto che sei rinata più volte. Ci si può sentire fallite a 20 anni?

Anche a 15, anche a 60, con le dovute proporzioni. Ogni età è difficile, ha i suoi problemi, ha le sue sfide. L’importante è ricordare e ricordarsi che si ha sempre tempo per cambiare strada o prendere una decisione completamente diversa da quella che gli altri si sarebbero aspettati da noi. Gli sbagli e i fallimenti personali e professionali ci saranno sempre, bisogna metterselo in testa, ma ciò non vuol dire che siamo dei falliti, cadere giù serve a rialzarsi, è un ottimo carburante per rinascere.

Secondo te questo è un lavoro che obbliga a dimenticare la naturalezza o la timidezza?

Secondo me è più difficile mantenere un equilibrio tra persona e personaggio, che non è altro che una proiezione di te stessa sul web. Spesso i due si mischiano, spesso è un bene, spesso no. È un tema che sto affrontando nel mio nuovo progetto di web series su Instagram, parla della vita degli influencer senza metterli troppo in mezzo. È più una fiction che un documentario, e analizza il momento in cui crei un personaggio, quando rischi di diventare un ibrido tra te e lui. Riflette anche sul come, stare davanti a una telecamera, può stimolarti a migliorare.

L’ansia da social. Tu l’hai mai avuta? Cosa diresti a chi la sta provando in questo momento?

Non paragonarti mai a nessun altro. Tu sei tu e vai bene così. Non è facile emergere in questo macro mondo, l’importante è seguire la propria strada, capire cosa e quando che si vuole comunicare.

Lo scatto che vorresti fare adesso.

Vorrei che alle mie spalle ci fosse una rupe altissima, di quelle da raggiungere dopo una lunga arrampicata. Una foto così credo possa fare un milione di like.