"Magari" è un film sulle storie d'Italia, di famiglie, di debutti (quello di Ginevra Elkann regista)

Chiaramente ispirato alla sua vita nella dinastia Agnelli, ricordi e nostalgia in un ritratto di Italia intima.

film
Francesca Fago

Quante volte diciamo “magari”. E quante volte lo abbiamo detto in questo periodo così pieno di dubbi e di paure, così denso di desideri impossibili da realizzare.

La piccola Alma rivolge il suo “magari” più intenso all’idea che i suoi genitori tornino insieme, che si risposino, addirittura. Alma (Oro de Commarque) è la protagonista di Magari, appunto, il debutto di Ginevra Elkann, già produttrice e ora anche regista. Il film doveva uscire a marzo ma i cinema sono stati chiusi e, adesso, dal 21 maggio sarà su Raiplay, primo di otto titoli di Raicinema che arrivano direttamente sulla piattaforma digitale.

Ambientato negli anni Ottanta, epoca sottolineata con dettagli perfetti (i Vanzina in televisione, i piumini Moncler addosso e canzoni come Sarà perché ti amo) il film è chiaramente ispirato a vicende dell’infanzia di Ginevra, figlia di Margherita Agnelli e dello scrittore Alain Elkann, sorella di Lapo e Jaki, nipote dell’Avvocato. Ma non c’è spazio per letture “a chiave” o per rivelazioni inedite sulla famiglia più famosa d’Italia. Piuttosto, la regista, insieme alla sceneggiatrice Chiara Barzini, ha deciso di onorare qui la capacità di adattamento dei bambini, la loro curiosità energetica, la loro fantasia senza limiti che spesso riesce a metterli miracolosamente al riparo dai disastri combinati dagli adulti.

Francesca Fago

È anche una coincidenza singolare che il film esca ora, proprio dopo questo lungo periodo in cui le famiglie si sono trovate a convivere forzatamente, trascorrendo insieme più tempo del solito. Perché anche in Magari c’è una specie di lockdown. I tre ragazzini protagonisti arrivano a Roma da Parigi, dove vivono con la madre, per le vacanze di Natale con il padre. Lui ha promesso di portarli in montagna a sciare ma finiranno in una casa a Sabaudia, sulla spiaggia. Lì, nella malinconia del mare d’inverno, faranno i conti con l’impegnativo compito di crescere. Nel film, delicato e divertente, nel ruolo del padre e della sua compagna, ci sono anche Riccardo Scamarcio e Alba Rohrwacher in due interpretazioni da premio: prendiamo nota, per quando i premi ritorneranno.

Francesca Fago
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