È morto Larry Flynt fondatore di Hustler (tra le altre N cose)

Fondatore della rivista più irriverente della storia e combattente per i diritti civili: chi era l'editore più controverso della storia americana.

larry flynt morte
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Larry Flynt è morto e il rischio più grosso che si può correre parlando di una figura tanto controversa e in parte indecifrabile è ricordarlo prima di tutto, o soltanto, come il fondatore di Hustler, rivista spintissima nata nel 1974 quando tutto ciò che era hot si definiva ancora "per soli uomini". Larry Flynt, nato il 1 novembre del 1942, era uno dal carattere insopportabile - dice chi lo ha conosciuto - un megaeditore nel campo delle luci rosse che con la sua attività ha spesso indugiato in provocazioni molto discutibili (è andato a scomodare persino le vittime della Shoah), e infine un fervente, insospettabile cristiano evangelico. Ma forse, tra qualche decennio, quando l'asticella della licenziosità si sarà alzata ancora di più, potrebbe essere ricordato soprattutto come uno degli artefici principali dell'ampia libertà di espressione degli Stati Uniti, uno che solo per caso aveva trovato nella pornografia la possibilità di esercitare le sue battaglie, oltre che di arricchirsi, e molto.

Il manifesto del film The People vs Larry Flynt di Miloš Forman (1996)
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Provò a indagare questo dilemma il regista Miloš Forman, che nel 1996 gli dedicò il biopic The People vs Larry Flynt, due nomination all'Oscar (migliore regia, e miglior attore protagonista a Woody Harrelson che lo interpretava) e il cui manifesto stesso - il protagonista ritratto come Gesù in croce con la bandiera americana ripiegata sui fianchi come un pannolino, uno dei tanti oltraggi che commise davvero nella vita - era un capolavoro di provocazione. Nel film, che all'editore di Hustler piacque molto, il Flynt-pensiero è sintetizzato in una sequenza in cui, con il successo della rivista, iniziano gli attacchi delle associazioni a tutela del buon costume e lui ribatte agli attivisti: "l'omicidio è illegale ma se ne fotografi uno potresti leggere il tuo nome su una rivista o magari vincere un premio Pulitzer. Il sesso è legale, ma se scatti una foto di un atto sessuale puoi andare in prigione ".

Larry Flynt con la quarta moglie Althea Leasure
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Larry Flynt è stato coinvolto in diversi processi per diffamazione, per oscenità, per associazione a delinquere, sempre appellandosi al Primo Emendamento americano (in cui la libertà di parola è circoscritta un po' meno chiaramente rispetto, ad esempio, all'art.21 della Costituzione Italiana); quando viene condannato, nel 1976, sconta solo sei giorni di prigione perché riesce a far annullare il processo accusando i giurati di pregiudizio. Ha diseredato una delle sue figlie, Tonya, che lo accusava di abusi mentali e fisici e paradossalmente, è stato forse il primo a lamentarsi, durante uno dei tanti processi contro di lui, della presenza di una sola donna nella corte a sua detta messa lì "simbolicamente", rendendo la sua figura ancora più confusa.

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Nel 1978, mentre si reca nel tribunale di Gwinnett in Georgia, per affrontare l'ennesimo processo per oscenità, Flynt ha trovato ad attenderlo un uomo armato che sparò diversi colpi a lui e al suo avvocato. Colpito alla spina dorsale, l'editore perse l'uso delle gambe. Diventò dipendente dagli antidolorifici per combattere il dolore cronico, e fu colpito da un ictus per overdose. Si riprese, gli rimase una grave difficoltà a esprimersi, ma era abbastanza lucido da continuare la sua attività, soprattutto dopo che un intervento chirurgico gli riparò almeno i nervi danneggiati che gli causavano il dolore. Larry Flynt è stato sposato cinque volte e aveva cinque figli e molti nipoti e pronipoti. L’ultima consorte è la sua ex infermiera Elizabeth Berrios, sposata nel 1998, ma per molti il suo grande amore è stata la quarta moglie Althea Leasure che aveva conosciuto come spogliarellista, la sua prima musa che fece posare nel paginone centrale di Hustler nel 1976, l’anno in cui la sposò. Althea diventò la sua collaboratrice più fidata nella casa editrice ma morì annegata a soli 33 anni nella vasca da bagno della loro casa di Bel Air, svenuta a causa di un farmaco che aveva assunto in dosaggio sbagliato. Flynt, la cui ultima battaglia pubblica è stata contro Donald Trump, ha raggiunto Althea la notte del 10 febbraio 2021 a 78 anni, stremato dai problemi cardiaci che la sua complicata vita, inevitabilmente, gli aveva procurato.

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