Tutto quello che c'è da sapere sulle nuove ministre del governo Draghi

Chi sono, cosa hanno fatto e perché sono state scelte le donne del nuovo esecutivo volute dall'ex presidente della BCE.

rome, italy   february 12 italian designated prime minister mario draghi leaves the quirinale palace following the presentation of his ministers list after being appointed by italian president sergio mattarella for the formation of a new government, on february 12, 2021 in rome, italy photo by antonio masiellogetty images
Antonio MasielloGetty Images

Dopo un'attesa paragonabile solo a una finale di Sanremo, il governo Draghi ha preso forma e i suoi membri sono stati annunciati. Ecco le otto donne che faranno parte del nuovo esecutivo composto dal neo presidente del Consiglio Mario Draghi.

Marta Cartabia - Ministero della Giustizia
La maggior parte degli italiani ha imparato il suo nome quando nel 2019 è stata eletta presidente della Corte costituzionale, dopo esserne stata giudice. Ha 58 anni ed è originaria di San Giorgio su Legnano, comune della città metropolitana di Milano. Laureata in Giurisprudenza con il massimo dei voti è stata ricercatrice alla University of Michigan Law School di Ann Arbor. Ha insegnato a Tours, Tolone, San Sebastián, Eichstätt. Nel 2004 è diventata professore ordinaria di Diritto costituzionale presso l’Università degli Studi di Milano-Bicocca. Riconosce una grande importanza all’università che per lei deve tornare a essere «la priorità tra tutte le priorità». Sposata e con tre figli, ha avuto un rapporto affettivo molto stretto con la nonna Antonietta.

Luciana Lamorgese - Ministero dell'Interno
La ministra degli interni del precedente governo viene riconfermata. Nata a Potenza nel 1953, quando è stata designata dall'ex premier Giuseppe Conte nel 2019 ha fatto parlare di sé più per la totale assenza dai social network, che per il denso e autorevole curriculum: ex prefetta di Venezia e di Milano, ex capo di gabinetto del ministero che ha poi condotto. Neanche durante il suo mandato ha cambiato idea, niente profili social, è la disperazione dei troll che non sanno come attaccarla. Sposata con l'infettivologo Orlando Armignacco, ha due figli.

Mara Carfagna - Ministero del Sud e Coesione Territoriale
In un paese in cui il pregiudizio può ostacolare una carriera politica, è difficile farsi prendere sul serio quando hai alle spalle un passato di modella. Mara Carfagna, nata a Salerno nel 1975, ci è riuscita lavorando sodo e guadagnandosi la reputazione di essere stata una delle più attive ministre per le Pari opportunità tra il 2008 e il 2011. Attualmente Vicepresidente della Camera, lo scorso ottobre ha avuto la sua prima figlia, Vittoria, con l’ex deputato Alessandro Ruben, a cui è legata dal 2013.

Erika Stefani - Ministero della Disabilità
Torna in gioco l'ex ministra per gli affari regionali e le autonomie del governo Conte 1. Nata a Valdagno, in Veneto, nel 1971, fa politica dal 1999 quando viene eletta nel consiglio comunale di Trissino, ed è entrata in Senato nel 2013. Preferisce girare in moto che in auto. Nel 2012 è entrata in coma per diversi giorni a causa di un aneurisma cerebrale, una brutta esperienza che l'ha però arricchita molto. Ogni 12 gennaio, giorno del suo risveglio, festeggia un secondo compleanno.

Cristina Messa - Ministero dell'Università
Classe 1961, nata a Monza e cresciuta a via Leopardi a Milano, laureata con lode in Medicina e Chirurgia, specializzazione in Medicina Nucleare, studi negli Usa e in Inghilterra, dall'ottobre 2013 al 2019 è stata Rettore dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca, prima donna a dirigere un ateneo milanese. Crede nella valorizzazione della ricerca e dell’innovazione come fondamento strategico dell’attività istituzionale. Durante l'Expo a Milano, nel 2015 ha promosso la partecipazione attiva della Bicocca nel padiglione delle Maldive, grazie a un accordo con la Repubblica delle Maldive. Il suo nome è nella Top Scientists list dell'Università di Stanford per numero di pubblicazioni e citazioni.

Fabiana Dadone - Ministero delle politiche giovanili
Cuneese, nata nel 1984, avvocata, nel precedente governo Conte 2 era Ministra per la pubblica amministrazione, in cui ha sostenuto fortemente tutte le iniziative di digitalizzazione perché, dice "l'intelligenza artificiale snellirà la burocrazia". Figlia di un ferroviere e di un'insegnante, ha fatto molto volontariato in settori delicati come il recupero di vittime della tratta della prostituzione. Adora la musica metal, in particolare la band svedese dei Flames, e ha due figli, Primo e Leone.

Elena Bonetti - Ministero delle Pari Opportunità
Originaria di Asola, provincia di Padova, dove è nata nel 1974, laureata in Matematica all'Università di Pavia, dove è stata anche ricercatrice, è riconfermata al Ministero per le pari opportunità e la famiglia che le era già stato assegnato anche nel Governo Conte 2 appena concluso. Promotrice del Family Act, il programma che alleggerisce economicamente il peso dei figli sulle famiglie, causa di dispersione lavorativa per le donne, è sposata con Davide Boldrini, responsabile del centro San Simone della Caritas della Diocesi di Mantova.

Mariastella Gelmini - Ministero degli Affari generali e Autonomie
Nota già come ministra dell'Istruzione, dell'università e della ricerca dal 2008 al 2011, è nata a Leno, in provincia di Brescia, nel 1973. Laureata in Giurisprudenza. Ha iniziato la carriera politica nel 1998 come presidente del Consiglio comunale a Desenzano del Garda ed è entrata in parlamento nel 2006. Da ministra dell'Istruzione ha curato l'avvio dell'insegnamento obbligatorio dell'educazione civica, di attività di formazione alle regole della strada e al rispetto dell'ambiente, e l'utilizzo delle lavagne interattive multimediali collegabili a computer e a internet. Nel 2011 è stata al centro della famosa polemica sull'inesistente "tunnel tra il CERN e i Laboratori nazionali del Gran Sasso", attraverso il quale si sarebbe svolto l'esperimento sulla velocità dei neutrini. Nel 2010 ha avuto una bambina, Emma con l'immobiliarista bergamasco Giorgio Patelli.

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