Naomi Osaka, l'enfant terrible del tennis che sarà squalificata, forse, per un post Instagram

La tennista giapponese è stata multata per un post su Instagram in cui annuncia l'addio alle interviste.

Lo sport ha i suoi enfant terrible in ogni sua epoca, e se il capostipite dei tennisti ribelli/problematici è stato John McEnroe, il testimone oggi passa a Naomi Osaka, ma in modo del tutto diverso. La superstar giapponese del tennis internazionale è stata multata di 15mila dollari per aver saltato la sua prima conferenza stampa agli Open di Francia 2021. Gli organizzatori del torneo hanno fatto sapere che se la cosa si dovesse ripetere, saranno costretti a escluderla dalla competizione. In sintesi, anche se l'organizzazione del Roland Garros ha tentato di parlare con lei e tutelare" il suo benessere", Naomi si è eclissata dopo la vittoria su Patricia Maria Tig nella partita del primo turno al Roland Garros di domenica 30 maggio, mentre avrebbe dovuto "onorare i suoi obblighi contrattuali con i media", come dice la motivazione del richiamo che ha ricevuto. La controversia di cui è protagonista Naomi Osaka, che ha vinto quattro volte il Grand Slam ed è attualmente la numero due al mondo, ha suscitato commenti scioccati fra i suoi fan che, dai social, per metà si sono indignati per la severità delle autorità che gestiscono l'Open di Francia, dall'altro hanno contestato alla tennista il diritto di astenersi da una parte così importante del suo lavoro.

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Ma le motivazioni di Naomi Osaka hanno poco a che fare con i capricci con cui spesso i giornalisti devono confrontarsi, quando hanno a che fare con giovani sportivi diventati celebri mentre erano poco più che bambini. La 24 enne Osaka, che era consapevole di andare incontro alla sanzione, ha spiegato la sua decisione con un post su Instagram che dovrebbe suscitare una riflessione: visti gli alti compensi che lo sport permette di ottenere a questi divi dello sport, quanto diritto hanno di porre dei limiti? "Spero che stiate tutti bene, vi scrivo per informarvi che non parteciperò ad alcuna conferenza stampa dei Roland Garros", c'è scritto, in modo anche un po' spiazzante, sul profilo Instagram di Naomi Osaka, "ho sempre avuto la sensazione che la gente non provi alcun riguardo per la salute mentale degli atleti, e questa sensazione mi coglie ogni volta che assisto a una conferenza stampa o vi prendo parte. Ce ne stiamo lì seduti per rispondere a domande alle quali abbiamo già risposto infinite volte, oppure ci vengono instillati dubbi sulle nostre capacità, e io non ho intenzione di lasciare che qualcuno dubiti di me".

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Inoltre, Osaka ha detto che per alcuni giornalisti intervistare uno sportivo a volte è come "prendere a calci una persona mentre è a terra". Parole che hanno colpito molto la comunità sportiva. Oltre al rischio di essere espulsa dal torneo, ora su Naomi Osaka si potrebbe aprire un'indagine che potrebbe comportare la sua sospensione anche dagli altri tornei. Per il momento la vicenda, che ha ricevuto sostegni significativi da molti sportivi, ma anche commenti con punti di vista diversi, rappresenta un precedente che animerà ancora il dibattito. Ma è necessario seguirne i prossimi capitoli per capire se stanno per cambiare drasticamente i rapporti fra media e sport.

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