Il film ispirato alla vita di Céline Dion, un cortocircuito tra realtà e finzione

Aline sarà presentato a Cannes 2021, con tutti i suoi paradossi (a partire dal nome).

La vita di Céline Dion senza Céline Dion. Le sue canzoni, i suoi successi, il suo amore, ma non il suo nome. In sintesi molto stringata sarà questa la trama di Aline, il film su Céline Dion che sarà presentato tra i film di Cannes 2021, e uscirà in sala il prossimo novembre. Somiglianze? Tante. Ufficialità? Zero. Nessuna autorizzazione da parte dell'usignolo del Québec sull'utilizzo dei nomi reali dei protagonisti, tanto che già nel trailer si dichiara esplicitamente che è "fiction liberamente ispirata dalla vita di Céline Dion". L'unico momento in cui emerga il suo reale nome, prima che le immagini della protagonista, interpretata dall'attrice Valérie Lemercier anche regista del film, riempiano lo schermo. Unico collegamento reale, le canzoni: nel trailer si ascolta Let's Talk About Love, la title-track dell'omonimo album del 1998 dove era contenuta anche My Heart Will Go On dalla colonna sonora del film Titanic.Fine dell'omaggio e grazie di tutto.

Kevin.Mazur/INACTIVEGetty Images

Ma stando alle prime reazioni, i problemi del biopic su Céline Dion sono parecchi. Primo, che salta parecchio all'occhio secondo Refinery29, è che Valérie Lemercier a 60 anni interpreti Céline Dion dai 15 ai 50 anni. Un filino creepy. Come riporta Mic poi, è chiaro che nella sceneggiatura si sia saccheggiato a piene mani dalla biografia della pop diva: gli eventi, le vicende, i look e le movenze sono liberamente ispirate, ma palesemente aderenti ai fatti. E il cortocircuito tra realtà e finzione, già parecchio sovraccarico, scoppia sulla morbosità riservata alla storia d'amore tra la protagonista Aline Dieu (!) con un uomo molto più anziano di lei, suo manager sin dagli inizi di carriera (interpretato da Jérôme Commandeur). Che è stato palesemente travestito da René Angelil marito di Céline Dion, scomparso nel 2016 e padre dei suoi tre figli, nonché suo mentore per tutta la vita: la barba, i capelli, il ruolo. Se sulle questioni professionali potrà lasciar correre, magari apprezzando in fondo il racconto della classica parabola del successo di un talento stellare, la diva potrebbe non essere così magnanima sull'ennesima cannibalizzazione a fini fiction-scandalistici sulla sua vita privata. Valérie Lemercier ha provato a sdrammatizzare: "Ci siamo presi gioco della coppia Céline Dion-René Angelil, specialmente per la loro differenza di età, qualcuno diceva che Céline era solo un oggetto per lui. Ma ovviamente, era più complicata di così. Quando ho scritto il film, anche io mi sono innamorata di René" ha svelato a Le Figaro. Ma il nullaosta di Céline Dion oggi non è ancora arrivato. Un silenzio da arena vuota sulla selezione (non a premi) del film a Cannes.

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