Il padre di Britney Spears non sarà più il suo tutore legale (da quando?)

Nuovo atto nel caso della conservatorship della popstar che da 13 anni è gestita dal padre Jamie Spears.

Il padre di Britney Spears non sarà più il tutore legale del suo patrimonio. Così espressa, è la frase liberatoria che fan e sostenitori attendevano da tempo negli ultimi anni. #FreeBritney alla fine ha funzionato, la popstar potrà essere finalmente una donna libera. In trasparenza, nelle parole di legalese puro, si comprende che il padre di Britney Spears punta principalmente a una "transizione a una nuova tutela", e che non ci sono effettivi motivi per sospenderlo o rimuoverlo dal ruolo extra che ricopre dal 2008. Gli entusiasmi, insomma, vanno un filino raffreddati. "Ha salvato la signora Spears dal disastro, l'ha sostenuta quando ne aveva più bisogno, ha protetto la sua reputazione dalla distruzione, e ha reso più facile la ripartenza della sua carriera" si legge nel documento depositato dagli avvocati di Jamie Spears al tribunale di Los Angeles, appena un paio di giorni dopo il rigetto sull'anticipo dell'udienza per ridiscutere i termini della conservatorship di Britney Spears. La giudice Brenda Penny, che si occupa del caso, è stata persino minacciata di morte dopo aver respinto la richiesta di Britney Spears e del suo legale Mathew Rosengart.

In sostanza, Jamie Spears è pronto a terminare il suo ruolo nella conservatorship dopo 13 anni. A rileggere la frase, pende una gigantesca domanda: quando avverrà? In quale preciso momento storico il papà di Britney Spears terminerà il suo compito legale per riprendere solo quello di genitore, come indicato dall'avvocato della cantante? "Quando sarà il momento" scrivono i legali di Jamie Spears. Tradotto, per ora ha solo accettato di lasciare il controllo del patrimonio di Britney Spears a qualcun altro, che andrà così ad affiancare la tutela medico-sanitaria affidata a Jodi Montgomery dal 2019. Ma non ha stabilito realmente il giorno in cui tornerà ad essere solo un padre. Nel calendario dei colpi di scena, il 29 settembre resta l'unica data certa: ci sarà la tanto attesa udienza in tribunale. E forse, finalmente, una risposta.

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