È iniziato il processo contro Elizabeth Holmes, la truffatrice delle analisi con una sola goccia di sangue

La giovane promessa degli Usa che millantava di aver rivoluzionato l'ematologia è al banco degli imputati, e riserverà grosse sorprese.

Che fine ha fatto Elizabeth Holmes? Sono passati più di due anni da quando il documentario HBO The Inventor, che raccontava la sua storia, veniva visto da milioni di spettatori in tutto il mondo ipnotizzati dalla capacità con cui questa giovane imprenditrice era riuscita a far credere al fior fiore degli investitori nella Silicon Valley di aver inventato un apparecchio in grado di effettuare fino a duecento esami diversi (e precisi) usando una sola goccia di sangue, senza bisogno di prelievi in vena. La donna, che oggi ha 37 anni, aveva fondato la società Theranos con cui ha messo in scena una truffa epocale alla quale ha abboccato persino Forbes, che l'aveva nominata nel 2015 la più giovane e ricca self made woman in America e aveva valutato la sua azienda con la cifra capogiro di 9 miliardi di dollari. Elizabeth Holmes non aveva tralasciato un solo dettaglio della sua recita, aveva anche modellato la sua immagine a ispirazione di Steve Jobs adottandone i dolcevita a collo alto, e si era forzata a parlare con un tono di voce basso e autorevole. La meravigliosa macchina, che era stata chiamata Edison e sarebbe dovuta entrare in tutte le case del mondo permettendo diagnosi frequenti con una puntura di spillo, ovviamente non è mai esistita. Come cercavano di spiegare i suoi obiettori già al tempo, è materialmente impossibile trarre da una sola goccia di sangue tutte le informazioni necessarie a così tante diagnosi. Ma Holmes riuscì ugualmente a raccogliere più di 200 milioni di finanziamenti sulla fiducia. Quando tutti i pazienti che si recavano nei laboratori Theranos hanno iniziato a sentirsi rispondere che per il loro specifico tipo di analisi era necessario il prelievo tradizionale, qualcuno ha cominciato a insospettirsi. La stampa ha indagato. Il castello di carte è crollato. Nel 2016, Fortune aveva già degradato Elizabeth Holmes nella categoria "leader più deludenti del mondo" e le denunce hanno iniziato a fioccare. Poi, di questo inquietante personaggio con gli occhi sempre sgranati non se n'è parlato più perché la pandemia ha occupato ogni nostro pensiero. Ma non se ne sono dimenticati gli inquirenti che seguono il suo caso, e che il 31 agosto hanno dato inizio alla selezione della giuria per il procedimento Us vs Holmes, che potrebbe riservare delle sorprese. Prima udienza: 7 settembre 2021 al tribunale federale di San Jose, in California.

Elizabeth Holmes oggi
NurPhotoGetty Images

Tutto sarebbe iniziato già da tempo se a novembre del 2020 Elizabeth Holmes non avesse dichiarato lo stato di gravidanza che ha reso necessario il rinvio della prima udienza. Ma la vicenda giudiziaria ha già creato una tale aspettativa che testate come il Washington Post pubblicano la cronaca della prima udienza minuto per minuto. A cosa si appella la difesa di Elizabeth Holmes? Non potendo negare che la loro cliente abbia frodato gli investitori vendendo loro un'invenzione che, probabilmente, pensava di poter realizzare proprio grazie alle ricerche finanziate con i loro stessi soldi, lo studio Williams & Connolly che ha accettato di difenderla cercherà di dimostrare che l'imputata è stata manipolata da un suo ex fidanzato e socio in affari, Ramesh "Sunny" Balwani, che a detta dei legali l'aveva riassicurata sulle possibilità di realizzare il dispositivo Edison. Balwani, che nel 2022 dovrà affrontare il proprio processo per frode, nega categoricamente questa responsabilità. Mentre è in preproduzione il film Bad Blood che ne racconta la storia, e in cui il ruolo di Holmes è affidato a Jennifer Lawrence, la stampa americana si chiede se "the con artist", l'artista della frode, come è stata soprannominata la fondatrice di Theranos, che ora è una mamma e ha cambiato completamente il suo look abbandonando i dolcevita alla Jobs, sarà in grado di manipolare la giuria e il giudice come ha fatto con i top manager della Silicon Valley. Il guaio è che se non avesse giocato sulla pelle dei malati, questa donna oggi potrebbe anche avere i suoi estimatori.

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