Chi è l'unica donna a bordo nella prima missione di turismo spaziale

Hayley Arceneaux è la 29enne entrata a far parte dell'equipaggio nella missione di turismo spaziale Inspiration 4.

hayley arceneaux
Getty Images

Il 15 settembre 2021 alle 0re 20.02 locali è partita dal Kennedy Space Center in Florida Inspiration4, la prima missione orbitale al mondo con un equipaggio interamente civile. L'equipaggio è composto da quattro persone che non sono astronauti professionisti e sono state tutte sottoposte a meno di sei mesi di addestramento. Fra questi c'è una donna, si chiama Hayley Arceneaux, lavora come assistente medico, e ha preso parte alla missione per sensibilizzare la raccolta fondi a favore della catena di ospedali per cui lavora, il al St. Jude Children's Research Hospital, che si occupa gratuitamente di malattie pediatriche e di bambini vittime di disastri o malati di cancro. Forse la fantascienza ci ha reso un po' assuefatti e non ci lasciamo più incantare come dovremmo dalla scienza, ma questa missione è un evento epocale in molti modo, a cominciare dall'essere il primo, vero viaggio turistico nello spazio che inaugura una nuova era per il volo spaziale umano e per l'esplorazione. La presenza di Hayley Arceneaux in Inspiration4 lo ha reso ancora più straordinario perché questa 29enne ha stabilito due record in un solo colpo: è la più giovane americana e la prima persona della storia a volare nello spazio con una protesi. Arceneaux è sponsorizzata dal comandante del volo, Jared Isaacman, miliardario tecnologico e inventore del metodo di pagamento Shift4 Payments. Isaacman ha noleggiato il Crew Dragon, la navicella spaziale della SpaceX con cui sono partiti insieme a Sian Proctor, artista spaziale, geoscienziato e divulgatore scientifico, e Chris Sembroski, un veterano dell'aeronautica e ingegnere dei dati.

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La storia di Hayley Arceneaux è di quelle che ricordano le atlete delle recenti paralimpiadi, il minimo sindacale di autocommiserazione, e poi si riparte più determinate di prima. Quando Arceneaux aveva 10 anni e viveva con la famiglia in Louisiana, è andata in visita guidata alla Nasa con i genitori ed è rimasta affascinata da quel mondo: "ho visto dove vengono addestrati gli astronauti, penso che ogni bambino che passi da lì poi voglia diventare astronauta", ha detto a Space.com. Pochi mesi dopo quella gita, Hayley ha iniziato a provare uno strano dolore al ginocchio sinistro. Vista la giovane età, il medico l'aveva liquidato come una distorsione. Quando qualche mese dopo il dolore non passava, e sono stati necessari dei controlli più approfonditi, le è stato diagnosticato un osteosarcoma, il cancro delle ossa. La piccola Hayley è stata curata proprio al St. Jude Children's Research Hospital con una dozzina di cicli di chemioterapia, ed è poi stata sottoposta a un intervento per inserire una protesi nel ginocchio e un'asta di titanio nel femore sinistro. Nello stesso ospedale ha seguito pazientemente il programma di fisioterapia fino a quando non è stata condotta gradualmente a una vita normale. Una volta guarita, Hayley Arceneaux ha deciso di dedicarsi lei stessa ai bambini malati di cancro al St. Jude e oltre a essersi laureata in lingue, ha ottenuto un'altra laurea come Assistente Medico, alla LSU Health di Shreveport. Attualmente lavora soprattutto con piccoli pazienti affetti da leucemia e linfoma. Dopo l'intervento subito da bambina, una volta ha ripensato a quella gita alla Nasa rassegnandosi all'idea che nelle sue condizioni non avrebbe mai potuto realizzare quel sogno. Quando Jared Isaacman ha offerto al St. Jude Children's l'opportunità di includere nell'equipaggio un membro a loro scelta per incoraggiare la raccolta fondi, l'ospedale - che vive esclusivamente di donazioni - ha optato per Arceneaux. La 29enne ha accettato subito e si è sottoposta con impegno all'addestramento. Ha dovuto fare un'escursione sul Monte Rainier, un vulcano spento di più di 4000 metri nello stato di Washington, prestarsi alle sedute nella centrifuga e nella camera iperbarica, seguire il corso di sopravvivenza in acqua e volare sui jet da combattimento. Hayley Arceneaux è salita a bordo con un obiettivo: raccogliere almeno 200 milioni per il St. Jude. La sua ultima dichiarazione, prima del decollo, è stata quella di una bambina che, 19 anni prima, era in visita alla Nasa e ci è tornata nel ruolo di più giovane astronauta della storia americana: "Sono semplicemente sopraffatta da quanto mi senta onorata, quando mi hanno detto di questo primato sono rimasta sbalordita. Non riesco proprio a credere che stia succedendo a me". E grazie a lei, succederà anche a molti altri bambini che oggi stanno lottando contro il cancro, per i quali la sua impresa ha abbattuto un muro e cancellato un limite.

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