"Salvatore Esposito ci ha dato la prima lezione di cinema della vita"

Racconto di una masterclass speciale (e di un docente speciale) da cui ci siamo lasciati ispirare nel (rapidissimo) tempo di ricarica del nuovo smartphone Xiaomi 11T Pro.

Giorgio Gori

Iniziamo con una domanda: come nasce la magia del grande schermo? Ce lo siamo chiesti alla 78esima edizione della Mostra del Cinema di Venezia. A guidarci nella risposta, nel bel mezzo di una masterclass di cinema, due personalità simbolo dell’innovazione e della tradizione del grande cinema italiano, Mario Martone e Salvatore Esposito insieme a Ilaria Bonacossa, Direttore di Artissima di Torino e voce guida preziosa di un dialogo oltre lo spazio e il tempo.

mario martone, salvatore esposito
Giorgio Gori

È questa la task force riunita da Xiaomi per il primo capitolo di Xiaomi HyperCharge RestART, un nuovo progetto nato con l’obiettivo di ricaricare corpo e mente attraverso la cultura, energizzante naturale per eccellenza. In occasione del lancio del nuovo Xiaomi 11T Pro, caratterizzato da una tecnologia di ricarica rapida innovativa che permette il caricamento completo in soli 17 minuti, l’azienda leder di smartphone ha dato vita a un’iniziativa artistica basata proprio sul rapporto tra cultura e tecnologia dove lo smartphone non è più solo uno strumento di creazione/condivisione/connessione ma è esso stesso parte integrante della visione. Per mettere in atto questo esercizio e dare vita a forme d’arte ibride e inedite, Xiaomi ha coinvolto una crew composta da sette studenti della NABA di Milano, selezionati in prima persona proprio da Ilaria Bonacossa - mentore del progetto- per partecipare alle lezioni d’autore organizzate per l’iniziativa. Tre masterclass, tenute da luminari del mondo del cinema, del design e della moda a cui è stato chiesto di condividere nel tempo di ricarica dell’ultima novità della famiglia Xiaomi, esperienze e visioni che possano contaminare e ispirare la nuova generazione di artisti nel produrre contenuti videografici, realizzati esclusivamente con il nuovo smartphone Xiaomi, che troveranno una propria dimensione espositiva in una mostra dedicata alla cultura digitale in occasione di Artissima 2021 a Torino. In occasione della prima masterclass “Come creare la magia del cinema”, dedicata al magico mondo del grande schermo, abbiamo fatto due chiacchiere con Salvatore Esposito per scoprirlo.

Oggi abbiamo partecipato alla prima lezione di cinema della vita. Quale è stata la tua prima da studente?
È stata ormai credo dieci anni fa a Roma con Beatrice Bracco, la mia acting trainer. La persona che ha cambiato la mia vita artistica e la mia vita da uomo perché mi ha aperto un mondo. Lei purtroppo non c’è più ma la ricordo sempre con grande piacere.

E la prima da docente?
Ho organizzato una Masterclass che si chiamava “Come nasce un attore”. La mia volontà era di quella di formare e informare tutti i ragazzi che volevano iniziare una carriera di attore, suggerendo loro i primi passi da fare. Non aveva nessuna velleità artistica, era solo un corso preparatorio.

Durante gli studi, a chi avresti voluto chiedere una lezione di cinema?
A Tarantino.

Oggi invece a chi la chiederesti?
Sempre a Tarantino.

C’è stata una volta in cui avresti voluto non ascoltare gli insegnamenti di qualcuno?
No, perché dal mio punto di vista gli insegnamenti giusti o sbagliati che siano fanno sì che il tuo percorso prenda la direzione che deve prendere. Tutto ciò che differisce tra un percorso e un altro sono cosa ne fai tu dell’esperienza, negativa o positiva che sia. Non è un luogo comune che le esperienze negative, i no, gli errori, fanno crescere. Ti aiutano a non commettere certi errori che in altre situazioni potrebbero essere più grandi.

Ti ricordi la prima volta in cui sei stato al cinema?
Quella che visivamente ricordo è stata un’odissea da un certo punto di vista. Ero con mia mamma e mia sorella e siamo andati a vedere Titanic. Indimenticabile assolutamente, forse ho visto altri film prima ma ricordo con fermezza questo. È stato magico, emozionante e inquietante. Ha smosso qualcosa.

E l’ultima?
Credo fosse a Chicago mentre ero lì per girare Fargo, ho visto l’ultimo Star Wars.

Quale film o serie tv guardi segretamente sul tuo smartphone?
Non ce n’è una in particolare ma mi capita spesso. Non ha la stessa magia del cinema per me, ma preferisco guardare un film o una serie sullo smartphone piuttosto che non vederla. Come alternativa alla sala, no. Come alternativa al nulla, sempre.

salvatore esposito
Giorgio Gori
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