Le ultime volontà del principe Filippo per proteggere la Regina, segrete per sempre

La regola dei 90 anni per il testamento del marito di Elisabetta II, che resterà un fatto privato anche per le prossime generazioni.

Forse saranno i figli di George, Charlotte e Louis di Cambridge, i pronipoti figli di William e Kate Middleton, a conoscere le ultime volontà del testamento del principe Filippo marito della Regina Elisabetta, scomparso nel 2021 a quasi 100 anni. N passaggi generazionali per impedire spargimenti di gossip, 90 anni almeno di attesa per conoscere le volontà testamentarie del più longevo royal member non regnante della storia d'Inghilterra. Con un pensiero, dolcissimo, alla adamantina ragazza che diventò Regina suo malgrado, quella Elisabetta di Windsor che regna sull'Inghilterra ed è stata la sua consorte diplomatica di una vita. Ma come mai questa precisa scelta temporale per scoprire pubblicamente cosa ha lasciato in eredità e a chi il principe Filippo alla sua morte? La chiave è tutta nell'avverbio. Una convenzione regolare tra l'Alta Corte di Londra e la Corona stabilisce che i testamenti e le ultime volontà dei membri senior della famiglia reale possano essere sigillati per un tempo di almeno 90 anni, e non vadano resi pubblici prima di tale tempo, riporta la BBC. La norma prevedeva inizialmente un tempo indeterminato poi è stata regolata sui 90 anni, un lasso ragionevole per far affievolire l'attenzione su una persona (e i suoi eredi) scomparsa N generazioni addietro. Il giudice Sir Andrew McFarlane, che si è occupato del caso, ha ufficializzato la particolare decisione che investe l'intera parentela stretta della famiglia reale: le ultime volontà del principe Filippo resteranno una faccenda privata tra i suoi 30 eredi, unico numero svelato dal giudice McFarlane che, in via eccezionale, deciderà nei prossimi giorni se pubblicare l'elenco dei nomi dei beneficiari. "Ho ritenuto che, a causa della posizione costituzionale della sovrana, sia opportuno avere una pratica speciale in relazione ai testamenti reali. È necessario rafforzare la protezione offerta agli aspetti veramente privati ​​della vita di questo gruppo limitato di individui al fine di mantenere la dignità della Sovrana e dei membri stretti della sua famiglia" ha dichiarato il giudice. La pubblica curiosità (leggi: impiccioni che non siamo altro) degli accordi privati di un membro della famiglia reale non giustifica, quindi, l'effettiva rivelazione del contenuto del testamento: l'unico caso di testamento pubblic(at)o nella royal family negli ultimi anni è stato quello di Lady Diana. Solo tra 90 anni un processo in forma privata potrà eventualmente desecretare le ultime volontà del marito di Elisabetta II e rivelare i dettagli degli eredi del suo patrimonio. Fino ad allora, resterà segreto. L'ultimo gesto d'amore di Filippo contro le congetture royal.

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