Quando usare il balsamo (e davvero siamo pronte a rinunciarvi)?

«È paragonabile alla crema da giorno: un prodotto utile, necessario soprattutto in alcuni casi».

Immancabile in bagno a bordo vasca o in doccia, il balsamo per capelli per alcune persone è un prodotto must have. Ma è davvero essenziale per la bellezza e la salute delle nostre chiome? Come sceglierlo e utilizzarlo per godere al massimo dei suoi benefici? Possiamo farne a meno? Le risposte a tre esperti in trattamenti capillari.

A cosa serve il balsamo per capelli? «Questo prodotto deve districare e nutrire i capelli, dare loro lucentezza. I migliori balsami, inoltre, agiscono in profondità e ristrutturano i capelli rendendoli più resistenti», spiega Caroline Bottigliero, responsabile di prodotto presso Hair Rituel di Sisley Paris. È un prodotto express, perché il suo tempo di posa prima di essere sciacquato di solito non supera qualche minuto, a differenza delle maschere o di altri trattamenti capillare che agiscono in diverse ore e per questo indicati come soin notturni previo avvolgimento con un telo o un asciugamano.

Esistono balsami per tutti i tipi di capelli: con mèches, colorati, secchi, danneggiati, lunghi, ricci, sottili od opachi e fragili... Per evitare di commettere errori, dobbiamo prima di tutto individuare la natura dei nostri capelli. «È paragonabile alla crema da giorno. Un prodotto utile, necessario in alcuni casi come capelli lunghi e/o molto ricci che fa parte di una routine. Inoltre non dovrebbe essere usato solo, ma con altri prodotti come un buono shampoo e una buona maschera trattante», spiega Jean-Claude Barbotte-Goralski, responsabile formazione presso Schwarzkopf Professional.

L'esperto ricorda che il balsamo deve essere scelto in base al tipo di capelli. «I capelli corti, per esempio, non hanno bisogno di essere districati, quelli secchi hanno bisogno di essere nutriti con dell'acido ialuronico, mentre quelli trattati necessitano dell'azione rigenerante del Q10, là dove soprattutto le lunghezze hanno bisogno di collagene per essere ristrutturati».

Balsamo capelli e siliconi, attenzione! Per Christophe Robin, parrucchiere e colorista, il balsamo non è un prodotto miracoloso. «È nato in America negli anni 70. È un prodotto molto recente, prima si usavano i pre-shampoo. Sono contrario a questo prodotto, non lo uso mai», osserva Robin. Perché? I siliconi, componenti indispensabili in questo tipo di prodotto perché aiutano a districare la chioma, soffocano il cuoio capelluto e la fibra capillare per effetto di accumulo impedendo all'umidità, ma anche ai "grassi buoni" che se ne prendono cura, di penetrare nel capello.

L'esperto, inoltre, consiglia dei trattamenti più profondi. «Raccomando sempre alle mie clienti di applicare e lasciare in posa un olio vegetale con una piccola quantità di agenti lipidici come l'olio di lavanda per un'ora. È un pre-shampoo efficace, da sciacquare abbondantemente. Dopo lo shampoo, consiglio di applicare poi una maschera senza siliconi per sublimare la chioma. Un rituale molto efficace, non adatto a chi ovviamente è sempre di corsa.

Come si usa il balsamo capelli. Va applicato sulle lunghezze e sulle punte, a differenza dello shampoo che viene emulsionato su tutti i capelli, incluso il cuoio capelluto. È, quindi, la fibra, ossia la parte visibile dei capelli, la cosiddetta parte "morta" che trae beneficio dal balsamo. Anche se oggi alcuni balsami di nuova generazione possono essere applicati anche sul cuoio capelluto. Per quanto riguarda la quantità di prodotto da applicare, deve essere sufficiente a rivestire la fibra. La frequenza d'uso varia a seconda della natura dei capelli, «non c'è bisogno di contare il numero di volte che viene usato, l'importante è risciacquare bene per non soffocare la chioma», spiega Caroline Bottigliero.

Per evitare che i capelli si abituino a un solo prodotto e i risultati siano meno efficaci, i tre esperti concordano che è una buona abitudine alternare balsami diversi. Ora esistono alternative al balsamo classico primi tra tutti quelli da vaporizzare sui capelli lavati e (ancora) bagnati. A ognuno, quindi, la routine capillare che meglio si adatta ai propri capelli e al proprio stile di vita.

Via Marieclaire.fr

photo Unsplash.com

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