La storia della famiglia di parrucchieri Franck Provost tra Sharon Stone e carré boule

Fabien Provost: "quest'inverno vedremo tagli lunghi, caschetti imperfetti e carré boule".

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Franck Provost

Nato nel 1975 il marchio Franck Provost, hair brand che firma prodotti, collezioni, un'accademia e saloni noti per non richiedere appuntamento, fare orario continuato e proporre prezzi accessibili, non ha mai perso le sue qualità essenziali: semplicità, calore ed energia. Oggi, Franck Provost ha 600 saloni nel mondo di cui 450 in Francia, è presente in 25 Paesi con più di 7 milioni di clienti all'anno e più di 7mila collaboratori ed è diffuso in Italia da Corani&Partners con 30 saloni entro la fine del 2018 e l’obiettivo di raggiungerne 70 nei prossimi quattro anni. Abbiamo incontrato Fabien Provost, figlio di Franck Provost nonché figura di riferimento del brand, per conoscere il segreto del marchio e le tendenze capelli Autunno Inverno 2018/2019.

Stephane Cardinale - CorbisGetty Images

Franck Provost con il figlio Fabien

Quali sono le tendenze Capelli Autunno Inverno 2018/2019 secondo il brand Franck Provost?
La nostra collezione Paris Confidentie è molto parigina, casual, ma allo stesso tempo molto elegante. Si vedono sia capelli corti sia capelli lunghi perché la parola d'ordine della moda oggi è diversità. È una collezione in cui la femminilità è al tempo stesso delicata, ma evidente, dove nulla è ovvio, tutto si insinua e si rivela in una seduzione forte, pura e vibrante. C'è una nuova idea di lungo scalato e ovalizzato in dégradé con una tecnica esclusiva Franck Provost che dà movimento e dosa i volumi per valorizzare i tratti del viso, poi ci sono due caschetti: il carré boule dai sentori rétro con il ciuffo lungo che si fonde con il resto dei capelli e il carré imperfetto che si realizza con una tecnica di personalizzazione esclusiva Franck Provost che ha l’obiettivo di fare esplodere i volumi.

Quali sono i plus dei vostri saloni?
Qualche anno fa cercavamo di imporre una tendenza attraverso una nostra collezione, ora invece cerchiamo di adattarci al mercato attuale. Oggi ci sono capelli corti, capelli medi e capelli lunghi e per noi è importante seguile la moda, le richieste della cliente e realizzare tagli e acconciature facili da gestire.

Franck Provost

Come e quando è nato il marchio Franck Provost?
Nel 1975 i miei genitori aprirono il primo salone a Saint-Germain-en-Laye poi nel 1979 aprirono il secondo in Avenue Franklin-D.-Roosevelt a Parigi a due passi dagli Champs-Élysées.

Com'è diventato un marchio leader nel mondo?
I miei genitori poi hanno associato due parrucchieri che lavoravano con loro e hanno aperto altri due saloni. Nel 1995 hanno cominciato a espandersi e nel 2008 si sono fusi con Corani & Partners e il marchio Jean Louis David in Europa. Oggi siamo il primo hair brand in Europa e il secondo nel mondo.

Franck Provost

Qual è la differenza tra i prodotti che usate in salone e quelli per il mass market?
Nel mass market ci sono prodotti molto buoni e che rispondono a una domanda più ampia. Nei saloni, invece, vendiamo gamme di prodotti studiate per un uso professionale, quindi più specifiche, più personalizzabili e accompagnate dai consigli del parrucchiere. Sono due proposte di prodotto che si completano.

Come ti sei avvicinato a questa professione?
Mia madre era parrucchiera, mio padre anche. Io ho iniziato tardi, a 17 anni. Ho voluto provare per capire se mi piacesse. E mi è piaciuto.

Franck Provost

Cos'hai apportato al brand quando hai cominciato a lavorare con tuo padre?
Penso che se qualcosa funziona non va cambiato. Il plus di questo brand è l'iperpersonalizzazione. Siamo sempre all'ascolto delle clienti e cerchiamo ogni giorno di soddisfarle.

Franck Provost

Franck Provost lavora (anche) con le celeb (e) al Festival di Cannes. Hai qualche aneddoto da raccontarci?
Lavorare al Festival è veramente emozionante, ma non si ha mai tanto tempo per realizzare un'acconciatura. Quello che posso dire sulle attrici è che si conoscono bene e hanno attese personali molto precise. Noi dobbiamo guadagnarci la loro fiducia facendole sentire belle. Per quanto riguarda un aneddoto... Un giorno mi trovai a dovere acconciare Sharon Stone perché mio padre non poteva farlo. Così mi trovai con una doppia pressione: Sharon Stone e sostituire mio padre! Andò bene perché ancora oggi chiede sia a me sia a mio padre di acconciarla. Non si capisce chi preferisca, ma... sembra sempre soddisfatta.

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