I capelli frisé sono nati nel 1974 (e cambiarono la vita delle donne ricce)

Cronaca delle chiome “crimpate” dai big hair di Barbra Streisand al frisé come metodo per dare volume (solo) alle radici.

Barbara Streisand Appears On 20/20
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Acconciatura feticcio degli anni 80 i capelli frisé hanno scritto un pezzo importante, voluminosissimo, della storia dell'hairstyle. Nella loro crespa età aurea si potevano realizzare in due modi. Il primo vero e proprio metodo old school era quello di farsi tantissime treccine, impomatarle di lacca e/o spray fissante e poi dormirci sopra. Il risultato per le ragazze con i capelli ricci era una suggestiva e vaporosa chioma elettrizzata, per le lisce un paio di ore di ondulato brivido tricologico. Il secondo escamotage era la piastra a zig zag che ai tempi - parliamo di tre decenni or sono - impiegava un buon quarto d'ora per scaldarsi.

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Ma chi ha inventato i capelli frisé e perché? Amati e sfoggiati in numerose passerelle - quella che lasciò il segno fu la sfilata di Chanel Autunno Inverno 20o7 - così come nello streetsyle le micro onde iconiche dei mitici Eighties che resistettero per tutti gli anni 90 fino a scomparire quasi del tutto nei primi anni 2000 in realtà nacquero nel 1974. Fu, infatti, in questo anno che Geri Cusenza, co-fondatrice insieme a John Sebastian del brand Sebastian, creò un apposito ferro per capelli per Barbra Streisand per realizzare un'originale acconciatura riccia in occasione del lancio del suo LP Butterfly.

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Non furono quindi nomi cult disco/pop/rock quali Madonna o Patti Smith prima né Christina Aguilera, Britney Spears o Fergie dei Black Eyed Peas dopo a sdoganare i capelli frisé, bensì la celebre cantante, attrice, compositrice, regista e produttrice cinematografica statunitense ai tempi poco più che trentenne.

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"Una sorta di pre frisé esisteva già nel Settecento quando per realizzare le iconiche teste mastodontiche dell'epoca si creava un riccio crespo in grado di mantenere allo stesso tempo il volume e la piega", racconta Pablo Ardizzone, Hair Coach Pantene Italia. "Secondo la storia dell'acconciatura dopo lo stile Impero il boccolo prese il posto del frisé che tornò in auge con i Preraffaelliti. Mi riferisco alle voluminose teste rosse ricce realizzate attorcigliando e arricciando le ciocche intorno a dei ferri".

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"Negli anni 80 con l'avvento dello squadrato e del geometrico, parallelamente con il desiderio di ricreare l'effetto afro sulle teste non afro, nacquero piastre in grado di realizzare un mosso crespo a scaletta. Infine negli ultimi anni il frisé è stato usato sia sulle teste naturali sia sulle parrucche per dare texture e volume alle radici dei capelli senza dovere ricorrere alla cotonatura. In sintesi viene utilizzato non per ottenere un effetto totale ma parziale e tecnico in grado di creare la base su cui costruire successivamente delle acconciature come, per esempio, i dreadlocks", conclude Ardizzone.

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