Céline Dion, i capelli corti vintage e il team a suo nome che cresce

N polemiche su di lei, N (+1) risposte da manuale: l'usignolo del Québec è la protagonista assoluta della nuova era fashion (e non).

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Dave J HoganGetty Images

Perché una donna si taglia i capelli? è la domanda principe(ssa) di tutti i tempi. Perché una donna accorci, modifichi, cambi il proprio destino tricologico è la chiave di volta del pensiero occidentale. E i capelli corti di Céline Dion, effetto sixties Vergottini + evocazione diretta dell’iconico hairstyle della divina Mary Quant (non è un caso, le gambe di Céline Dion rivelate dalle minigonne sottilissime sono già state un omaggio diretto) sono la novità ispiratrice dei nuovi tagli capelli corti estate 2019. E sono anche la N dichiarazione di indipendenza della cantante canadese, totemica icona di stile in tuta di paillettes quando tutti si erano scordati di lei. È in grado di fare paura a chi la vorrebbe sempre leggere/ascoltare quale rassicurante usignolo per le famiglie. Céline Dion oggi risponde esplodendo di personalità ed empowerment dalle pagine della Icons Issue di Harper’s Bazaar USA, e ribadisce nelle foto di Mario Sorrenti con lo styling di Carine Roitfeld quanto dell’antico ruolo da “cantante di Titanic”, strappalacrime a gettone (ben pagato) e pop singer multilingue, siano rimasti solo minuti ricami vocali. Il corpo di Céline Dion è arte figurativa.

I capelli di Céline Dion come Mary Quant, corti e geometrici q.b. per evocare i gloriosi anni ’60 (che l’hanno vista nascere), in foto che continuano a raccontare la nuova storia/vita della cantante del Québec. Capelli corti da parrucca intelligente, probabilmente, ma che non spostano di un grammo la iconicità della Céline Dion 2019. Sono capelli fitti come capitoli di vita in scrittura dove il divertimento e la leggerezza sono l’essenza dell’approccio, dove si gioca con i look riempiendo gallery spettacolari e liberatorie. Si fa sul serio solo con gli affetti (i figli di Céline Dion e René Angelil sono intoccabili) e con i collaboratori, a carte scoperte per smentire i rumors. Su Pepe Munoz e Céline Dion, ovviamente, dove l’amico/toyboy/direttore creativo (qualunque definizione non reggerebbe, nemmeno qui) ha assunto anche il ruolo del villain secondo un report di PageSix. Pepe Munoz controlla Céline Dion, la isola, la plagia?

La risposta alle accuse è a stretto giro di post Instagram in due lingue, firmato proprio dal Team Céline. “Come membri del "cerchio magico", siamo dispiaciuti per la storia non vera apparsa sui giornali lunedì, dove si dice che la tua influenza su Céline la stia isolando. Non farci caso e continua con il tuo lavoro” si legge nel comunicato. Che ha comunque polarizzato le discussioni nei commenti, non sia mai si perda occasione. Ma la cantante è oltre tutto questo: finalmente è arrivato lo status che si meritava. Con un taglio di capelli che la Céline Dion da giovane forse non avrebbe mai osato, così irrigidita nel voler sembrare rassicurante, e che oggi, invece, ce la restituisce in tutta la sua essenza migliore. L'icona della rinascita. Da usignolo a fenice.

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