Come Instagram racconta il nostro legame con i capelli (e il loro mercato, tendenze, tips)

Abbiamo analizzato 8 milioni di cuori per capire cosa ci piace di più e perché, quando parliamo di capelli sui social media.

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Imaxtree

Plus ça change, plus c’est la même chose. Che tutto sia cambiato con l'arrivo di social media e intelligenza artificiale, nessuno può negarlo. Che in fondo molte dinamiche siano rimaste le stesse, proveremo a dimostrarlo con questa analisi condotta grazie al sofisticato software di Cortex. Insieme, abbiamo processato 4000 immagini Instagram del mondo haircare: saloni, marche di prodotti per i capelli, hair stylist, influencer. Più di 8 milioni di Like nel 2020 che ci hanno rivelato cosa piace e cosa funziona, quali scatti muovono gli indicatori e quali sono errori marchiani di styling.

Dicevamo, plus ça change. La sovrumana battaglia delle donne per controllare il proprio canone estetico. Una volta erano i ritocchi in Photoshop delle riviste come la nostra, oggi è la Instagram face di cui parlava Colby Smith con Jia Tolentino qui sul New Yorker: la tirannia degli algoritmi che determinano visibilità, modelli, status sociale. Il nuovo conformismo denunciato da account come Insta Repeat, dove tutti ci adeguiamo a un canone imperante: nel peggiore dei casi un omogeneizzato al gusto di plastica fluo, nel migliore dei casi una riscoperta delle regole della composizione artistica.

Nelle slide che seguono troverete, a fianco di qualche stereotipo dell'estetica digital, qualche sorpresa divertente e molti segnali del fatto che nemmeno l'intelligenza artificiale può sconfiggere la nostra umanità profonda. Troverete i concetti blockbuster di un femminile ai tempi dei social media. Non troverete invece la lunga coda, quella del fondotinta in 40 sfumature adatto a ogni tipo di pelle. Quella dove prosperano le nicchie e i trend setter. Per quella ancora i software di analisi non hanno sensibilità sufficiente, almeno per ora.

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1 Capelli e social media: nostalgia dei saloni di bellezza
Courtesy photo Cortex Visual Analytics123

In vetta ai temi con maggiore risposta troviamo i saloni di bellezza: in questo 2020 sono la cosa che ci è mancata di più - anche se ci hanno accompagnato nelle settimane di lockdown con preziosi tutorial - e che più ha catalizzato i nostri Like.

2 Capelli e social media: le campagne hair preferite
Courtesy photo Cortex Visual Analytics123

Anche il secondo cluster tematico ci parla di pandemia: 25% di aumento del tasso di interazione per i primi piani in bianco e nero. Al centro la campagna di Aldo Coppola, ricordo del momento di massima crisi quando era normale vedere il tricolore sui balconi.

3 Capelli e social media: il bisogno di emozionarsi
Courtesy photo Cortex Visual Analytics123

Se il bianco e nero sembrava una chiave facile per attrarre i nostri Like, in realtà questo secondo cluster ci mostra un tasso di interazione inferiore alla media. Il senso? Premia lo scatto in primo piano, penalizzato il mezzo busto e le inquadrature più ampie dove si perde l'espressività di lineamenti ed emozioni.

4 Capelli e social media: tendenza capelli biondi
Courtesy photo Cortex Visual Analytics123

E se i capelli biondi si sono confermati ancora una volta maxi trend dell'anno abbiamo notato che l'interazione aumentava se i blond hair erano valorizzati da shatush e balayage, ancora di più se sublimati da messy hairstyle come intrecci romantici e code basse.

5 Capelli e social media: le acconciature romantiche
Courtesy photo Cortex Visual Analytics123

Dal cenere al miele passando per lo scuro, il freddo fino ad arrivare al ramato e al pesca. Le colorazioni chiare - dal biondo platino al fragola - hanno funzionato sempre, in particolare se raccolte in acconciature intrecciate o decorate con perle o nastrini.

6 Capelli e social media: colorazioni e schiariture
Courtesy photo Cortex Visual Analytics123

La riapertura dei saloni ha generato un'impennata delle ricerche "colore capelli" nate dal desiderio e dall'esigenza di una colorazione professionale dopo settimane di tinta casalinga. Il tasso di interazione aumentava nei post dove apparivano chiome sublimate da schiariture e beach waves.

7 Capelli e social media: gli occhi messi a nudo
Courtesy photo Cortex Visual Analytics123

Vediamo di nuovo funzionare un concetto base: nello scatto su Instagram cerchiamo per prima cosa il contatto con lo sguardo. Il primo piano lo rende protagonista e lo facilita, permettendoci anche una comprensione migliore dell'acconciatura.

8 Capelli e social media: lo sguardo libero
Courtesy photo Cortex Visual Analytics123

Dicevamo che l'occhio cerca subito l'occhio altrui in un ritratto. Ecco che gli occhiali diventano una barriera capace di fare scendere l'interazione. Perlomeno quando si parla di capelli, l'eyewear sembra un errore tattico.

9 Capelli e social media: il viso al centro
Courtesy photo Cortex Visual Analytics123

Divertente vedere come l'algoritmo di Cortex identifichi la tipologia di scatto in quanto incentrata sul naso. Le foto sono tutte molto diverse, ma hanno una geometria in qualche modo comune.

10 Capelli e social media: la ricerca dell'espressività
Courtesy photo Cortex Visual Analytics123

Tornano i primi piani, premiati su tutta la linea da un'interazione superiore alla media. Quello che l'algoritmo forse non ha rilevato è un particolare divertente e molto umano: nella maggior parte delle foto si sorride!

11 Capelli e social media: l'importanza del dettaglio
Courtesy photo Cortex Visual Analytics123

Il mezzobusto ha ancora qualche punto percentuale di vantaggio in termini di interattività. Più si apre il quadro più scende l'interesse. Lo spazio su Instagram è poco e, perlomeno per l'haircare, alla lettrice non piace perdere il dettaglio.

12 Capelli e social media: sì al primo, o primissimo, piano
Courtesy photo Cortex Visual Analytics123

L'algoritmo identifica questo gruppo come scatti di abbigliamento. L'occhio del photoeditor riconosce anche un campo troppo ampio. Non è chiaro il rapporto tra i due fattori: quello che è certo è che la combinazione non paga. L'interazione diminuisce.

13 Capelli e social media: il silver-grey
Courtesy photo Cortex Visual Analytics123

Chiudiamo la carrellata di analisi visuale con due scatti che indicano le tonalità più capaci di attirare i nostri Like. Abbiamo scelto i colori con almeno tre marche diverse, per filtrare i colori troppo legati a una campagna prodotto specifica. Per primo: il grigio argento.

14 Capelli e social media: il dusty blue
Courtesy photo Cortex Visual Analytics123

Per secondo: un azzurro polveroso, poetico, delicato, gentile, romantico, luminoso, rassicurante, dai risvolti fiabeschi, privo delle associazioni maschili, e a volte autoritarie, tipiche del blu più intenso e profondo.

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