«Non chiamatemi Lady» Jean Campbell si racconta in una lunga intervista esclusiva

Modella e attivista, curiosa e positiva. Ama, ricambiata, un Narciso.

Jean Campbell per Marie Claire
Lars Botten

Sembra appena uscita da un dipinto botticelliano. O da un villaggio di elfi. Jean Campbell, testimonial dei profumi Narciso Rodriguez For Her, ha un’aura eterea e aggraziata, che fuori dal set è sostituita da movenze da tomboy e una spontaneità adolescenziale. È una di quelle modelle che nel vocabolario del fashion system sarebbe definita “unconventional”.

Sguardo a cui non si sfugge, fronte ampia e sporgente (oggetto di autoironia), e una massa di capelli così leggera che sembra fluttuare nell’acqua: tratti insoliti che hanno portato lo stilista Narciso Rodriguez a sceglierla come volto delle sue fragranze. E noi, che da sempre amiamo la bellezza della diversità, l’abbiamo voluta come protagonista della copertina. Jean alterna istintività e riservatezza, rivelando i contrasti tipici del segno dei Gemelli, tra poco infatti compirà ventuno anni (il 31 maggio).

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Hola 🐯💃👑 me & my 5head

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Ne sono trascorsi cinque dal suo debutto nel mondo della moda, immortalata da Bruce Weber. Da quel giorno, nonostante un’operazione all’anca che l’ha costretta un mese sulla sedia a rotelle, ha percorso velocemente le tappe professionali: «Non posso correre, ma sono in grado di seguire la mia strada», ha scritto su un post di Instagram (@jean_campbell). Lady Jean Campbell (come altre sue colleghe, Stella Tennant e Cara Delevingne, ha origini aristocratiche, ma non ama essere chiamata così) ne ha fatta parecchia dall’esordio a oggi, grazie alla tenacia e a una visione ancora sognante e spensierata tipica della sua età: «Solo se affronti la vita prendendo ciò che di buono sa offrirti e vedendo il lato migliore, il destino ti sorriderà».

L’attitudine positiva è proprio la qualità che apprezza maggiormente in donne che definisce «sorelle maggiori e fonte di ispirazione», come le supermodelle Alek Wek, sudanese, e l’anglo-ghanese Adwoa Aboah, nota anche per l’impegno sociale. Jean stessa è attivista per la protezione degli elefanti e combatte per diffondere l’importanza dell’istruzione femminile nel mondo.

Insieme ad Alek Wek.

Getty Images

Con la modella e amica Adwoa Aboah.

Perché hai deciso di interessarti agli elefanti sostenendo la campagna su Knot On My Planet? Ho a cuore molte tematiche ambientali, in particolare credo che gli elefanti “riempiano” in modo incredibile il nostro mondo, non solo per la loro dimensione. Ovviamente è difficile pensare alla meraviglia della loro immensa presenza se si vive il quotidiano in una grande metropoli, ma sono creature straordinarie, oggi purtroppo in serio pericolo. Sono considerate come dei trofei e non possiamo permettere che Trump legalizzi tale visione. Per questo è davvero importante oggi impegnarsi per la loro salvaguardia.

Jean Campbell avvista uno dei suoi amati elefanti durante un safari Kenya.

In quali altre iniziative di scopo umanitario o sociale credi? Il problema dell’istruzione è primario. Devo ringraziare i miei genitori per quella che ho ricevuto. È il dono più grande che si possa avere da qualcuno, dato che fornisce gli strumenti per cogliere le opportunità che ti si presenteranno. Anche se il lavoro che svolgo non richiede necessariamente un’istruzione di livello avanzato, è comunque un vantaggio possedere un certo bagaglio culturale. Se potessi donare qualcosa agli altri, sarebbe la possibilità di ricevere un’istruzione adeguata.

Che tipo di incoraggiamento ti sentiresti di dare a una giovane ragazza che volesse intraprendere oggi la carriera di modella? Le direi ovviamente che la cosa più importante è finire gli studi. Poi di crederci, di non perdere mai le speranze e di essere disposta a sacrificare parte della sua vita.

Abito Narciso Rodriguez.
Lars Botten

Anche tua madre, Isabella Cawdor, lavorava nel mondo della moda, come fashion editor. Qual è stato il consiglio più importante che ti ha dato? Mi ha sempre detto di dare il massimo e di essere me stessa. Sul lavoro e nel privato.

Alcune delle tue colleghe si sono col tempo dedicate ad altre attività. Cosa vedi nel tuo futuro? Non c’è un’opzione singola, una sola cosa che mi piacerebbe fare con certezza assoluta. Desidero esplorare un sacco di ambiti diversi. Mi piacerebbe diventare un architetto paesaggista visto che adoro stare all’aria aperta, annusare i fiori, osservare le piante.

A proposito di natura, se avessi la possibilità di far crescere in un giardino magico un sentimento e di condividerlo col mondo, quale sarebbe? Direi proprio la pace che mi trasmette stare sola in mezzo al verde, feeling totalmente contrapposto alla sensazione di caos che si prova solitamente in qualsiasi altro luogo.

Si dice che i fiori rendano felici le donne. Cos’altro ha lo stesso effetto su di te? Ricevere amore. Provarlo ed essere contraccambiata.

«Sono attratta dalla nota di muschio che, nella versione di Narciso Rodriguez For Her Fleur Mask vira su accordi di rosa. È la firma che lo rende diverso da tutte le altre fragranze», afferma la modella (da 85 euro).
Courtesy Narciso Rodriguez

C’è una nota di For Her Fleur Musc che associ a un ricordo particolare? Le rose. Sono cresciuta in Scozia e in giardino ne avevamo molte varietà.

Alla fine dello spot di Narciso Rodriguez For Her (altra scia di cui è testimonial, ndr) affermi: «Close your eyes and remember this moment forever». Ti capita spesso di vivere un’esperienza di questo tipo? Chiudere gli occhi serve a bloccare uno degli organi sensoriali più importanti. Si ha quindi la possibilità di concentrarsi interiormente su altri contenuti, senza essere continuamente distratti da ciò che è esterno e che scorre di fronte a noi. Quindi direi di sì, lo faccio continuamente...

Abito Céline
Lars Botten

E su cosa cerchi di concentrarti in quei momenti? Dipende molto da quello che mi passa per la testa, ma di recente ho ripetuto più volte a me stessa quanto sia fortunata.

Qual è il prodotto di bellezza che ti capita di perdere più frequentemente durante i tuoi viaggi? Lascio sempre in giro shampoo e balsamo. Anzi direi che me li faccio sequestrare puntualmente ai controlli in aeroporto: non so perché non mi entra in testa la regola sotto i cento millilitri anche se volo spesso.

Quali sono i tuoi punti di forza e le tue debolezze? Sono una persona empatica. Ho la capacità di capire subito come si sentono e cosa provano le altre persone, è una mia qualità che apprezzo molto. A volte però si può trasformare anche in un fattore negativo, non sempre “condivido” quello che sento arrivare dagli altri.

Abito John Galliano
Lars Botten

Visto che ti paragonano a Rapunzel, se i tuoi lunghi capelli biondi avessero dei poteri speciali come i suoi, quali sarebbero? Li userei per fare entrare le persone in contatto con la parte migliore del prossimo. Sarebbe il modo più semplice per essere felici: cercare ciò che di buono gli altri e la tua vita hanno da offrirti. Ogni giorno tutto diventerebbe più semplice e godibile. Chi si concentra sulle negatività cambia umore, e diventa triste.

Oltre al profumo, ci dici altre due parole che associ al mondo della bellezza? Una è “dentro”, ovvero la personalità. Sì, so che è scontato, ma un bel viso o un bel corpo non sempre rispecchiano la luce interiore. Credo anche nella parola “occhi”: sono spesso lo strumento con cui si crea il primo contatto con qualcuno.

Abito Isabel Marant
Lars Botten


Servizio Ivana Spernicelli e Sylvie Halic. Foto Lars Botten. Trucco Mayumi Oda per Callisté. Capelli Marion Anée per Airport Agency. Assistant Beauty Editor & Set Design Charlotte Wagner.

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