A testa alta con DiorChinUp #diorstandswithwomen #diorchinup

La maison Dior e Christian Dior Parfums lanciano #Diorstandswithwomen e DiorChinUp, iniziativa dedicata alle donne-ispirazione. Da Charlize Theron a Cara Delevingne e Golshifteh Farahani, il racconto in questi corti illuminanti.

Raccontare le donne di oggi, celebrare le loro differenze, i loro sogni e i loro obiettivi: è lo scopo dell’iniziativa lanciata dalla maison Dior e Dior Parfums, intitolata #Diorstandswithwomen e #DiorChinUp, due hashtag simbolici (in Italia potremmo tradurre Chin Up in "a testa alta").

Sono undici le donne scelte per incarnare la femminilità potente e contemporanea che rispecchia le ambizioni della maison. A partire da Charlize Theron, attrice e musa del profumo J’Adore. Ma anche la modella e attrice Cara Delevingne, le attrici Golshifteh Farahani, Leyna Bloom, Li Bingbing e Yalitza Aparicio, la professoressa di immunologia pediatrica Marina Cavazzana, l’agricoltrice-orticoltrice Carole Biancalana, la fotografa Pamela Tulizo, la top-model Paloma Elsesser, la coreografa e ballerina Parris Goebel. Cosa le lega? La passione e l’impegno, e hanno voluto raccontarlo in una serie di corti speciali. Il risultato è un mosaico di ritratti, colmo di idee e ispirazioni.

Donne libere, autentiche, appassionate

Un femminismo concreto, raccontato dalle storie fuori dal comune di queste donne. Golshifteh Farahani, attrice fuggita dall’Iran per cercare fortuna in Francia nel 2008, ad esempio, confessa di non supportare solo le donne o solo gli uomini, “appoggio solo il vero, l’onesto”. “Mi considero un essere umano e basta, per me non esistono differenze fra uomini e donne”. “In Iran, se sei donna, non puoi cantare, non puoi andare in giro in bicicletta, se decidi di divorziare non puoi avere la custodia dei tuoi figli. Sono tutte cose che non ho mai accettato”. Una donna testarda e appassionata, restia ai compromessi, eccolo, il primo dei ritratti.

Leyna Bloom, attrice, confessa invece che “essere una donna di colore e una donna trans che cammina a testa alta è una forma di attivismo”. Crede che la nostra generazione abbia bisogno di modelli cui ispirarsi, le piace pensare di poter essere fra questi. “Mio padre mi diceva sempre ‘se fai qualcosa, sii straordinaria, non ordinaria. Ama chi sei, ama la tua individualità, comincia subito tutto ciò che vuoi fare’. Aveva ragione. Donne, ovunque andate, camminate a testa alta”. Per Pamela Tulizo, fotografa congolese, l’emancipazione consiste nel “liberarsi dalla legge del padre”. “Quando ho detto a mio padre che volevo diventare fotografa, mi ha risposto ‘Non puoi farlo, è un lavoro da maschi’. Secondo lui sarei stata in pericolo. Ma no deciso di fregarmene”. Pamela segue una filosofia di vita semplice ma efficace: “Non lascio niente al caso, non permetto a nessuno di buttarmi giù. Mi focalizzo solo sui miei obiettivi”.

Concetti chiave per il progetto #DiorChinUp, che ritroviamo anche nella storia di Marina Cavazzana, professoressa di immunologia pediatrica, che spiega come il suo lavoro possa favorire a eliminare il divario uomo-donna nel mondo della medicina. “Ho sottoscritto un manifesto a supporto della lotta contro la sottorappresentanza delle donne nei ruoli di potere sul lavoro, generalmente assegnati a uomini. Se non prendiamo potere, non potremo mai aiutare le generazioni più giovani. Il mio consiglio è: buttatevi, non autocensuratevi mai, fate sentire la vostra voce, fate rumore”.

Dando parola a queste donne-ispirazione, Dior continua quel lavoro incominciato a partire dalla sua fondazione, una storia che inizia con Catherine Dior, la sorella amatissima di Christian, e che continua oggi grazie al lavoro di Maria Grazia Chiuri, creative director di Maison, sostenitrice di un “femminismo delle libertà”. We should all be feminists recitava lo slogan divenuto celeberrimo di una delle t-shirt iconiche che la Chiuri ha fatto sfilare in passerella pochi anni fa, attingendo agli scritti della scrittrice nigeriana Chimamanda Ngozi Adichie.

Come Dior sostiene l’associazione Charlize Theron Africa Outreach Project

Ma l’impegno di Dior a sostengo dell’empowerment femminile non si ferma qui, la maison ha deciso di ampliare il suo appoggio al progetto dell’associazione Charlize Theron Africa Outreach Project (CTAOP), fondata dall’attrice nel 2007 per promuovere e finanziare la lotta contro l’AIDS in Africa del Sud. Il 2018 è stato l’anno del lancio di un nuovo programma, CTAOP Youth Leaders Scholarship (CTAOP YLS), che mira a formare i “leader di domani”. In partnership con il UCLA Center for World Health and Study Trust, offre borse di studio agli studenti più meritevoli durante tutto il loro percorso scolastico. Per il prossimo programma, Christian Dior Parfums s’impegnerà a finanziare gli studi di 7 giovani studenti (6 ragazze e un ragazzo).

“Se potessi dare un consiglio a tutte le donne del mondo”, racconta Carole Biancalana, produttrice di fiori a Grasse, partner della Maison e uno dei volti di #DiorChinUp, “è quello di non porsi mai limiti, continuare a testa alta a inseguire i propri sogni, senza mai abbandonarli”.

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