Carlotta Gilli, nuotatrice paralimpica: "sulla terraferma mi sento un pesce fuor d'acqua"

Intervista alla pluricampionessa mondiale di nuoto paralimpico.

Il suo piatto preferito è la pizza, ma è anche molto golosa di dolci. Ha un debole per Raul Bova e per la serie tv Buongiorno Mamma, dove lui recita, e le piace pensare che hanno una cosa in comune: entrambi amano nuotare. Pluricampionessa mondiale di nuoto paralimpico, 4 ori e 2 argenti dagli Europei di Funchal e il record del mondo nei 100 dorso, Carlotta Gilli si sta preparando per Tokyo 2021. Affetta dalla malattia di Stargardt, che le ha fatto progressivamente perdere la vista, la nuotatrice 20enne è un esempio meraviglioso di forza, tenacia e talento in vasca, ma anche fuori. L'abbiamo incontrata per sapere come si sta allenando, quali sono le sue passioni, i suoi progetti e i suoi impegni per il futuro in veste di nuova ambassador di P&G Italia, ruolo grazie alla quale porterà ai Giochi di Tokyo i messaggi di solidarietà e inclusione dell'iniziativa La tua bontà è la tua grandezza (in apertura il video della campagna), che celebra gli atleti e il loro impegno per un mondo più inclusivo e sostenibile. Carlotta inoltre sarà anche testimonial di Fondazione Telethon e si impegnerà in prima persona accanto ai volontari della Croce Rossa Italiana per fornire un aiuto concreto alle famiglie in difficoltà nel nostro Paese.

Le prime tre parole che ti vengono in mente quando pensi all'acqua.
Bellezza, fatica e determinazione.

Raccontaci una tua giornata tipo in periodi normali e una quando ti stai preparando per una gara.
In una giornata tipo normale mi dedico allo studio la mattina e nel pomeriggio mi alleno prima in acqua e poi in palestra. Quando mi avvicino alle gare le giornate sono simili, si riducono solo agli allenamenti.

Cosa fai prima e dopo una gara?
Prima di una gara c'è la fase di riscaldamento a secco e poi in acqua. Una volta indossato il costume da gara vado in camera di chiamata. Nelle gare più importanti mi rilasso ascoltando la musica, mentre nelle gare meno importarti parlo con i compagni. Quando la gara è terminata c’è la fase di defaticamento in acqua e in seguito torno dall'allenatore per commentare la gara insieme a lui.

Quali sono i tuoi modelli in vasca?
Sicuramente i grandi atleti italiani: Federica Pellegrini e Gregorio Paltrinieri. Quando gareggiavo da piccola li vedevo come veri e propri idoli e crescendo ho iniziato a gareggiare insieme a loro. Sono per me dei grandissimi punti di riferimento ed è un onore potere gareggiare insieme a loro.

Quando ti senti un pesce fuori d'acqua?
Quando sono sulla terra ferma.

Un atleta deve sempre...
... essere concentrato su tutto ciò che fa.

Un atleta non deve mai...
... perdere la determinazione sui propri obiettivi.

Qual è la tua skincare routine e il tuo prodotto make up feticcio.
Non ho un prodotto in particolare, uso solitamente maschere per il viso. Cerco soprattutto di curare i capelli, che inevitabilmente sono spesso a contatto con il cloro, alternando una maschera al balsamo dopo lo shampoo.

Se non fossi una nuotatrice saresti...
Considerando i miei studi, credo una psicologa.

La malattia di Stargardt ti ha portato via nove decimi per occhio. Qual è il senso che senti più sviluppato e che aiuta a sopperire a una vista deficitaria?
In realtà non c’è un senso più sviluppato degli altri. Penso che tutti si siano equilibrati per sopperire alla mancanza di uno, facendo qualcosa di più, ma in modo equilibrato.

Come ti stai preparando per le Paralimpiadi?
Continuo ad allenarmi come sempre sia in acqua sia in palestra e cerco di fare tutto al meglio. Speriamo!

Come ti immagini Tokyo?
Come una città grandissima con tanta gente, più moderna delle nostre, sicuramente con trasporti velocissimi.

Collabori con Fondazione Telethon e Croce Rossa Italiana. Nella pratica in cosa consiste questa collaborazione?
Sono molto felice di essere ambasciatrice della Fondazione Telethon che studia e fa ricerca anche per la mia malattia e di collaborare con Croce Rossa Italiana. Come ambasciatrice della Fondazione Telethon cerco di portare attraverso il mio esempio un messaggio positivo, ovvero di non abbattersi mai o fermarsi di fronte alle difficoltà, che possa aiutare il maggior numero di persone possibile. Mi rivolgo sia ai più piccoli o adolescenti affetti da disabilità che devono trovare il modo giusto per vivere la loro disabilità e farla diventare una diversa-abilità sia alle persone adulte che stanno attraversando un periodo difficile: in ogni caso tutti dobbiamo trovare il modo di rialzarci per ricominciare a vivere. Per la Croce Rossa Italiana, al rientro da Tokyo contribuirò a dare un aiuto concreto alle famiglie in difficoltà distribuendo, insieme ai loro volontari, pacchi con prodotti essenziali per la cura della persona e la pulizia della casa e del bucato donati da Procter &Gamble.

This content is created and maintained by a third party, and imported onto this page to help users provide their email addresses. You may be able to find more information about this and similar content at piano.io
Pubblicità - Continua a leggere di seguito