17 anni, infinite pareti, storia dell'arrampicatrice Beatrice Colli

Intervista esclusiva all’atleta da primato mondiale (e record italiano).

beatrice anna colli
Gorshkov

Prima di una gara parla con se stessa davanti allo specchio per scacciare l'agitazione. In parete ama il silenzio, in allenamento si carica con la musica. Quando non si allena, esce con i suoi amici, i suoi compagni di squadra. Classe 2004, Beatrice Anna Colli è una giovane climber nata a Lecco e atleta del Climbing Team di Vibram. La sua passione verso il mondo del climbing nasce fin da piccola, muovendo i primi passi in una piccola palestra di arrampicata nel suo paese natale, Colico. Ed è proprio in questa piccola realtà che coltiva i valori che la faranno diventare con gli anni un’atleta promettente grazie alla sua determinazione, alla sua costanza e alla sua perseveranza. A 16 anni è una veterana delle gare internazionali, alle quali è già arrivata a 22 presenze dal 2018 a oggi. I primi risultati arrivano presto, il più importante è il recente primo posto in Coppa Europa Speed categoria giovanile con il suo nuovo primato personale di 8.01. Ha partecipato sempre lo stesso giorno alla Coppa Europea Speed categoria senior stabilendo il primato italiano di 7’78.

Com'è nata la tua passione per l'arrampicata?
Da piccola mi arrampicavo ovunque. Anche quand'ero più grandicella, tipo sei/sette anni, salivo sui muretti di casa. Un giorno mio cugino consigliò a me e alla mia famiglia di andare nella palestra di arrampicata dei CAI nel nostro paese, Colico. Lì conobbi Cristian Vergottini che gestiva la palestra. Cominciò a insegnarmi a scalare e quando si accorse che battevo tutti i compagni più "vecchi" nei circuiti e nei blocchi mi consigliò di andare a Lecco dove entrai nel team Gamma prima e nei Ragni di Lecco poi.

Qual è il tuo modello nello sport?
Non ho idoli. Mi piace e ammiro Janja Garnbret e come è in grado di gestire la pressione, è sempre concentrata.

Cosa fai quando non ti alleni?
Quando non sono in palestra studio. L'anno prossimo inizierò la quarta liceo, frequento il liceo scientifico. Oppure esco con i miei amici, i miei compagni di squadra.

Dove ti alleni?
Cinque o sei volte alla settimana mi alleno in palestra di arrampicata dove principalmente per la speed faccio pesi, stacco, panca e squat per la forza massimale e per i blocchi faccio trave. A volte subito dopo l'allemento, a volte a inizio giornata, scalo sulla parete. In falesia vado per allenarmi. Nel periodo delle gare tendo ad andarci meno, ma può capitare. In estate dedico molto più tempo alla scalata su roccia grazie al fatto che non c'è la scuola e nemmeno così tante gare.

Qual è stato il luogo più bello dove hai arrampicato?
A Gressoney su una roccia solida e poco dolorosa, una falesia splendida abbellita da un'enorme cascata a fianco.

Qual è la tua specialità?
Sono una combinatista, cioè non alleno solo una delle tre specialità. Da sempre porto avanti gli allenamenti di tutte e tre le discipline.

Marco Iacono

I diktat dell'atleta.
L'atleta deve sempre avere determinazione. Se qualcosa va storto non deve abbattersi, ma deve pensare che avrà altre occasioni.

Quali sono le tue vittorie raggiunte finora?
Dopo il Covid ho partecipato al Campionato Europeo Speed categoria giovanile. Ero molto in ansia. La notte precedente la gara non riuscivo a dormire, ma ho ottenuto il secondo posto. Poi ci sono state la Coppa Italia Boulder categoria senior e il Campionato Italiano Boulder dove non mi sono posizionata in finale. A fine giugno ho vinto poi la Coppa Europea Speed categoria giovanile a Gaflenz in Austria ottenendo il mio primo record della giornata di 8″01. Sono riuscita a controllarmi e ha vinto la testa! Lo stesso giorno c'è stata la Coppa Europa Speed categoria senior e nonostante il risultato, sono arrivata quinta, ho realizzato un 7″78, nuovo primato mondiale U18 e nuovo record italiano.

E le prossime sfide?
Il 24 luglio ci sarà la Coppia Italia Speed categoria senior, poi i Campionati Giovanili, dal 20 al 30 agosto i Mondiali Giovanili e a settembre i Mondiali Senior. Io parteciperò ai Mondiali Giovanili ma forse, se otterrò i risultati richiesti, mi convocheranno anche ai Senior.

Corpo e mente, quanto servono nell'arrampicata?
Penso che il corpo e quindi la forza serva per il 40%, mentre la mente può raggiungere anche il 70 e l'80%. Spesso accade che in allenamento sono più forte di alcune ragazze che in gara vanno meglio di me in quanto riescono a sfruttare l'agitazione per caricarsi e avere grinta. Altre invece sono molto performanti in allenamento e in gara vanno in affanno e non danno il meglio. Io ora sono al 50 e 50 %, devo lavorare per avere più grinta e gestire meglio l'agitazione.

Cosa ti gratifica dopo una gara?
Le lasagne di mia nonna.

Yuri Palma
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