"L'acqua è il mio habitat, la mia pace, la mia grinta" Federica Pellegrini

Dal suo prodotto beauty must-have al suo nuovo ruolo di membro del CIO, passioni e progetti della Divina.

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Ora che ha appeso al chiodo cuffia e costume è felice di non dovere fare più levatacce per gli allenamenti, di potersi svegliare con calma e avere una vita sociale meno sacrificata. Abbiamo incontrato Federica Pellegrini in occasione della presentazione alla stampa di Elixir Botanique di Yves Rocher, linea skincare di cui sarà ambassador - si potrà scoprire la campagna dal 29 settembre su IG @YvesRocherItalia, @FedericaPellegrini e su yves-rocher.it - per conoscerla più da vicino in veste di sportiva, donna, membro del Coni e rappresentante degli atleti all'interno del CIO Comitato Olimpico Internazionale. Così abbiamo scoperto che non dorme mai meno di otto ore, si considera schietta, a volte un po' troppo testarda e determinata, adora l’insuperabile parmigiana di melanzane di sua madre, ha un debole per i libri di Camilla Lackberg, per Crudelia...

In cosa consiste la tua beauty routine? Prodotto make up feticcio?
Fino a oggi non ho mai avuto molto tempo per occuparmi della mia beauty routine, ma ho sempre cercato di prendermi cura della mia pelle, cercando di trovare il tempo e il modo per mantenere la mia pelle sana e idratata. Questi momenti in cui mi dedico a me stessa sono fondamentali, altrimenti non riuscirei a dare il massimo. Infatti la beauty routine, non solo skincare, è diventata nel tempo anche un mio modo per concentrarmi su me stessa e ripagare la mia pelle e il mio corpo per gli intensi sforzi a cui li ho sottoposti. Proprio perché ho poco tempo, per me è fondamentale scegliere prodotti che siano efficaci e di qualità e grazie ai quali riesco vedere i risultati già in poco tempo! Crema viso e siero sono diventati fondamentali per me, insieme a una crema corpo dalla texture ricca, fondamentale per chi passa le sue giornate in vasca. Se parliamo di makeup, amo particolarmente il mascara e mettere in risalto lo sguardo, e il Mascara Metamorphose Waterproof di Yves Rocher è diventato un indispensabile!

Le prime tre parole che ti vengono in mente quando pensi all'acqua.
Sono le tre parole che ripeto come un mantra: il mio habitat, la mia pace, la mia grinta.

Raccontaci una tua giornata tipo in periodi normali e una quando ti prepari per una gara.
Dovendo competere ad alto livello ho sempre avuto una routine molto severa e che non variava molto da un periodo all’altro: due allenamenti quotidiani dal lunedì al sabato, otto ore di sonno assolutamente fondamentali, come il riposo tra una sessione e l’altra. E poi per gestire l’affaticamento muscolare sessioni di massaggi specifici per le esigenze di un nuotatore.

Quando ti senti un pesce fuor d'acqua?
Pensavo mi sarei sentita un pesce fuor d’acqua in televisione, invece è stata un’esperienza fantastica. In realtà uscire dalla comfort zone è importante, aiuta a farci scoprire lati della nostra personalità che probabilmente ignoriamo.

Quando hai scoperto Yves Rocher?
Conoscevo e ho sempre ammirato Yves Rocher per la sua missione sostenibile e avvicinarci e lavorare insieme, soprattutto per un lancio così forte e importante, è stato un vero piacere! Mi sono ritrovata perfettamente in quello in cui crede il brand e nella creazione della linea che unisce terra e oceano. Inutile dirlo, l’acqua è il mio habitat, la mia pace, la mia grinta. Dalla terra però prendo la mia forza, la mia energia. Sono l’incontro di questi due mondi e la linea Elixir Botanique è perfetta per me proprio per questo! Iniziare questa collaborazione con Yves Rocher mi ha poi permesso anche di ascoltare di più i bisogni della mia pelle e di scoprire una linea che viene incontro alle esigenze della mia pelle.

Yves Rocher

Qual è il tuo prodotto preferito YR?
Dopo avere provato la linea per diverso tempo, posso dire che il siero quotidiano Elixir Botanique è il mio preferito perché è davvero in grado di prendersi cura della mia pelle in maniera unica. Tra costanti allenamenti, viaggi e impegni, la mia pelle è tendenzialmente sottoposta a molto stress. In più, per il fatto che sono costantemente a contatto con il cloro, la mia pelle necessita di un’idratazione extra. Questo siero fortifica e idrata la mia pelle rendendola più radiosa, pronta davvero per ogni sfida.

Cosa ti ha colpito di questo brand?
Di Yves Rocher mi ha colpito particolarmente la profonda storia e la forte missione green che da sempre caratterizza questa azienda. Al di là dei prodotti che offre, naturali, efficaci, rispettosi del pianeta e accessibili, l’impegno concreto che come azienda viene portato avanti è sorprendente. Oggi è sempre più importante fare concretamente qualcosa, anche dei piccoli gesti, per il nostro pianeta. Possiamo partire a farlo come persone nel nostro piccolo, ma è fondamentale che ci siano anche aziende così che trainino il movimento! Mi hanno colpito molto le iniziative della Fondazione Yves Rocher, ma anche la scoperta del mondo delle società benefit di cui Yves Rocher Italia da pochi mesi fa parte: delle aziende che guardano al di là del profitto, ma con impegno e costanza, caratteristiche in cui ritrovo me stessa, cercano di fare del bene per il futuro del nostro pianeta.

Cosa saresti se non fossi una nuotatrice?
Bella domanda, lo scoprirò da ora in poi. Magari ci rivediamo tra qualche mese quando sarò definitivamente entrata in questa nuova fase della mia vita e riuscirò a rispondere con precisione.

Un atleta deve sempre... Un atleta non deve mai...
Deve sempre dare il massimo e non arrendersi, ma non deve mai barare o cercare scorciatoie per vincere.

In percentuale in una competizione quanto contano la bravura e il carattere?
Il talento è fondamentale, così come il lavoro quotidiano per esaltarlo. Ma avere carattere può fare la differenza soprattutto quando ci sono gare molto importanti e l’aspetto mentale conta tanto.

La tua musa e la tua erede.
Ho detto spesso che un mio idolo è stata la nuotatrice tedesca Franziska van Almsick, che ha colto i principali risultati negli anni ’90 e con cui mi sono incrociata ad Atene 2004, quando io mi affacciavo ai grandi palcoscenici e lei stava per chiudere la carriera. È stata molto forte nei 200 stile, la mia gara, e aveva un fascino incredibile. Per quanto riguarda la mia erede, preferisco non fare nomi, il nuoto italiano vive un momento molto positivo e quindi lascio il testimone a una squadra che sicuramente ci farà vivere nei prossimi anni grandi emozioni.

Sei soprannominata La Divina. Con quali aggettivi ti definiresti tu?
Lascio che siano gli altri a giudicarmi, ma direi che sono un tipo schietto, a volte forse troppo, poi testarda e determinata.

Ora che sei un membro del CIO quali sono i temi che ti stanno più a cuore?
Sono stata eletta in quota atleti, quindi il mio compito sarà dare voci agli atleti e ai loro diritti. Lo sport è un grande spettacolo che appassiona ed emoziona miliardi di persone, come abbiamo visto quest’estate. È giusto che i protagonisti dello show siano tutelati al meglio.

Le prime tre cose che farai quando smetterai del tutto di nuotare.
Prima di tutto niente più levatacce per gli allenamenti, quindi la possibilità di potermi svegliare con calma e di conseguenza avere una vita sociale meno sacrificata. Poi non saprei, mi sembra ancora strano avere la possibilità di organizzare le mie giornate senza tanti limiti. Devo ancora abituarmi!

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