Georgina Graham è la beauty director che ci insegna a illuminare il viso con le dita (e godere del sonno arretrato)

Chi è la make-up artist, anima della beauty più di culto (Purple, Pop, i-D), attivista e nuova ambassador di La Prairie.

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Photo by Annie Spratt on Unsplash

Negli anni ci ha regalato le espressioni più serafiche di attori in preda a crisi di panico sui red carpet. Ma anche le scelte che hanno cambiato la pop-culture sotto il nome di Pop, i-D, Purple. Georgina Graham è la make-up artist più legata all’esplosione della moda di nicchia (prima) di culto (poi): ci ha concesso di capire come essere naturalmente belle scrivendo manifesti su piattaforme quali Womankindworldwide.org.uk e Dressforsuccess.org. Come? Puntando alla più difficile espressione di bellezza: il nude look, Sacro Graal del mondo make-up. Inglesissima, neo mamma di due gemelle (“posso dirtelo? qui a Milano mi sono concessa una dormita…”) oggi Georgina è la nuovo brand ambassador e artista del fondotinta Essence in Foundation della collezione Skin Caviar di La Prairie, maison svizzera con l’eccellenza in quel caviale bianco (tra gli altri top-ingredienti) che illumina alla Georgina style. Nel presentare la nuova linea Foundation la make-up artist ci strega, rassicura e porta la conversazione oltre la beauty routine: perché, da un dispenser progettato per non perdere una sola goccia di prodotto (White Caviar Crème Extraordinaire Crema Viso) al nuovo fondotinta della maison che rilascia prodotto da un cuscinetto che a pressione distribuisce il giusto dosaggio (il fiore di Essence in Foundation) tempo, praticità e performance sono alleati essenziali. “Amo i prodotti multitasking, l’acqua di caviale lo rende emulsione idratante unica, e un finish naturale. Per quanto mi riguarda questo prodotto è un nuovo eroe”.

Skin Caviar Essence in Foundation (173 euro)
Courtesy Photo

Perché prenderci il nostro tempo, fossero anche 3 minuti, è così complicato?
Lo so è esattamente IL paradosso delle donne di oggi. Sono appena diventata mamma di due gemelle, lo capisco ancora di più. Molte donne sono full-time e non solo sul lavoro intendo. Credo che la vera conversazione da fare oggi sia circa la necessità delle donne di prendersi del tempo per se stesse senza sensi di colpa (conversazione difficile come aveva raccontato Adele durante la sua depressione post partum ndr). Prendersi 3 minuti in uno skincare sembra superficiale? No, è necessario.

Cosa diresti per convincere anche le irriducibili del non-ho-tempo?
Sappiamo che dobbiamo mangiare bene, dormire meglio, so take you time to yourself: concediamoci la nostra beauty routine.

Presentandoci la nuova linea skincare di La Prairie, ci hai rivelato il punto clou: usare direttamente le dita per truccarsi. Nuova consapevolezza del nostro corpo?Assolutamente! Viviamo in un mondo che ci allontana dall’essere autentici, reali: e abbiamo bisogno di tornare a conoscere il nostro corpo. Toccarsi la pelle con le mani, riconoscere il proprio volto. È una riscoperta.

La make-up artist Georgina Graham
Courtesy Photo

Questo tuo approccio umano riesci a trasferirlo anche alle celebrity con le quali lavori?
Sì! Tra red carpet, set con high-definition camera o storie editoriali il mio lavoro è molto diverso, è schizofrenico diciamo, ma in tutti questi casi cerco di mantenere un make-up più naturale possibile. Io stessa uso la Skin Caviar Collection, io per prima uso i prodotti che scelgo per il mio lavoro.

Ti identifichi nella ricerca e nella concezione di bellezza dei prodotti La Prairie?Questa è la prima volta che associo il mio nome a un brand: non voglio raccontare bullshit sulla bellezza, voglio essere davvero vicina alle donne di cui faccio parte. Sono genuina voglio rappresentare quella genuinità (tra le sue donne-ispirazione ci sono Gloria Steinem e Chimamanda Ngozi Adichie ndr).

Lo sei anche se hai dato un’impronta notevole alla moda più underground dell’editoria britannica e mondiale.
Ero una studentessa d’arte che lavorava in un negozio di cosmetici e quando ho iniziato a studiare make-up nascevano i-D, Dazed, Love. Quando sono diventa più grande e potevo permettermi make-up più sofisticati ho raggiunto il mio equilibrio estetico (il debutto nel backstage dello show di Alexander McQueen, altro gotha di quella moda made in London ndr).

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