Quando la seta scivola dai carré alle labbra nascono i nuovi rossetti Hermès

"Artigianato delle sfumature, mania per la tonalità giusta, creazione di un linguaggio à porter", cosa e chi c'è nel dietrolequinte del "nuovo mestiere" del casato devoto alla boîte orange.

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Courtesy Photo / Hermès

Progetto, investimento, cambiamento, rivoluzione. Di tutte le sfumature di sinonimi che si potrebbero leggere fra le righe del comunicato di lancio della prima linea di make up Hermès, questi, non sono contemplati. Il casato della boîte orange preferisce scrivere nuovo mestiere. Forse minimale, semplicistico, riduttivo, un termine che quasi rimbomba come un eco fra i pilastri di un colosso del lusso mondiale. Eppure, per la dinastia che ha reso un piccolo perimetro in seta un’icona senza tempo e uno scrigno in pelle una devozione atemporale, di nuovo mestiere non può che parlarsi. Il mestiere si fa con le mani, con la testa e, soprattutto, con il cuore. Ponendo accenti gravi sull’artigianalità prima e sui paroloni del business poi, nel caso, se richiesto, se il binomio nuovo mestiere è proprio così difficile da sopportare e supportare di questi tempi liquidi.

Courtesy Photo / Hermès

“Affrontiamo questo nuovo mestiere con il nostro linguaggio e con grande gioia”, sono le prime parole di Axel Dumas, membro della sesta generazione della famiglia e Ceo di Hermès dal 2013. “La Beauté Hermès è parte del nostro essere: una maison dove tutto nasce dalla creazione, guidata da artigiani che accompagnano gli uomini e le donne nel quotidiano con eleganza, con l’integrità e l’autenticità che rappresentiamo. La Beauté è la quintessenza del nostro amore per la sorpresa e lo stupore, che abbraccia l’oggetto, il suo design e il desiderio di essere utile e, al tempo stesso, di ispirare sogni”, continua ricalcando le radici artigiani e i valori umanistici della Maison fondata nel 1837.

Courtesy Photo / Hermès

Creati a partire da materiali nobili - metallo laccato, spazzolato, lucidato, in nero, bianco o oro permabrass - assemblati a mano, ricaricabili, concepiti per durare, i primi rossetti Hermès Beauté fanno parte della collezione numero uno dedicata alla bellezza delle labbra, Rouge Hermès. E che, come tutti i mestieri, scaturisce da un lavoro corale, dove le gerarchie sono orizzontali. Ad Agnès de Villers, ceo della côté Parfum & Beauté, il ruolo chiave nel design, ricerca e sviluppo, iniziato più di cinque anni fa. A Pierre Hardy, direttore creativo calzature e gioielli Hermès, quello di disegnare l’oggetto nella sua concretezza. A Pierre-Alexis Dumas, la direzione creativa comme d’habitude per tutte le altre linee di maison. Christine Nagel, maître-parfumeur Hermès, ha dato alla collezione l’“accordo-firma”. Bali Barret, direttore artistico universo donna e direttore creativo seta donna, ha contribuito con la sua visione di femminilità e colore. Scegliendo, appunto, una palette di 24 tonalità ispirate alla e dalla seta, che in 183 anni Hermès ha declinato in 75mila nuance.

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“Come un carré di seta annodato al collo rivela e fa risplendere una donna, con la Beauté Hermès desideravamo trovare o ritrovare questa stessa emozione per il colore, questa femminilità suprema”, spiega Bali Barret nel presentare la collezione che ogni anno si arricchirà di due linee e tre tonalità inedite, in edizione limitata. I finish sono mat e satinati, a ricordare le pelli pregiate di Maison, le texture sono sensuali e sensoriali, come il piacere della seta pura sulla pelle, il colore si stende in un unico passaggio, a reiterare quel culto che secondo Jérôme Touron, direttore creativo Beauté Hermès, si fonda su “artigianato delle sfumature, mania per la tonalità giusta, la creazione di un vero e proprio linguaggio”. Disponibile dal 4 marzo 2020 in una selezione di boutique di bandiera e punti vendita in 35 paesi, la linea di rossetti Hermès sarà arricchita da “oggetti complementari” a completare appunto il rituale di bellezza. Un balsamo labbra idratante e levigante, un lipstick brillante, una matita labbra universale e pennello in legno laccato per accompagnare la stesura dei rossetti con precisione. Il plus, una collezione di accessori Hermès in vitello Madame: due custodie e specchietto-luna con cordoncino. “Il nostro approccio alla bellezza è fondamentale. Consiste nel rivelare e valorizzare - con eleganza, comfort e piacere - ciò che naturalmente già esiste”, continua Pierre-Alexis Dumas nel suo storytelling del savoir-faire. “Mi piace l’idea dell’oggetto Hermès come un complice, un rivelatore della parte più profonda di sé, alla realizzazione di sé, al colore di una personalità”.

Courtesy Photo / Hermès

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