Perché siamo così legati ai profumi dei nostri ex, ricordi, mondi? Arriva un'app a svelarcelo

"I temi più comuni dei podcast di Olfaplay di Guerlain sono le storie d'amore, il primo profumo e il caro estinto".

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Photo by eddie howell on Unsplash

Quante volte sentendo il profumo di una torta appena sfornata vi sembra di tornare bambini? Oppure il profumo del vostro ex vi sfiora per un attimo al passaggio di uno sconosciuto per la strada e per qualche istante venite catapultati nel vostro passato più intimo? Esperta e amante delle fragranze la maison Guerlain ha deciso di raccogliere i meravigliosi ricordi olfattivi di chiunque abbia voglia di raccontarli a Olfaplay, un'app per smartphone gratuita in cui, appunto, è possibile "diffondere" la propria storia sugli odori.



C'è un militare, Yann, che racconta l'odore del suo giocattolo olfattivo, ovvero quando fa partire la sua moto. C'è Réjane, dirigente nel mondo della comunicazione, che ha vissuto 20 anni presso l'Hotel Costes, che racconta come per lei un luogo possa diventare un ricordo grazie al suo profumo come la candela firmata Rami Mekdachi. Margaux, invece, ricorda il giardino di gelsomini dei suoi genitori, sinonimo di infanzia e vacanze, Agnes la colonia economica di suo nonno in Macedonia ... Per alcuni minuti, massimo nove, chiunque può lasciare una piccola parte della propria vita suOlfaplay, l'applicazione lanciata la scorsa settimana da Guerlain, dedicata all'universo dei profumi in generale, non solo alle fragranze della maison parigina, come si legge su Madame Figaro.

Creare il proprio podcast è facilissimo: basta scaricare l'app sul proprio smartphone, cliccare su "Raccontare", parlare nel microfono e inviare. La registrazione sarà disponibile qualche giorno dopo, dopo essere stata approvata da un moderatore. All'inizio le voci sono base, insicure, poi la maggior parte degli utenti ci prende gusto. Alcuni hanno già rilasciato due o tre testimonianze. "Quando organizzo una cena, professionale o privata, in Francia o all'estero, con cinque o 20 persone, inizio spesso dicendo: Vi racconto una storia molto personale sul profumo e poi, mi racconterete la vostra. Posso assicurarvi che cade subito qualsiasi barriera tra gli invitati", spiega Laurent Boillot, CEO di Guerlain. L'idea di questo progetto è di immortalare questa magia usando la tecnologia, o addirittura aumentandola, perché il digitale è un amplificatore".

Com'è nata l'idea dell'app Olfaply? È difficile nell'era dei social network rendere efficace una campagna pubblicitaria di un profumo. A differenza dei rossetti e delle creme viso e corpo, cosa c'è di più immateriale di una fragranza? Negli ultimi anni, la maggior parte delle maison si sono avvalse di influencer, hashtag ad hoc e potenziato il proprio e-commerce e creato concorsi online. Guerlain, che aveva già usato lanciato il podcast La Poudre, ora si rivolge a un pubblico più informato con Olfaplay. "Instagram e YouTube sono piattaforme visive, qui si pubblicano le foto dei flaconi, si vede la vaporizzazione, si dice che la fragranza ha un buon profumo ... e dopo? Eravamo alla ricerca di un campo di espressione meno limitato ed è arrivata l'idea dei podcast", racconta Delphine Chorenslup, vice presidente del digitale a Guerlain. D'altronde in profumeria è la voce della commessa a guidarci nella scelta di un profumo e al giorno d'oggi la voce è onnipresente, basta pensare all'aumento dell'assistenza vocale.

Qual è il tuo primo ricordo olfattivo?
Questa è la prima domanda che viene posta alla cliente nelle boutique Guerlain. Il primo odore che segna la nostra memoria, solitamente immagazzinato nei primi sei anni di vita, sarebbe responsabile delle nostre scelte olfattive. Alcune persone lo ricordano con precisione, la torta della nonna, il sacchettino di lavanda nel cassetto della lingerie della mamma, la cascata di gelsomino nel giardino della casa delle vacanze. "I temi più comuni dei podcast sono le storie d'amore, il primo profumo e il caro estinto", prosegue Chorenslup. L'odore va a risvegliare ricordi dimenticati, un po' come la psicoanalisi: in un periodo storico in cui le persone continuano a pubblicare foto di se stesse sui social questo esercizio si dimostra molto più intimo e produce più emozioni di un selfie. Ricordiamo che dei cinque sensi, l'olfatto è l'unico a sfuggire alla corteccia cerebrale e quindi all'intelligenza. L'olfatto è puro istinto.

Su Olfaplay gli utenti sono liberi di dichiarare o meno la propria identità e di pubblicare o meno la propria foto. In futuro Guerlain aggiungerà podcast con nuove funzioni come la consultazione olfattiva, informazioni su come nasce un profumo e quali sono le materie prime utilizzate, attraverso il naso della maison Thierry Wasser. E chissà magari presto nascerà un "Meetic" per connettere due persone che condividono la stessa affinità olfattiva. Un modo diverso di costruire la fedeltà e di coinvolgere le persone. Perché se è vero che i gruppi dedicati al profumo sui social network contano solo centinaia di migliaia di follower (vedi Jeremy Fragrances in Germania, Perfumeandtable negli Stati Uniti e Tatousenti in Francia) di quelli che ruotano intorno al make up e che raggiungono milioni di follower è altrettanto vero che i primi sono molto più coinvolti e ferrati sull'argomento. E sanno che dietro a una fragranza c'è molto più di una musa e della piramide olfattiva. C'è l'essenza stessa del profumo.

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