Il dna di Jeremy Scott, stilista dotato di pop factor

La vie en rose, citazioni cartoon ed estetica made in Usa.

image
Getty Images

Ironico e anticonformista. Questi gli aggettivi che generalmente accompagnano il nome di Jeremy Scott, direttore creativo di Moschino dal 2013. La sua ultima capsule si chiama #rataporter, mentre la collezione autunno-inverno 2017-18 è un omaggio alla sostenibilità, vedi le modelle in abiti da cocktail che simulano le confezioni da lavanderia. Da sempre è cultore dell’estetica di massa, che applica anche al mondo delle fragranze.

Le piace essere definito“icona pop”? Il mio lavoro si è sempre basato su icone e iconografia. Anche un segnale stradale di stop per me è iconico, fa parte del mio dna.

Ed è anche molto indicativo del mondo di Franco (Moschino, fondatore del marchio, scomparso nel 1994, ndr). Pop è il mio modo personale di pensare e lasciare che le idee creative prendano vita. Oggi le persone possiedono tutto e quello di cui hanno veramente bisogno sono emozione e sorpresa. Gli elementi iconici non sono soltanto una provocazione, come molti potrebbero pensare. Si tratta di un modo espressivo e ironico per trasmettere messaggi. Metto humour in tutto quello che faccio, ma prendo il mio lavoro molto seriamente. Mi piace la definizione di pop icon e penso mi si addica e naturalmente è perfetta anche per Moschino Pink Fresh Couture. Qui l’ironia del design della bottiglia affianca il più banale e comune di tutti i prodotti con qualcosa di prezioso e haute couture. L’iconografia del flacone non ha un valore aspirazionale, ma è un tramite per rendere l’aspirazione accessibile a tutti.

Per Fresh Couture ha usato un linguaggio tipico delle pubblicità di detersivi. Quali sono gli aspetti che la affascinano in questo tipo di comunicazione? Siamo circondati da ogni sorta di bottiglie, ma le più ambiziose sono quelle dei profumi. Possono essere d’oro, avere tappi a forma di corona e in genere sono molto decadenti! Sono flaconi che le donne desiderano. Dall'altro lato ci sono i prodotti di pulizia domestica: anche se altrettanto iconici, generalmente sono tra gli oggetti meno ambiti. Ho voluto mescolare tutto e giocare coni due concetti.

McDonald’s, Barbie, Looney Tunes, Teddy Bear: ci dà un indizio sui prossimi progetti pop relativi ai profumi? Sin dal primo giorno da direttore creativo di Moschino ho portato il mio personale concetto di design nella realizzazione della fragranza Toy, con il flacone-orsacchiotto racchiuso in una scatola come quelle che si trovano nei negozi di giocattoli. Moschino ha una lunga storia di fragranze cult di grande successo e sto costantemente portando avanti la tradizione. Con Euroitalia continueremo su questa strada!

Ci suggerisce come trovare un twist divertente nel quotidiano? La vita è già abbastanza seria, ma noi possiamo scegliere di non essere così. Il dono del sorriso è uno dei più bei regali che si possano fare a una persona. Adoro quando vedo il pubblico alle mie sfilate che si diverte.

Impertinente e con grande sense of humour. Questa sua attitudine si può applicare al mondo beauty? La bellezza è una condizione mentale. Se sei triste, sembrerai triste agli occhi degli altri. La felicità è la bellezza più ambiziosa da ricercare. Un concetto che io applico ai profumi!

Pubblicità - Continua a leggere di seguito
Altri da Profumi