Elie Saab e Francis Kurkdjian: dialogo olfattivo fra un celebre naso e uno stilista

Un celebre naso più un designer di abiti da sogno: ecco la genesi di un dialogo olfattivo fedele allo spirito couture

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Getty Images

Lo stilista libanese Elie Saab, celebre per avere tradotto in abiti i sogni delle principesse, ha chiesto al naso Francis Kurkdjian di accompagnarlo in una nuova avventura olfattiva, molto esclusiva. Ecco il loro dialogo:

Per Francis: Come si riesce a tradurre l’artigianalità haute couture di Elie Saab in una fragranza? «Le essenze di questa collezione dovevano essere un tributo alla favolosa abilità manuale di Monsieur Saab. Gli ingredienti stessi sono stati scelti per creare un parallelo tra questa e l’arte del profumo. Ho identificato specifiche tecniche creative che mi hanno ispirato perché penso esprimano una vera firma della maison».

Per Elie: qual è stato l’input dato a Francis per la collezione? «La Collection des Essences è un progetto a me particolarmente caro, dove ho investito molto di me stesso. Avevo il sogno, che ho condiviso con Francis, di creare una linea di fragranze esclusive, disegnate e realizzate con lo stesso livello di eccellenza richiesto dalle creazioni di alta moda. E alla fine, siamo riusciti nell’intento: la nuova collezione incarna perfettamente la massima espressione olfattiva di questo Dna».

La rosa e l’oud sono essenze molto legate al mondo mediorientale. Chi le ha scelte e perché? ES: «La rosa, in profumeria e tra tutti i fiori, è considerata la regina. È un’essenza molto comune in Medio Oriente ma nello stesso tempo è universale e decisamente femminile. Per Francis era quindi un’opzione ovvia sceglierla nella sua versione più nobile, tra tutte le sue molteplici varietà. L’oud è apparso, invece, come una delle prime essenze da inserire nella collezione. Se da un lato richiama immediatamente il mondo dei profumi orientali, dall’altro si lega allo stile delle mie creazioni: fa sì che Oriente e Occidente si incontrino».

FK: «Per Essence N. 1 Rose l’idea era quella di dare un’impressione femminile e delicatamente voluttuosa. Ho dovuto pensare a un fiore che avrei potuto usare in diversi strati, offrendo varie sfaccettature legate alle origini dei petali utilizzati. E quando pensi ai fiori in profumeria, non ce ne sono poi così tanti che si prestino a differenti tipi di estrazione se non, appunto, la rosa. Nella Essence N. 4 Oud ho utilizzato un materiale che viene dal sud-est asiatico. L’idea era quella di provare a creare una sorta di quintessenza del legno di oud, conservando il suo tocco “animale ma un po’ addomesticato”. Sono stato ispirato in particolare dal talento di Monsieur Saab nel rendere i tessuti scuri incredibilmente più radiosi. Grazie al genio della sua artigianalità, un vestito nero appare sempre luminoso, merito dei decori».

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