La storia di ck one profumo che 25 anni fa aprì la strada delle fragranze unisex

Racconto di una fragranza che in 25 anni si è reinventata e rinnovata, mantenendo sempre la stessa audace essenza no gender.

Kate Moss Wearing T-shirt
Mitchell GerberGetty Images

Sarà il flacone dal design icona che lo custodisce, a metà tra la bottiglia di uno sciroppo e di un superalcolico, o per la sua scia esperidata riconoscibile tra mille: resta il fatto che ck one è uno dei profumi più rivoluzionari della sua categoria. E il motivo è aver anticipato 25 anni fa un trend a oggi "oro puro": il no-gender rapportato ai bisogni, consumi, desideri che non hanno maschile e femminile. A renderlo subito riconoscibile e osannato quando venne lanciato, nel 1994, fu sicuramente il mood controtendenza che incarnava e che rispecchiava quello che stava affermandosi nella società, ovvero una maggiore vaghezza nei confini di genere, una sessualità più fluida, un senso di libertà dalle convenzioni e dallo status quo. In sintesi la rottura delle regole.

Creato per uomini e donne, ck one mandava in frantumi gli schemi e sfidava le tradizionali linee di demarcazione tra le fragranze, dando vita a una vera e propria rivoluzione nel mondo dei profumi e rispecchiando i profondi mutamenti in atto nella cultura a livello mondiale. Un nuovo jus per una nuova epoca. Uno può diventare molti. Classico e sempre al passo con i tempi, nel corso degli anni, e siamo a 25, questa fragranza unisex è stata reinterpretata un’infinità di volte ed è rimasta sempre all’avanguardia, reinventandosi e rinnovandosi, provocando e affascinando.

"Sconvolse i codici dei profumo del tempo", disse Alberto Morillas, il maestro profumiere che creò ck one insieme a Harry Fremont che aggiunse che fu creato pensando a quel mercato.

La sua filosofia fondata sull’inclusione, la diversità, la democrazia, la confluenza di tutti in un tutt’uno oggi è più attuale che mai. Essere giovani è uno stato mentale e la sessualità è un fatto individuale. Audace e refrattario a ogni limite e limitazione, ck one è per tutti, un elemento unificante che fa diventare tutt’uno un gruppo di individui, forze e spiriti diversi. Man mano che le divisioni e le distinzioni vengono affrontate e abbattute dalla voce di una nuova generazione, l’essenza di ck one si diffonde sempre più forte.

Dopo un'apertura con note di bergamotto, cardamomo e papaia, ck one matura in un cuore di rosa bianca, noce moscata e viola per chiudersi poi in un fondo contraddistinto da ambra, musk e tè verde. Un mix di ingredienti insolito e poco convenzionale, di opposti che si attraggono e si neutralizzano. Anche il flacone, in vetro satinato che rispecchia la leggerezza della fragranza, non tiene conto dei significanti maschile o femminile e si mostra nella sua purezza sopra e aldilà dei generi. A confermare il concetto il tappo a vite e le iniziali minuscole ma grandi e ben in vista.

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Mixa l’energizzante scorza di agrume con note floreali femminili, musk e ambra tipicamente maschili: ck one edt spray (da 43 euro il 50 ml). Della stessa linea skin moisturizer (250 ml 34,50 euro), body wash (250 ml 30 euro), deodorant spray (150 ml 25 euro) e deodorant stick (75 g 23 euro).

Se ora ck one è assurto al genere delle fragranze unisex senza tempo in realtà fu, negli anni Novanta, il profumo di una generazione. Raramente capita che una fragranza provochi una rottura olfattiva con il passato, che cominci a diffondersi, a essere amata e idealizzata diventando un nuovo importantissimo capitolo nella storia dei profumi. Così accadde nell'ottobre del 1994 quando i recettori olfattivi erano assuefatti da jus opulenti. Lui era tutta un'altra storia. Il suo incipit agrumato si tramuta in dolcezza floreale per sfumare nelle note carnali del musk. "Emana un odore adolescenziale", come sottolinea Vanessa Friedman in un recente articolo apparso sul nytimes.com. Era l'espressione perfetta della generazione grunge, la Generazione X, cresciuta nello scetticismo e nella disillusione del sogno americano, senza grandi ambizioni né voglia di lottare.

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Creato da Carlos Vinals si apre con note di mela cotogna, mandarino frizzante, bergamotto italiano e ninfea avvolta da rugiada, matura in un accordo Blue Lagoon, bacche di ginepro, coriandolo e tè matcha e si chiude in un fondo di legni trasportati dalle correnti siberiane, muschio esposto al sole e ambra blu: ck one summer 2019, Calvin Klein (100 ml 57 euro).

A 10 giorni dal suo lancio fatturò, secondo il brand, 5 milioni di dollari. Ogni minuti ne venivano vendute 20 bottiglie. Nel 1995 fu la fragranza più venduta in assoluto. Altro elemento vincente fu la campagna pubblicitaria, in bianco e nero, firmata da Steven Meisel ispirata a una fotografia del 1969 di Andy Warhol e alcuni frequentatori della Factory scattata da Richard Avedon. Protagonisti degli scatti sono ragazzi e ragazze molto diversi tra loro per altezza e colori. Tutti senza make up c'è chi ha la testa rasata, chi i capelli lunghi, chi sta in piedi, chi accovacciato, chi sta parlando, chi baciando, chi saltando, modelli e modelle. C'era Kate Moss, la top model statunitense di origini giapponesi Jenny Shimizu, la modella britannica Stella Tennant e la fashion editor Polly Allen Mellen. Un gruppo di persone stupendamente diverse e perfettamente in sintonia. Un meraviglioso messaggio di inclusione che ha ancora senso mostrare, purtroppo, 25 anni dopo il suo lancio.

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