"Come sono diventato un naso Chanel"

Il maître parfumeur Olivier Polge racconta come nasce una fragranza di maison, e perché è come scrivere uno spartito di musica classica.

Come spartiti da cui scaturiscono infiniti motivi i profumi Chanel diffondono note passionali, discrete, coraggiose, poetiche. Dopo il mini film I am an idea con protagonista Vanessa Paradis la maison parigina svela un nuovo capitolo della serie di film dedicata al suo savoir-fair nel mondo delle fragranze. Dopo avere posto i fondamenti della creazione dei suoi jus, Chanel lascia la parola al suo naso profumiere Olivier Polge. In questo secondo capitolo Io sono un Naso, Polge spiega come si diventa naso e racconta i suoi ricordi d’infanzia e svela il suo desiderio di “comporre e scrivere formule fatte di note e di accordi”.

Chanel Beauté

Per Olivier Polge il profumo è una storia di famiglia. I suoi genitori si incontrarono in una scuola di profumeria e aveva quattro anni quando suo padre Jacques divenne naso di Chanel. "Pur essendo cresciuto a Parigi, gli odori della mia infanzia sono legati alla Provenza. Mi ricordo l’odore delle pietre umide della casa dei miei nonni e i sentori della macchia mediterranea bruciata dal sole sulle colline alle spalle della loro casa. I miei genitori amavano la pittura, mi ricordo l’odore della trementina negli atelier dei loro amici", ricorda il profumiere 45enne. Ma più che i profumi o la pittura è stata la musica la sua prima passione. A 20 anni, quando stava iniziando a muovere i primi passi come naso, scoprì che la musica e il profumo condividevano la stessa lingua. "Avrei composto e scritto formule fatte di note e di accordi. Ricordo il giorno in cui ho detto a mio padre che avrei voluto fare il suo stesso mestiere. Rispose che non era una buona idea. Ricordo la prima volta che ho pesato gli ingredienti e ricordo i miei primi viaggi, il bergamotto in Calabria, i limoni a Siracusa e il gelsomino a Grasse. Poi ricordo che un giorno Chanel mi chiese di riscrivere una versione contemporanea del N°5 senza nulla perdere del suo carattere e del suo mistero. Ero diventato il naso di Chanel".

Chanel Beauté

Nell’ottobre 2013 Chanel propone a Polge di entrare a fare parte dei suoi laboratori dove ritrova ingredienti rari e preziosi che non aveva più avuto modo sentire da oltre 20 anni. Nel 2015 comporrà profumi quali Misia della collezione Les Exclusifs e Chance Eau Vive. L'anno successivo darà alla luce due nuove fragranze: Boy della collezione Les Exclusifs e N°5 L’Eau. Quest'ultima fu una vera sfida perché nata con l'obiettivo di dare un nuovo twist a N° 5, a 95 anni dalla nascita. Dopo avere studiato vita, opere e miracoli di Coco Chanel Olivier Polge è riuscito a trovare nuovi equilibri tra storia, contemporaneità e avvenire, tra le aleidi che sanno di scorza di arancia e le note di fondo, gelsomino e vaniglia. Il risultato? Una fragranza in grado di enfatizzare, sottolineare, riproporre più forte che mai l'idea di femminilità ed eleganza di Madame Coco. Tra le ultime creazioni di Olivier Polge Gabrielle (2017), la personalità di Gabrielle fatta profumo, e Gabrielle Chanel Essence (in uscita il 1 settembre 2019), un solare, opulento, avvolgente e voluttuoso mix di gelsomino, ylang-ylang, fiori d’arancio e tuberosa.

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