La storia del profumo di Salvador Dalì "dobbiamo respirare il sacro”

Jean Pierre Grivory, creatore delle fragranze dell'artista spagnolo, ci racconta in esclusiva (anche) come nacquero le creazioni olfattive del genio surrealista.

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CBS Photo ArchiveGetty Images

“Tra i cinque sensi l'olfatto è senza dubbio quello che meglio dona l'idea dell'immortalità”. Artista surrealista che come nessuno ha saputo spalancare le porte di un mondo interiore, prodigioso e in costante evoluzione, Salvador Dalí riconosceva a questo senso la capacità superiore di ritrovare la propria identità e di connetterla con il divino. “Fai attenzione al momento in cui gli ologrammi acustici ci permetteranno di ascoltare la musica dell’odore prodotto da tutto ciò che stiamo guardando, perché in tutte le cose c’è molto più del vedere, dell’ascoltare e del gustare, bisogna essere in grado di respirare il profumo del sacro”, sosteneva il noto pittore, scultore, scrittore, fotografo, cineasta, designer e sceneggiatore spagnolo.

A tradurre in veri profumi l'opera e il pensiero del celeberrimo artista fu Jean Pierre Grivory, fondatore di Cofinlux e creatore, appunto, delle fragranze di Salvador Dalì che era il suo pittore preferito. La prima creazione olfattiva risale al 1982 un anno dopo che Dalì firmò un accordo di licenza esclusiva con Cofinluxe. Poi arrivò nel 1995 l'edizione Perfume nominato per i FiFi Awards di New York nella categoria Prodotti più creativi. Dalla morte dell'artista, avvenuta nel gennaio 1989, la collaborazione fu presa in carico dalla Fondazione Gala Salvador Dali a Figueres, che gestisce l'eredità dell'artista. Ora i profumi di Salvador Dalì sono arrivati in Italia presso la Profumeria Mazzolari, che ha tenuto a battesimo le collezioni di fragranze di Dalì Haute Parfumerie Parfumerie Paris, creata da monsieur Grivory di Confiluxe. Lo abbiamo incontrato in occasione di questo lancio per conoscere più da vicino il suo legame con Dalì, la visione olfattiva del celebre artista e la nuova collezione che porta il suo nome.

Jean Pierre Grivory
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Nel 1983 ha prodotto i primi profumi Dalì. Come sono nati e come si sono evoluti?
La prima fragranza di Salvador Dalì è nata da uno dei suoi ultimi quadri completato nel 1981, Apparizione del volto dell'Afrodite di Cnido in un paesaggio. Salvador Dalì scelse il naso e la bocca della dea della Bellezza e dell'Amore per dare forma alla sua prima bottiglia. La bocca è diventata il simbolo delle fragranze Salvador Dali ed è presente nella maggior parte delle bottiglie del marchio.

Quale universo contiene un profumo per lei? E quale universo conteneva per Dalì?
Il profumo è il punto d'incontro dell'arte a monte nel suo processo creativo e la moda a valle nel suo approccio al marketing e al consumatore. Il profumiere per creare una fragranza unisce gli oli essenziali esattamente come fa il pittore con i suoi colori per creare una tela e come fa Salvador Dalì, uno dei creatori più globali della storia dell'arte che ha investito il suo interesse e la sua creatività in molteplici campi al di fuori della pittura e della scultura, come nei film, nella moda, nel design di mobili, nella pubblicità e nella olografia e che sosteneva che dei cinque sensi, l'olfatto è indiscutibilmente quello che meglio dà l'idea dell'immortalità. Quando sappiamo che per Dalì la morte non è stata la fine della vita, ma l'accesso all'immortalità ci rendiamo conto di quanto fosse importante il profumo per lui!

Dalì aveva un debole per il gelsomino. Quali erano le altre sue note olfattive preferite?
Dipingeva Gala spesso con un fiore di gelsomino dietro l'orecchio, fiore che fu la sua linea guida per la creazione della prima fragranza. D'altra parte era profondamente legato al Mediterraneo ed era sensibile agli odori delle coste mediterranee.

Dalí Haute Parfumerie Jewels Collection
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Il maestro profumiere Alberto Morillas indaga il percorso di Dalì per trasportarci nelle sue destinazioni più belle, interpretando lo spirito dell’artista in forma olfattiva. Crea così cinque profumi della collezione Dalí Haute Parfumerie, usando rare essenze per infonderle nell'immortale memoria dell'olfatto, come un assaggio di eternità sulla terra. Jewels Collection trae ispirazione dalla mostra permanente, “Dalí- Gioielli” a cui la Fundació Gala-Salvador Dalí ha dedicato un museo accanto al Teatro-Museo Dalí di Figueres. Jewels Collection: 295 euro.

Qual è stata l'evoluzione artistica delle bottiglie di profumo Dalì dagli anni '80 ai giorni nostri?
Tutte le bottiglie nacquero dalle opere di Dalí o del suo stile di vita e furono i primi profumi di un artista commercializzati con il proprio nome.

Ha una fragranza Dalì preferita?
Avendo sviluppato tutti i profumi Salvador Dali, non ho preferenze, poiché un padre non ha preferenze tra i suoi figli. Ognuno con la sua personalità. La mia attenzione è rivolta ad alcuni o ad altri in modo alternato. Ora sto indossando Bukhara della Collezione Fabulous.

Qual è la fragranza preferita di Dalì e perché?
Non si mai espresso a questo proposito, ma ha approvato tutti i jus creati durante la sua vita. Non era un uomo che approvava qualcosa che non gli piacesse...!

Dalí Haute Parfumerie Deligramme
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All'inizio degli anni Settanta, per simboleggiare ulteriormente l'amore appassionato e simbiotico, Salvador Dalí dedicò alla sua musa Gala un alfabeto segreto degli innamorati, un codice che solo loro condividevano, i Daligrammi: dalle loro iniziali, Dalí creò otto caratteri enigmatici e stilizzati, il cui significato profondo era unicamente comprensibile a loro. Le fragranze della Daligramme Collection sono un'interpretazione dell’intensità del loro amore. I profumi sono stati concepiti come lettere misteriose e intime, sei messaggi segreti da Dalí a Gala: Ma Muse, Ma Flamme, Ma Vie, Ma Reine, Ma Force, Ma Victoire.
Daligramme Collection: 180 euro.

Qual è il target di riferimento dei profumi Dalì?
I consumatori che desiderano affermare la propria non conformità e desiderano un profumo che sia in antitesi con la banalità e con il conformismo che tocca sempre di più il mondo dei profumi.

Le bottiglie a forma di bocca di Dalì hanno lasciato un segno nella storia del design olfattivo. Quale pensa sia l'importanza dell'estetica di un profumo oggi?
La fragranza mette in gioco tre sensi: vista, tatto e olfatto. La vista perché è il primo contatto con un nuovo prodotto. Si viene attratti dall'estetica della bottiglia, prima di volerla prenderla e annusarla. A mio avviso, l'estetica è quindi molto importante per attirare l'attenzione e suscitare l'interesse del consumatore e incoraggiarlo a sentire la sua fragranza che deciderà o meno di acquisire se il suo odore confermerà l'interesse suscitato dall'estetica. L'estetica consente di distinguere un prodotto dall'altro su scaffali sempre più congestionati, ma alla fine è il jus che determina la decisione di acquistare un profumo e che genera lealtà verso quel profumo.

Dalí Haute Parfumerie The Fabulous Collection
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The Fabulous Collection mette in risalto il carattere ineguagliabile delle bottiglie, trasformandole in vere opere d'arte adornate d'oro cui le fragranze elegantemente opulente conferiscono la magnificenza e sensualità d'Oriente. Una collezione di sei fragranze che è
un invito a prendere parte a un incantevole viaggio attraverso sensazioni olfattive, verso fantasticherie orientali di un mondo ultraterreno, seducente e affascinante. Un viaggio in terre lontane, piene di opulenza e delizie maestose, profumi incantevoli e paesaggi mozzafiato. Fabulous Collection: 150 euro.

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