Nelle note di Chloé Eau de Parfum raccontate dal suo creatore

Il maestro profumiere Michel Almairac ci racconta in esclusiva le evoluzioni della fragranza iconica di Chloé.

chloé signature
Chloé

"A 12 anni giocavo in una fabbrica abbandonata vicino alla casa dei miei genitori dove c'erano alambicchi e un giardino abbandonato. A 15 anni ho avuto la fortuna di visitare Roure, una delle più grandi aziende di profumi dell’epoca. Ero affascinato dal lato teatrale e misterioso degli impiegati con i loro camici bianchi e le loro mouillettes". Nato a Grasse nel 1953 Michel Almairac ha lavorato per importanti case essenziere prima di creare tra i più apprezzati sogni olfattivi per le più grandi case di moda mondiali come Burberry, Dior, Bottega Veneta, Gucci, Calvin Klein e Chloé. Per questa ultima maison il naso profumierie si è occupato della creazione dell’iconica Chloé Signature Eau de Parfum e delle ulteriori sfaccettature susseguite negli anni. Lo abbiamo intervistato per conoscere le varie tappe di questa inebriante esperienza odorosa.

Come si è evoluta questa fragranza dal 2008, anno di nascita di Chloé edp, all'autunno scorso quando è venuto alla luce Chloé L’Eau?
Ogni variazione di un profumo ha la sua identità e il suo Dna. Tutte le versioni ovviamente fanno parte della storia di Chloé, quella elegante, l'impavida, quella dallo spirito libero. Ma ogni variazione sa come fare spazio alle altre e tutte sanno come completarsi a vicenda. L'ultima interpretazione, Chloé L’Eau, parla chiaramente di autenticità, con pura leggerezza. È l'essenza di una femminilità audace in armonia con la grazia della natura.

Qual è stata la fonte di ispirazione nel 2008?
La prima fonte di ispirazione fu Phoebe Philo, all'epoca direttore artistico di Chloé, una giovane donna delicata, deliziosa, timida e raffinata. L'idea era quella di creare un fiore romantico. Chloé voleva fiori, in particolare la rosa, che avrebbe reso meglio l'aspetto romantico della fragranza. Il profumo doveva anche rappresentare la quintessenza del marchio e della storia che incarna. Come la moda Chloé, anche la fragranza Chloé deve sottolineare la personalità della donna che la indossa. Un profumo con carattere, ma che non si impone.

Un'esplosione di rosa, accentuata dal magnetismo della magnolia: Chloe L'Eau (30 ml)
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"Questa nuova edizione, Chloé L'Eau, è fedele alle altre versioni, ma ha una struttura olfattiva più fresca, elegante e delicata", Michel Almairac

Perché secondo lei Chloé edp è una fragranza così unica e amata?
È complicato spiegare un successo nella profumeria. Penso che sia un profumo classico e allo stesso tempo atipico. Classico nella scelta delle materie prime di qualità che lo compongono e atipico per le loro associazioni che alla fine lo rendono unico. Il suo carattere unico compete con tutti i profumi più sofisticati e delicati presenti nel mercato selettivo. Per me la rosa è un ingrediente naturale senza tempo; svela sorprendenti sfaccettature profumate in ogni nuova formula o combinazione.

Ha descritto Chloé L’Eau come una leggera brezza e ha detto che se fosse un colore sarebbe un bianco pallido. Se fosse un momento della giornata quale sarebbe?
Chloé L'Eau può essere indossato in qualsiasi momento della giornata; al mattino presto per ricordare la rugiada sui boccioli di rose appena sbocciati, nel pomeriggio per sentirsi sublimi e radiose e infine in prima serata per sentirsi audaci.

Quali sono gli ingredienti principali di Chloé L'Eau? Quale aspetto della rosa ha voluto fare emergere?
La rosa, la regina dei fiori, è sempre stata associata a Chloé. Mischiandola alla magnolia, volevo rivelare l'estrema bellezza dei petali di rosa e l'intensa freschezza di una rugiada mattutina. La base legnosa, infine, la rende sofisticata.

Perché ha scelto la magnolia? Cosa aggiunge al profumo?
La magnolia profuma di fiori bianchi, ma con una nota piccante. Il suo profumo è sia sensuale sia estremamente rinfrescante. L'accordo di magnolia rafforza le due sfaccettature della rosa agrumata e sensuale.

Quale rosa ha usato in questo profumo? E perché?
Ho usato l'assoluta di rosa damascena, un ingrediente ha un effetto duraturo sulla pelle e ha un accento fruttato profondo con la sua sfaccettatura floreale unica di rosa.

La rosa è il cuore della sua espressione: Chloé Eau de Parfum (30 ml)
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"Per Chloé edp l'azienda voleva fiori, in particolare la rosa, che avrebbe reso meglio l'aspetto romantico della fragranza. Il profumo doveva anche rappresentare la quintessenza del marchio e della storia che incarna", Michel Almairac

Se Chloé L'Eau lascia sulla pelle un delicato e romantico profumo di fiori quali sono le tracce che lasciano le versioni precedenti?
Le versioni precedenti sono più ammalianti, misteriose, carnali e intense. Tuttavia, l'anima di Chloé rimane identica per tutte le versioni: femminile, elegante, raffinata e sensuale. Non esiste un particolare tipo di abito ma ogni abito può rendere una donna sublime, bella ed elegante.

Quali sono gli ingredienti con i quali ama lavorare? Quali non userebbe mai?
Per creare una fragranza Chloé, mi piace molto usare ingredienti leggeri, luminosi e sofisticati: frutta scintillante, rugiada di rosa, muschi bianchi, legni puri. Tendo a evitare le note zuccherate e gourmand che possono appesantire la base del profumo. Basandomi sulla mia esperienza, posso dire che ogni ingrediente ha qualcosa di speciale o di bello da aggiungere in una creazione. Tutto dipende dalla sua proporzione.

Quando e perché ha deciso di intraprendere la carriera di maestro profumiere?
Sono nato a Grasse, sono sempre stato circondato dai profumi. Fu a 15 anni che, visitando il laboratorio di Roure (una delle più grandi aziende di profumi dell’epoca, ndr), mi resi conto che volevo scoprire l'universo nascosto e magico della profumeria.

Il mercato delle fragranze selettive sta crescendo. Previsioni per i profumi del futuro?
Non ci sono regole in profumeria, ma spero che questo settore continuerà a essere creativo e stimolante come oggi. Il boom della profumeria di nicchia e dei prodotti personalizzati mi fa pensare che in futuro ci sarà sempre meno standardizzazione. I profumi sono sempre stati un riflesso della società, legati al loro tempo e alle tendenze.

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