Abbiamo guardato il film Nose, con protagonista François Demachy

Il lavoro più segreto del mondo: il creatore di profumi. Un docu-film che sa di buono.

Esce il 22 febbraio, il film Nose di Clément Beauvais e Arthur de Kersauson che racconta uno dei lavori più segreti, misteriosi e affascinanti del mondo: il creatore di profumi. Per la prima volta in un documentario, la prestigiosa Maison Dior apre le sue porte per mostrare le meraviglia che si nasconde dietro la creazione di una fragranza. I registi hanno seguito per due anni il protagonista, François Demachy, profumiere esclusivo di Dior, in 14 Paesi, da Grasse a Tokyo, dalla Calabria all'Indonesia, in cerca di ispirazione e di materie prime per le sue creazioni olfattive future.

François Demachy, protagonista del docu-film Nose
Courtesy Dior Parfums

Il film, che ha partecipato al Tribeca Film Festival 2020, si apre con un percorso alla scoperta del patchouli in Indonesia e François si chiede: «Valeva la pena fare un viaggio di tre giorni per annusare il patchouli?». La risposta, ovviamente, è sì. «Bisogna osservare le piante nel loro ambiente». Il lavoro del profumiere è condivisione, artigianalità, intuizione, tecnica. Basta cambiare una nota e cambia tutto, proprio come in una canzone.

Il profumo è colore, emozione, atmosfera. Ma anche seduzione e desiderio

Clément Beauvais e Arthur de Kersauson, registi del docu-film Nose
Courtesy Dior Parfums

Il film racconta una passione e anche un destino. Demachy dice: «Essere nati a Grasse è tutto. Quando annuso il gelsomino sono catapultato subito nel ricordo delle mie estati di bambino, quando passeggiavo in campagna». Camminiamo insieme a lui e ai suoi compagni di viaggio fra i campi dove donne bellissime e coraggiose come Carole Biancalana e Armelle Janody si dedicano con tutta la passione che posseggono alla cura e alla raccolta dei fiori, la rosa, il gelsomino. Petali che saranno poi l'anima dei profumi che indossiamo.

Piedi nella terra e testa fra le nuvole

Il profumo è un’esperienza umana
Courtesy Dior Parfums

Il lavoro di un naso è come quello dell'interprete: si parte da una collezione di immagini, di foto istantanee e ricordi che poi si traducono in un profumo. È un'esperienza umana.

Il viaggio prosegue anche in Calabria dove a febbraio c'è la raccolta del bergamotto, ancora trattato a mano. «In Italia ci si sente a casa», dice Demachy, «è una questione di colori». Il docu-film indulge un poco sul cliché italico con un paio di scene di canti e balli, ma forse serve ai registi per dare una sferzata di energia alla narrazione.

Il profumo è una lingua che tutti capiscono ma pochi possono parlare

Alla fine abbiamo capito che un profumo è come l'amore, non si può spiegare. Con questo film però riusciamo a entrare in questo mondo. Ed è pura poesia.

Visibile su Apple Tv, Amazon Prime Video, Google Play.

Il profumo è come una foto istantanea che porta indietro nel tempo
Courtesy Dior Parfums

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