Se hai le smagliature queste sono le cose dovresti smettere di mangiare da ORA

Per archiviarle per sempre basterebbe aggiornare la dispensa?

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Digitare “smagliature” in qualsiasi motore di ricerca, dà come risultato in assoluto più cercato: come eliminarle. Il problema resta questo: sbarazzersene il più in fretta possibile. Oppure, più realisticamente, allentarne l’espansione e allontanarne la comparsa. Non importa quale sia la tipologia di smagliatura (se rossa o bianca), per tamponare la situazione, secondo la nutrizionista Maria Marlowe autrice della guida Real Food Grocery, evitare alcuni cibi potrebbe migliorare sensibilmente l’aspetto lacerato. «Gli alimenti che contengono carboidrati semplici ad esempio», spiega la dottoressa a She Finds, «come lo zucchero raffinato contenuto nelle bevande zuccherate e nel pane bianco, che scatenano infiammazioni e producono enzimi che rischiano di abbattere il collegare e alimentare il rilassamento cutaneo. È consigliabile invece non limitare l’assunzione di cibi ricchi di vitamina C, in grado di aiutare l’organismo a mantenere la pelle elastica. Arance e verdure a foglia verde in abbondanza!».

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Le smagliature si possono attenuare ma anche prevenire. Come? Mantenere un buono stadio di idratazione della pelle, ad esempio, permette a quest’ultima di avere elasticità e acqua a sufficienza per evitare il formarsi delle smagliature. L’uso costante di creme ad hoc e/o dell’olio di mandorle è un valido aiuto per prevenire e contrastarne la formazione. Tra gli interventi decisamente più invasivi, c'è il laser frazionato non abrasivo,solitamente scelto per contrastare cicatrici, iperpigmentazioni e rughe, permette un ringiovanimento naturale ma poco traumatico. Segue il peeling chimico. È una forma accelerata di esfoliazione che avviene attraverso l'uso di sostanze chimiche. Si distinguono peeling leggeri che accelerano l'esfoliazione naturale dello strato corneo e peeling profondi che creano necrosi e infiammazione nell'epidermide e nel derma papillare e stimolano i fibroblasti. Un esempio di molecola in grado di svolgere questa funzione è l'acido glicolico. Infine si può ricorrere alla micro chirurgia estetica: consiste nella rimozione delle smagliature recenti o di vecchia formazione posizionate in qualunque parte del corpo. Questo tipo di chirurgia offre un miglioramento progressivo ed è suddivisa in due, tre o quattro sedute realizzate a due o tre settimane di distanza una dall’altra.

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