Nel mondo esistono solo questi 8 tipi di capezzoli

C'è quello perfetto per la maglietta-molto-fina, quello che rimane timidissimo e la sorpresa delle sorprese.

Questa è la stagione del seno piccolo? La coppa champagne è tornata e non ha più bisogno di supporti eccessivi? Addio push-up, benvenuto triangolino? Preparatevi a un nuovo maxi trend che non piace affatto a Facebook. I capezzoli escono dalla censura classica preceduta da hashtag #freethenipples e diventano lo specchio dell’anima delle donne.

Dimmi che capezzolo hai e ti dirò chi sei: secondo la ricerca del medico di Beverly Hills Tsippora Shainhouse, contattata dal Daily Mail per spiegare cosa dicono di noi i capezzoli, la zona (forse l’ultima) più intima del nostro corpo (e quella che crea ancora scandalo secondo i social). La buona notizia è che queste otto tipologie sono tutte normali. Anche quando sembrano molto strane.

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  1. Capezzoli sporgenti. Tra i più comuni escono di qualche millimetro dall’areola. Il rischio? Magliette troppo fini indossate senza reggiseno (trend di stagione) che rischiano di rivelare troppo del vostro capezzolo. Già sporgente di suo…
  2. Capezzoli piatti. Apparentemente invisibili, specie sotto a vestiti second skin, non sembrano avere tridimensionalità. Il rischio? Considerarli SEMPRE invisibili e poi stupirsene al primo colpo di freddo…
  3. Capezzoli gonfi. Sono decisamente i più generosi, spesso tendono verso l’esterno o “subiscono” la gravità verso il basso. Il rischio? Non considerare areola e capezzolo oversized quando si sceglie il reggiseno.
  4. Capezzoli invertiti. Sono quelli “timidi” ovvero che rientrano verso l’interno come una sorta di piccola piega. Il rischio? Anche quando eccitati rimangono molto introversi
  5. Capezzoli asimmetrici. Come per il seno qui l’imperfezione è bellezza: si può avere un capezzolo invertito e uno sporgente o viceversa. Il rischio? Più che rischio consiglio, ovvero farli controllare se nel tempo cambiano molto il loro orientamento.
  6. Capezzoli contornati. Si riconoscono immediatamente al tatto perché hanno l’areola puntellata da piccole ghiandole (si chiamano ghiandole di Montgomery) che, a volte, assumono un colore più chiaro rispetto alla pelle. Il rischio? Stuzzicare troppo le ghiandole scambiandole per delle imperfezioni dell’epidermide.
  7. Capezzoli con peluria. Non è solo un problema maschile: anzi. Il capezzolo con un po' di peluria lo troviamo anche tra le donne, attentissime a rimuoverli. Il rischio? Esserne ossessionate ed evitare di togliersi il reggiseno in momenti molto intimi.
  8. Più di due capezzoli. Altro che racconto mitologico, il terzo capezzolo esiste più di quanto sembri e ha l’aspetto di una piccola macchia o un micro-capezzolo sotto ai seni. Il rischio? Trovarvi sempre di fronte la stessa espressione di stupore.
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